Limite contanti 2023: cosa cambia per chi compra un’auto

Cambia di nuovo la soglia del limite contanti nel 2023: scopriamo cosa deve fare chi, ad esempio, vorrebbe comprare un'auto cash

24 novembre 2022 - 10:30

Uno sondaggio di un paio di anni fa aveva rivelato che un buon 30% di italiani pensava ancora di pagare l’acquisto di un’auto in contanti. Probabilmente questa percentuale è scesa drasticamente dal 1° gennaio 2022 quando il limite massimo del pagamento in contanti ha subito un ulteriore taglio, rendendo quasi impossibili, o comunque molto difficili, i versamenti cash per gli acquisti di un certo tipo, a cominciare proprio dalle automobili. Tuttavia da gennaio 2023, grazie a una norma inserita dal governo Meloni nella legge di Bilancio, questa soglia è destinata nuovamente a cambiare, rimescolando completamente le carte in tavola. Facciamo dunque un po’ d’ordine precisando il tetto del limite contanti nel 2023.

Aggiornamento del 24 novembre 2022 dopo la definizione del disegno di legge di Bilancio 2023 che porta il limite del pagamento in contanti a 5.000 euro.

LIMITE CONTANTI 2023: LA SOGLIA È DI 5.000 EURO

Fino al 31/12/2021 in Italia il limite per i pagamenti in contante era di 2.000,00 euro, importo fissato con il decreto Fiscale 2019, convertito poi con modificazioni dalla legge n. 157/2019, ed entrato in vigore a partire dal 1° luglio 2020. Una soglia transitoria perché dal 1° gennaio 2022 il limite contanti è sceso a 1.000,00 euro per ciascun pagamento e per transazioni frazionate tra loro nell’arco di sette giorni, tornando ai valori del 2016. Ricordiamo che il divieto di trasferire denaro in contanti ad altro soggetto oltre i limiti stabiliti si riferisce anche ai titoli al portatore in euro o in valuta estera, comprese le donazioni o le erogazioni a favore di parenti. Poi, però, un emendamento al decreto Milleproroghe 2022 (Dl n.228/2021) ha riportato le lancette dell’orologio al 2021, ristabilendo dal 1° marzo al 31 dicembre di quest’anno la soglia limite a 2.000,00 euro.

Tutto questo valzer sarà però cancellato a partire dal 1° gennaio 2023, quando entrerà in vigore il nuovo limite massimo di 5.000,00 euro per il pagamento in contanti, così come stabilito dalla legge di Bilancio di fine anno. Si tratta di uno dei provvedimenti ‘bandiera’ del nuovo governo guidato da Giorgia Meloni, peraltro annunciato quasi subito dopo la formazione dell’Esecutivo (anzi nelle intenzioni iniziali il tetto del limite contanti 2023 doveva essere di 10.000 euro).

LIMITE CONTANTI PER CHI COMPRA UN’AUTO: SOLUZIONI

Ovviamente con l’aumento del tetto del contante da 2.000 a 5.000 euro aumentano le possibilità, per chi vuole acquistare un’auto, di pagarla in contanti. Soprattutto il mercato dell’usato, infatti, propone moltissime occasioni a meno di 5.000 euro. E anche qualora l’importo fosse superiore, le soluzioni ci sono lo stesso. È possibile infatti effettuare pagamenti in contanti superiori ai limiti stabiliti rateando l’importo e solo a queste condizioni:

– ogni rata deve essere non superiore a 5.000,00 euro;

– è necessario un accordo scritto tra le parti;

– tra il pagamento di una rata e l’altra devono trascorrere almeno sette giorni;

– il pagamento deve essere connaturato all’operazione. Per esempio, in riferimento all’acquisto di un’auto usata, un ipotetico pagamento in contanti di 20.000 euro da concludersi entro il 31/12/2023 potrebbe prevedere una caparra da 4.500 euro, tre rate da 3.550 euro ciascuna e una rata finale da 4.850 euro.

Resta beninteso che nell’ipotesi di pagamento rateale è nel potere degli organi di controllo valutare, caso per caso, la sussistenza di elementi tali da configurare un frazionamento realizzato con lo specifico scopo di eludere il divieto legislativo.

LIMITE CONTANTI 2023: COSE DA SAPERE

La norma in vigore vieta i trasferimenti di denaro contante o di titoli al portatore, per un importo superiore alla soglia limite, effettuati a qualsiasi titolo tra soggetti diversi (p.es. tra privati, tra società, tra un privato e una società, tra soci, tra realtà imprenditoriali appartenenti allo stesso gruppo, ecc.).

È possibile prelevare o versare in banca denaro contante di importo pari o superiore alla soglia fissata perché tale operazione non si configura come un trasferimento tra soggetti diversi.

A fronte della richiesta di una somma superiore al limite di legge è possibile pagare parte in contanti e parte in assegno, purché il trasferimento in contanti sia inferiore alla soglia oltre la quale è obbligatorio l’utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili.

Nel caso di una fattura unica per la vendita di un bene il cui importo risulti superiore al limite dei contanti è possibile accettare il versamento di denaro a titolo di caparra, anche in questo caso purché il trasferimento in contanti sia inferiore alla soglia prefissata.

È ammesso il pagamento di una fattura commerciale, d’importo complessivo pari o superiore alla soglia massima mediante l’emissione di più assegni bancari, ciascuno d’importo inferiore al limite di legge.

In deroga alle norme sul limite all’uso del contante, è possibile per gli operatori del settore del commercio al minuto e agenzie di viaggio e turismo vendere beni e servizi a cittadini stranieri non residenti in Italia, entro il limite di 15.000 euro, inviando una comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate.

Per ulteriori informazioni rimandiamo alle FAQ sul limite contanti a cura del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze (le FAQ sono aggiornate all’attuale limite contanti di 2.000 euro).

LIMITE CONTANTI: SANZIONI

Le sanzioni attualmente in vigore a carico dei soggetti che effettuano un pagamento in contanti superando il limite consentito, sono le seguenti;

– multa compresa tra 2.000 e 50.000 euro per chi viola il limite contanti vigente dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021;

– multa compresa tra 1.000 e 50.000 euro per chi viola il limite contanti vigente dal 1° gennaio 2022.

Presumibilmente le sanzioni subiranno un aggiornamento dal 1° gennaio 2023 quando entrerà in vigore il nuovo limite contanti di 5.000 euro.

LIMITE CONTANTI: COME FUNZIONA NEGLI ALTRI PAESI

A titolo di curiosità finale ricordiamo che anche in altri Paesi europei sono previsti limiti al pagamento con contanti:

500 euro: Grecia;

1.000 euro: Francia, Spagna, Svezia;

2.000 euro: Romania;

2.700 euro: Danimarca;

3.000 euro: Belgio, Lituania, Portogallo;

3.300 euro: Polonia;

5.000 euro: Bulgaria, Slovacchia, Slovenia;

7.200 euro: Lettonia;

10.000 euro: Malta, Repubblica Ceca;

15.000 euro: Croazia;

Nessun limite: Austria, Cipro, Estonia, Finlandia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Ungheria.

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