Manutenzione straordinaria auto: come fare a scaricare le spese dalle tasse?

La Commissione tributaria regionale ha fissato le condizioni per scaricare dalle tasse le spese di manutenzione straordinaria dell’auto

15 novembre 2021 - 14:31

Il primo importante nodo da sciogliere riguarda la possibilità o meno di scaricare dalle tasse le spese di manutenzione straordinaria dell’auto. Ebbene, anticipiamo subito che questa opzione è ammessa dall’ordinamento in vigore. Ma con alcune imprescindibili precisazioni. In pratica non tutti i possessori di un veicolo possono dedurre i costi sostenuti in sede di dichiarazione dei redditi. In buona sostanza si tratta di una prerogativa riservata alle imprese e ai lavoratori autonomi ovvero agli intestatari di una partita Iva. Purché l’auto sia utilizzata per l’esercizio della propria attività e non esclusivamente per ragioni private. Dopodiché ci sono altri due nodi da sciogliere. Il primo è di tipo operativo ovvero come fare a scaricare le spese di manutenzione straordinaria dell’auto. Il secondo riguarda le soglie di deducibilità dei costi. Approfondiamo allora questi aspetti.

QUANDO È POSSIBILE SCARICARE LE SPESE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELL’AUTO DALLE TASSE

Condizione fondamentale per scaricare dalle tasse le spese per la manutenzione straordinaria dell’auto è la chiara, completa e precisa compilazione della fattura dell’officina. La Commissione tributaria regionale del Lazio ha di recente ribadito questo principio. E lo ha fatto a tal punto da mettere in discussione una presunta certezza. In pratica, “la correttezza della fattura dal punto di vista fiscale non implica in modo automatico che la stessa possa costituire il presupposto per una deduzione fiscale”. Non basta insomma la semplice fattura per la deduzione dalle tasse delle spese per la manutenzione straordinaria del veicolo. Secondo i giudici tributari occorre invece dimostrare la “inequivocabile connessione tra la spesa sostenuta dalla società e l’utilizzo del bene per fini sociali”. Ma cosa comporta in termini pratici? Come dimostrare questo stretto collegamento tra spese e uso dell’auto?

SPESE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELL’AUTO DALLE TASSE: COME SCARICARLE

Per scaricare dalle tasse le spese per la manutenzione straordinaria dell’auto è indispensabile l’indicazione di due voci fondamentali. A metterle nero su bianco è stata la stessa Commissione tributaria regionale del Lazio, chiamata a pronunciarsi in materia. Si tratta del numero di targa e del numero del telaio del veicolo sottoposto a un intervento di manutenzione. Per i togati occorre specificarli “per integrare il necessario presupposto dell’inerenza stessa”. Solamente in questo modo la fattura è corretta dal punto di vista fiscale. L’automobilista può cioè farla valere in sede di deduzione fiscale. Allo stesso tempo devono essere chiare altre specifiche. Norme alla mano, “per ciascuna fattura devono essere indicati il numero progressivo e la data di emissione di essa, l’ammontare imponibile dell’operazione o delle operazioni e l’ammontare dell’imposta, distinti secondo l’aliquota applicata, e la ditta, denominazione o ragione sociale del cessionario del bene o del committente del servizio”.

MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELL’AUTO: SOGLIE SPESE DA SCARICARE

Fissato quindi il principio della possibilità di scaricare dalle tasse le spese di manutenzione straordinaria dell’auto, resta ora da capire fino a quanto è possibile farlo. In termini operativi, quali sono le soglie di spesa? La deducibilità dei costi delle auto così come la detrazione dell’Iva può infatti influenzare la scelta d’acquisto. Si tratta evidentemente di un tasto delicato in quanto oltre a una certa cifra, il proprietario del veicolo non può recuperare i costi sostenuti. Più precisamente, le spese di manutenzione sono considerate costi accessori. E come tali, l’automobilista può dedurli nel limite del 5% dei costi complessivi.

IL CASO DEGLI PNEUMATICI TRA GLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELL’AUTO

Nella lista delle spese di manutenzione straordinaria dell’auto, l’Agenzia delle entrate fa rientrare anche quelle per gli pneumatici. Di conseguenza sono soggette alle stesse soglie di deducibilità applicate per le altre componenti. Sulla questione si è espressa pure la Commissione tributaria, secondo cui “gli pneumatici, alla stregua dei lubrificanti e dei carburanti, non sono altro che materiali di consumo corrente il cui costo va sostenuto continuamente per consentire l’operatività dei beni strumentali”. Infine, l’Iva relativa alle prestazioni di servizi relative ai veicoli, custodia, manutenzione e riparazione, transito stradale, è ammessa in detrazione nella stessa misura dell’imposta relativa all’acquisto o all’importazione del veicolo.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Auto elettriche: in Germania il crollo peggiore di tutta l’Europa

Noleggio autobus con autista: servizi, prezzi e preventivo gratis

Move-In Emilia Romagna

Move-In Emilia Romagna: come funziona dal 1° gennaio 2023