NCC restrizioni

NCC, restrizioni ingiuste secondo l’AGCOM: “Sono come i taxi”

Novità in vista nel settore degli NCC, le restrizioni attualmente in vigore sono ingiustificate secondo l'AGCOM: il servizio va equiparato ai taxi

23 ottobre 2019 - 15:21

Un recente parere dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni potrebbe rivoluzionare il settore del Noleggio Con Conducente, portando all’eliminazione delle restrizioni che oggi limitano il servizio NCC (e di Uber, che ne fa parte), a tutto vantaggio ovviamente dei tassisti. In particolare l’AGCOM contesta le misure introdotte con la legge 12/2019 che di fatto riducono sensibilmente l’operatività delle imprese di noleggio con conducente, sottoponendole a obblighi fin troppo vincolanti.

NCC: LE RESTRIZIONI IMPOSTE DALLA LEGGE

Quali sono queste restrizioni per gli NCC? Ce ne sono diverse e tra le più importanti ricordiamo l’obbligo di iniziare e terminare ciascuna corsa presso l’autorimessa d’appartenenza, senza la possibilità quindi di prendere clienti ‘al volo’ (con grave danno in termini di velocità ed efficienza); e anche l’obbligo per i conducenti di compilare per ogni corsa un foglio di servizio in formato elettronico con vari dati tra cui il giorno, il luogo, il chilometraggio e l’orario di partenza e arrivo, nonché il nome del fruitore della prestazione. Con il rischio, in caso di violazione delle norme, di sospensione e poi di cancellazione dal ruolo. Per il Garante, però, tutti i limiti imposti al noleggio con conducente determinano ‘ingiustificate distorsioni concorrenziali’, con conseguente danno ai consumatori per l’incremento dei costi del servizio.

AGCOM: “GLI NCC VANNO EQUIPARATI AI TAXI”

È quindi necessaria, si legge nell’analisi dell’AGCOM, una riforma del settore NCC che tenga conto di diversi fattori. Primo fra tutti l’esigenza di procedere quanto più possibile a un’equiparazione tra i servizi di taxi e le altre forme di mobilità non in linea. E poi l’ingresso nel settore di nuovi servizi a forte contenuto tecnologico, che hanno radicalmente modificato il paradigma di funzionamento del settore stesso. Infine la necessità di introdurre misure compensative per i taxi, per mitigare gli effetti dell’apertura e dell’allargamento del settore.

COSA FARE PER TOGLIERE I LIMITI DEL NOLEGGIO CON CONDUCENTE

In concreto, quindi, l’AGCOM suggerisce l’immediata modifica o cancellazione delle norme che contribuiscono a restringere la concorrenza in danno degli NCC. Consigliando nello specifico di eliminare ogni limitazione alle modalità di prenotazione del servizio di noleggio con conducente. Sarebbe inoltre utile, spiega ancora l’autorità garante, abrogare tutte le norme di legge che determinano restrizioni territoriali all’operatività degli NCC, ed eliminare anche la moratoria al rilascio di nuove autorizzazioni sino alla realizzazione del registro nazionale. Insomma, abbiamo il fondato sospetto che la fortissima lobby dei taxi non prenderà affatto bene queste osservazioni dell’AGCOM (che si possono consultare integralmente cliccando sul tasto rosso in basso Scarica PDF), tenendo pure conto che a breve dovrebbe arrivare la sentenza del Tar del Lazio sull’ennesimo ricorso di Uber.

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