Metano Self Service: facciamo chiarezza sul video tutorial obbligatorio

Il video Tutorial obbligatorio per imparare a fare rifornimento metano fai da te rischia di creare confusione: ecco come stanno davvero le cose

16 novembre 2020 - 11:29

Il metano Self Service da anni imbrigliato a una serie farraginosa di provvedimenti in nome della sicurezza ha finalmente preso il via. Un passo importante che permetterà anche in Italia di fare rifornimento di metano fai da te, come avviene già in Europa, si è raggiunto con il video che mostra come fare rifornimento di Metano in Self Service. Peccato che, come riporta Metanoauto, il video sia pieno di inesattezze che rischiano di confondere ulteriormente gli automobilisti alle prese con il rifornimento di metano fai da te. Alle obiezioni ha risposto direttamente chi ha partecipato alla stesura del DM sul Self. Ecco perchè l’Italia è arrivata in ritardo e i motivi del tutorial obbligatorio.

Aggiornamento 18 novembre 2020: NGV Italy ci aiuta a fare chiarezza nei paragrafi qui sotto.

PERCHE’ IN ITALIA SERVE UN TUTORIAL?

Dopo la pubblicazione dell’articolo abbiamo partecipato a un evento streaming organizzato da Nicola Ventura, direttore di Ecomotori. L’occasione è stata utile per raccogliere le repliche ufficiali alle obiezioni sul Metano Self Service. L’intervento dei soggetti istituzionali che attivamente hanno partecipato alla stesura del Dm può meglio chiarire i dubbi sulla necessità di un tutorial e sul ritardo dell’Italia rispetto al resto d’Europa. “Questo tutorial è nato dal fatto che all’estero la responsabilità personale è una cosa certa e accettata” spiega Mariarosa Baroni di NGV Italy. “Quindi non è imputabile al fatto che in Italia sia più difficile ma al fatto che la responsabilità personale non é una cosa acquisita a casa nostra”. Inoltre, non bisogna sottovalutare il fatto che l’Italia ha una storia di 80 anni con il Metano e “non si potevano ignorare le leggi e i decreti precedenti” afferma Flavio Merigo – NVG/Assogasmetano.

METANO SELF SERVICE E LE DIFFERENZE NEGLI EROGATORI

Ecco perché è stato necessario trovare un modo per garantire quei principi di sicurezza anche durante il rifornimento Metano in fai da te. Trasferire le conoscenze da un operatore che ha sostenuto un’abilitazione a un automobilista poteva avvenire o tramite un corso pratico o un tutorial online. “Si è preferita la soluzione più flessibile, accettata oggi da oltre 6 mila utenti che in un solo giorno hanno già seguito il tutorial e superato il test”, continua Flavio Merigo. Ma non solo, riguardo alla “manichetta non conforme” precisa anche che la normativa ISO 14469 prevede 3 tipi di ugelli (foto in basso). La differenza tra la pistola mostrata nel tutorial e quella “One-hand-Operator”, sta nella depressurizzazione dopo il rifornimento. Nelle pistole più recenti è automatica, mentre con quelle meno recenti bisogna seguire le operazioni mostrate nel video. “Avremmo potuto mostrare entrambi i casi – continua Merigo – ma abbiamo considerato il più difficoltoso che si può presentare agli automobilisti”. Ma “entrambe le pistole di cui si parla sono omologate e adatte al rifornimento di metano in Self Service”, conclude Flavio Merigo.

METANO SELF SERVICE: IL VIDEO DEL MINISTERO NON E’ “CONFORME”

Prima di vedere da vicino gli aspetti del video tutorial commentati da Metanoauto, facciamo un passo indietro per ripercorrere brevemente gli avvitamenti di un provvedimento che è reso necessario solo in Italia per i motivi che spieghiamo più sopra. Con il Decreto Ministeriale del 12 marzo 2019, si è aperta la strada alla possibilità di fare metano al self service. Una novità che solo l’Italia ha inquadrato in modo “cautelativo” rispetto agli altri carburanti, ipotizzando inizialmente vari obblighi poi naufragati. Tra i più discussi, la card e partecipare a un corso obbligatorio. Requisiti che in altri Paesi UE non sono previsti, ma che per altri carburanti (in particolare per il rifornimento di benzina in fai da te, altrettanto rischioso) non esistono neppure in Italia. Oltretutto in Italia 2-3 automobilisti, in media, ripartono ogni giorno con l’erogatore di benzina o gasolio ancora collegato. Ma poi si è deciso per la soluzione più flessibile: iscriversi al portale IoVadoaMetano gestito da SNAM, seguire il tutorial video per fare metano in fai da te “in comodità e sicurezza”.

TUTORIAL FUORVIANTE SECONDO METANOAUTO

E ora vediamo i perché obiettati dal portale specializzato sul metano. In testa a una lunga serie d’incongruenze citate da Metanoauto c’è l’uso di un erogatore di metano che non sarebbe conforme all’impego Self Service. In pratica il video mostra un operatore nei panni dell’automobilista che impugna un erogatore NGV1 per il Metano che, secondo il regolamento ECE-ONU R110 non ha le caratteristiche adatte al Self Service. NGV chiarisce che il regolamento non ha a che vedere con il distributore ma con componenti dell’impianto che equipaggiano l’auto. “La pistola deve garantire l’erogazione solo ad accoppiamento avvenuto ed il suo impiego deve risultare agevole”, afferma il portale. La conferma di quanto sostiene Metanoauto l’avrebbe anche da un produttore di erogatori dello stesso tipo di quello usato nel video tutorial. Il catalogo specifica che “è utilizzabile unicamente da personale di servizio appositamente formato. Non utilizzare in modalità self-service”. La risposta di Flavio Merigo nei paragrafi iniziali chiarisce nel dettaglio questo aspetto.

IL RIFORNIMENTO METANO IN FAI DA TE SARA’ DAVVERO PIU’ SICURO?

L’immagine qui sopra riprende altre stranezze che rischierebbero di confondere gli automobilisti, evidentemente figlie dell’uso di un erogatore manuale, al posto di uno “One-hand” e automatico. Ricordiamo che, come spiega NGV in apertura, sono entrambi omologati, ma in questo caso non c’è la depressurizzazione automatica. L’aspetto controverso di questa procedura propedeutica con cui ci si abilita a fare rifornimento in fai da te riguarda anche le responsabilità dell’utente di cui parla Mariarosa Baroni. Oggi si è abituati a spuntare caselle e accettare condizioni vincolanti con automatismo e poco conta se si tratta dell’app per la navigazione GPS o dichiarare che l’impianto a metano è in regola ed efficiente. In caso di dubbi sul rifornimento di Metano al Self si può comunque sempre chiedere una dimostrazione all’operatore in orario di apertura al pubblico. Ma cosa da non sottovalutare è che il DM ha previsto che ci sia sempre assistenza h24 tramite video citofono di un operatore qualificato che può intervenire in caso di necessità.

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