Milano: 17,5 milioni per migliorare la mobilità urbana, ecco i progetti Pista ciclabile

Milano: 17,5 milioni per migliorare la mobilità urbana, ecco i progetti

Milano candidata a oltre 17,5 milioni di euro di finanziamenti per migliorare il sistema della mobilità urbana con questi progetti

 

Milano candidata a oltre 17,5 milioni di euro di finanziamenti per migliorare il sistema della mobilità urbana con questi progetti

18 Giugno 2026 - 17:30

Sensori per la gestione del traffico, digitalizzazione e prenotazione del sistema della sosta, erogazione di incentivi allo shift modale casa-lavoro e sviluppo della sharing mobility: sono solo alcune delle iniziative contenute nella proposta di adesione del Comune di Milano al Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana, istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il Programma mette a disposizione complessivamente 500 milioni di euro a favore delle Città Metropolitane e dei principali Comuni italiani per sostenere progetti capaci di migliorare la qualità dell’aria, ridurre le emissioni e promuovere forme di mobilità più sostenibili, e per Milano è prevista una quota di finanziamento pari a 17,57 milioni di euro.

I PROGETTI DI MILANO PER MIGLIORARE LA MOBILITÀ URBANA

La proposta di Palazzo Marino si articola lungo tre assi strategici:

  • il primo riguarda la gestione della mobilità attraverso lo sviluppo dei sistemi data-drive, ovvero la raccolta e l’analisi continua di dati oggettivi. Per questo Milano propone l’installazione di nuove tecnologie e sistemi di monitoraggio dei flussi di traffico e della sosta, il potenziamento delle piattaforme digitali per la gestione integrata della mobilità e lo sviluppo di strumenti avanzati per l’analisi dei dati e la misurazione degli impatti ambientali;
  • il secondo mira alla regolazione dello spazio urbano e alla riduzione della congestione, mediante l’adozione di sistemi innovativi di gestione e digitalizzazione della sosta, anche con funzionalità di prenotazione, lo sviluppo di interventi di priorità semaforica per il trasporto pubblico locale e l’implementazione di azioni di moderazione del traffico e riqualificazione dello spazio pubblico in attuazione delle Linee Guida Möves;
  • il terzo, infine, intende promuovere la domanda di mobilità sostenibile e intermodale, attraverso l’erogazione di incentivi allo shift modale casa-lavoro e casa-studio, l’integrazione tra bici e trasporto pubblico locale, con accesso alle velostazioni, lo sviluppo della sharing mobility a basse emissioni e la promozione di iniziative educative e di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza e al sistema scolastico.

TRA GLI OBIETTIVI: RIDURRE LA CONGESTIONE VEICOLARE E LE EMISSIONI INQUINANTI

Nel presentare i progetti del Comune di Milano, l’assessora alla Mobilità Arianna Censi ha spiegato che innovazione e utilizzo di strumenti data-driven possono essere un validissimo strumento per gestire e migliorare il sistema della mobilità, e per questo si è scelto di candidare progetti d’avanguardia volti a ridurre la congestione veicolare e le emissioni inquinanti, incrementare l’attrattività delle alternative all’auto privata, migliorare l’efficienza e l’affidabilità del sistema della mobilità urbana e rafforzare la capacità di monitoraggio e valutazione degli impatti ambientali. A questi si aggiunge un’importante e strategica collaborazione con Città Metropolitana per interventi su logistica, ciclabilità e car pooling.

Ciclabili a Milano

CHE COS’È IL PROGRAMMA INTEGRATO DI INTERVENTI SULLA MOBILITÀ URBANA E METROPOLITANA

Il Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana è stato avviato allo scopo di incrementare l’efficacia dei progetti finanziati dal PNRR, in termini di miglioramento della qualità dell’aria. L’assegnazione delle risorse a ciascun beneficiario è stata determinata sulla base di un criterio di ripartizione che considera, con incidenze differenti a seconda della categoria di beneficiario, la popolazione residente secondo gli ultimi dati ISTAT pubblicati e la superficie interessata da situazioni di superamento dei valori limite di qualità dell’aria del materiale particolato PM10 e degli ossidi di azoto.

I progetti devono:

  • mirare a ridurre l’impatto del settore dei trasporti sulla qualità dell’aria, promuovere la decarbonizzazione e migliorare l’organizzazione dei servizi di mobilità per persone e merci;
  • includere almeno due linee di intervento tra rafforzamento del Mobility Management, potenziamento del trasporto pubblico locale e della mobilità collettiva/in sharing e on demand, sostegno alla logistica urbana sostenibile, incentivi e azioni per la domanda di mobilità sostenibile, regolamentazione e gestione della mobilità urbana.

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