Monopattino elettrico con sella

Monopattino elettrico con sella: multa da 1.000 euro a Bolzano

È possibile guidare in Italia un monopattino elettrico con sella? Assolutamente no e l'ha capito a sue spese una donna multata con oltre 1.000 euro

11 dicembre 2020 - 18:25

Qualche giorno fa i media locali hanno riportato la notizia riguardante una malcapitata donna di Bolzano che si è vista appioppare una multa di ben 1.100 euro per una serie di violazioni del Codice della Strada. Ma quali gravi norme ha infranto per meritarsi una sanzione così pesante? In realtà soltanto una e piuttosto curiosa, ma allo stesso tempo ineccepibile e di conseguenza incontestabile: stava guidando un monopattino elettrico con sella!

MONOPATTINO ELETTRICO CON SELLA: NORMATIVA

La circolazione su strada dei monopattini elettrici è stata definitivamente (per adesso) normata mediante il Decreto Milleproroghe approvato il 30 dicembre 2019 e convertito in legge, con modificazioni, il 28 febbraio 2020 (legge n. 8/2020), contenente tra le altre cose ‘disposizioni sulla circolazione dei dispositivi per la micromobilità elettrica e sui veicoli atipici’. Con questa legge si è stabilito che i monopattini elettrici sono equiparati ai velocipedi, per cui, proprio come le biciclette, non sono soggetti a particolari prescrizioni relativi all’omologazione, approvazione, immatricolazione, targatura e copertura assicurativa. Tuttavia per circolare su strada devono rispondere a specifiche caratteristiche (che riassumiamo qui) tra cui ce n’è una che riguarda proprio la vicenda in questione: i monopattini elettrici non possono essere dotati di posto a sedere per l’utilizzatore perché destinati a essere usati da quest’ultimo solo con postura in piedi.

PERCHÉ SONO VIETATI I MONOPATTINI ELETTRICI CON SELLA

Una regola ben precisa che però, con tutta evidenza, risultava sconosciuta alla donna sanzionata. Che, in base al suo racconto, ha comprato il monopattino elettrico munito di sellino presso un negozio online, pagandolo 560 euro. Ma una volta scesa in strada a bordo del mezzo, oltre ad attirare gli sguardi curiosi dei passanti, per sua sfortuna ha richiamato pure l’attenzione di una pattuglia della polizia locale. Che dopo averla fermata ha provveduto a multarla contestandole la guida senza casco obbligatorio e senza la necessaria documentazione (targa, libretto, assicurazione), provvedendo anche al sequestro del veicolo. In pratica, il suo monopattino elettrico con sella, non rispettando i requisiti richiesti dalla normativa vigente, è stato considerato alla stregua di un ciclomotore e non di un velocipede. Ciclomotore che, come tutti sanno, richiede immatricolazione, targa, copertura assicurativa e uso del casco di protezione.

POSSIBILI EQUIVOCI SUI MONOPATTINI ELETTRICI

La donna ha provato a difendersi sostenendo di essere caduta in inganno a causa dell’annuncio pubblicato sul negozio online, che pubblicizzava il prodotto definendolo ‘un monopattino elettrico dotato di comoda sella’. Pare però, da successivi accertamenti delle forze dell’ordine, che il veicolo fosse venduto come ‘scooter elettrico’. È anche vero che coi termini si rischia di fare un po’ di disordine perché nei Paesi anglofoni il monopattino elettrico è spesso chiamato ‘e-scooter’, dicitura che tradotta male o non tradotta proprio può effettivamente confondere. Inoltre la legge non vieta la vendita di veicoli non omologati o non conformi alla normativa italiana, ma ne inibisce l’uso su strade pubbliche.

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