Mercato auto in Europa: -4,6% a gennaio 2019

Le immatricolazioni di inizio anno in Europa si fermano a 1.226.446, Italia e Spagna più "fredde? degli altri mercati nella vendita di auto

15 febbraio 2019 - 12:14

Il dato che pesa di più sull'andamento del mercato auto Europa all'inizio del 2019 è sicuramente il calo delle immatricolazioni di vetture diesel per il 19% nelle 5 zone di riferimento più rilevanti. Tra i 5 maggiori mercati europei la Spagna è il Paese più frenato nelle vendite di auto con un calo dell'8% rispetto allo stesso mese del 2018. Numeri col segno negativo per tutti i principali Gruppi di costruttori, trainati nelle vendite grazie ai singoli brand, fanno eccezione Volvo e Mitsubishi che portano a casa un incremento di vendite rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

67 MILA AUTO DIESEL IN MENO NEI 5 MEJOR MARKET “La variazione negativa in termini di volumi è stata di quasi 60.000 autovetture, di cui quasi 30.000 nei cinque major market, che hanno immatricolato il 68,5% del mercato UE-EFT3)” ha commentato Paolo Scudieri, Presidente di ANFIA che ha diffuso i dati del mercato auto Europa. Le aut a gasolio perdono consensi secondo il trend già visto nei mesi precedenti, ovunque tranne che in Germania, dove le immatricolazioni di auto diesel guadagnano un inaspettato +2,1% rispetto al mese di gennaio 2018. Altrove invece le auto diesel hanno perso in media il 19% passando da 353.000  immatricolazioni  di  gennaio  2018  alle  286.000 di gennaio 2019. Regno Unito, Germania e Francia limitano la contrazione all'interno dei 2 punti percentuali.

IN GERMANIA IL GASOLIO RECUPERA +2% Il Regno Unito (-1,6%) è sicuramente influenzato dall'incertezza della Brexit, ma nonostante la media negativa da 5 mesi, a gennaio son aumentate le vendite ai privati  mentre calano quelle alle aziende di autonoleggio. A gennaio, calano del 20% anche le vendite di auto diesel e la quota di mercato si riduce al 29,1%, parallelamente opposta è la crescita delle vendite di auto a benzina che conquistano il 64,1% del mercato. Sul mercato inglese le auto ibride tradizionali registrano un aumento del 38%, quelle elettriche (a batteria) del 110%, mentre le auto ibride plug-in calano del 16%. In Germania (-1,4% di immatricolazioni) aumento del +123% le auto a GPL, mentre calano del -72% le auto a metano. Le immatricolazioni di auto elettriche (4.648 unità, quota 1,7%) crescono del +68%, assieme alle ibride (15.171 unità, quota 5,7%) che si fermano a +66%.

LA SPAGNA TIRA I REMI IN BARCA La Francia (-1,1% di immatricolazioni) perde il 18% delle vendite di auto diesel mentre quelle a benzina crescono del +5%. In Francia i consensi delle auto ad alimentazione alternativa hanno portato le quote di mercato al 7,8% del totale immatricolato con le auto elettriche a +138% (2% di quota relativa), le ibride plug-in a +10% (e 0,7% di quota) e le ibride tradizionali a +5,5% e 5% (di quota). La Spagna totalizza, come l'Italia (-7,5%) il peggior risultato di gennaio 2019 tra i maggiori mercati: scendono le vendite ai privati, alle società e alle aziende di autonoleggio. In Spagna le vendite di auto diesel sono calate del 36% ed hanno una quota del 28,9%, mentre quelle a benzina sono aumentate del 9%, con una quota del 60%.

I SINGOLI BRAND LIMITANO I DANNI Tra i Costruttori di auto che riescono ad aprire il 2019 con il segno positivo si distinguono sicuramente Volvo (+21,6%), Hyundai (+0,3%) e Mitsubishi (+2,7%). Mentre tutti i grandi Gruppi registrano vendite in picchiata rispetto allo stesso mese del 2018 e bilanciano la media grazie ai singoli brand. FCA registra con Lancia/Chrysler +54,9%; del Gruppo Volkswagen solo Seat fa numeri positivi (+7,6%); PSA si aggrappa al +3,3% di Citroen; Dacia (+12,4%), come negli ultimi mesi fa da volano al Gruppo Renault. Stessa dinamica per Daimler che grazie a Smart (+7,2%) limita la contrazione; idem BMW con Mini (+3,8%) e Toyota con Lexus (+1,6%).

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