Multe stradali: Napoli, via libera alla rottamazione fino al 2023 Donna legge avviso multa

Multe stradali: Napoli, via libera alla rottamazione fino al 2023

Il Comune di Napoli offre la possibilità di rottamare le multe stradali non pagate tra il 2000 e il 2023, azzerando sanzioni e interessi. Scopri di più

 

Il Comune di Napoli offre la possibilità di rottamare le multe stradali non pagate tra il 2000 e il 2023, azzerando sanzioni e interessi. Scopri di più

8 Giugno 2026 - 13:00

Anche il Comune di Napoli, come fatto recentemente dalla Regione Puglia, intende sfruttare le opportunità del decreto legge n. 38 del 27 marzo 2026, che ha rideterminato le facoltà concesse agli Enti locali in materia di definizione agevolata dei debiti fiscali, tributari e patrimoniali, dando il via libera alla rottamazione di multe stradali e altri crediti non riscossi dal 2000 al 2023. Ovviamente non si tratta di una sanatoria completa: chi aderirà dovrà comunque pagare capitale e spese, azzerando però sanzioni e interessi.

RECUPERARE 2,1 MILIARDI DI EURO

Il provvedimento del Comune di Napoli riguarda una massa complessiva di crediti non riscossi pari a 2,1 miliardi di euro (!), composta principalmente da sanzioni al Codice della Strada per 1,502 miliardi e da entrate tributarie per 600 milioni, e si applicherà esclusivamente ai carichi affidati all’Agenzia delle Entrate – Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, escludendo le condanne della Corte dei Conti.

DOMANDE DAL 16 SETTEMBRE 2026

Come detto, i contribuenti e le imprese che aderiranno potranno estinguere i propri debiti pagando solo il capitale e le spese vive, ottenendo l’azzeramento totale di sanzioni, interessi di mora e aggio. I dati per individuare i carichi definibili saranno accessibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione a partire dal 15 settembre 2026, mentre la domanda telematica di adesione andrà presentata dal 16 settembre al 31 ottobre 2026.

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PAGAMENTO IN UNICA SOLUZIONE O DILAZIONATO

Il pagamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 o dilazionato in un massimo di 54 rate bimestrali. Da Palazzo San Giacomo evidenziano che si è scelto di agire solo sui crediti pregressi a rischio inesigibilità, sia per tutelare i conti dell’Ente e sia per rispetto verso gli oltre 150 mila napoletani che hanno già regolarizzato la propria posizione (e soprattutto nei confronti di chi ha sempre pagato nei termini). È già allo studio, inoltre, la possibilità di estendere in futuro la rottamazione ad alcune tipologie di ruoli patrimoniali successivi al 2023.

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