Le bugie degli italiani in auto: perché a volte bisogna mentire al volante

Mentire al volante è la via di fuga per molti automobilisti al volante: ecco le cause più frequenti e le bugie degli italiani in auto

19 dicembre 2019 - 9:20

Mentire al volante è una situazione in cui si ritrovano più italiani di quanto di crede. Un’indagine ha rivelato che le bugie degli italiani in auto riguardano quasi sempre il traffico per giustificare un ritardo. Ma ci sono tante altre situazioni che spingono a giustificare una multa o un oggetto inusuale ritrovato in auto. Ecco le bugie più frequenti degli italiani in auto e quelle meno usate ma più fantasiose al volante.

LE BUGIE PER IL TRAFFICO, DOVE MENTIRE VIENE FACILE

L’indagine sulle bugie degli italiani in auto rivela che a mentire al volante sono soprattutto le donne e i giovani quando mancano di puntualità. E’ il traffico la scusa più usata secondo l’indagine dell’Osservatorio ConTe.it nel 49% dei casi. La bugia del traffico è più usata dalle donne (53%) e dai giovani fino a 34 anni (55%). Chiaramente, la scusa del traffico è più credibile se usata nelle grandi città dove gli automobilisti spesso hanno l’alibi perfetto. A livello provinciale coloro che mentono di più sono i cittadini di Milano e Roma (52%), seguono i residenti a Palermo (47%), Bologna (46%) e Torino (43%).

LE BUGIE IN AUTO PER UN RITARDO

Le altre bugie in auto usate per giustificare un ritardo sono un’emergenza a lavoro o a casa (15%), problemi alla macchina o posti di blocco delle forze dell’ordine (10%), chiavi o portafoglio (8%), navigatore impazzito (4%) e benzina (2%). Solo il 28% dice di non arrivare mai in ritardo ad un appuntamento: a livello provinciale, la città più puntuale in assoluto è Torino (37%), seguita da Palermo (32%), Milano (31%), Bologna (27%) e Roma (23%) come fanalino di coda. Clicca sulla tabella qui sotto per vederla a tutta larghezza

LE BUGIE IN AUTO AL PARTNER GELOSO

Oltre il 50% degli intervistati dice che nella propria auto non è mai stato ritrovato nulla di equivoco, ma 1 su 5 ammette di essersi dovuto giustificare con il proprio partner. Le cause più frequenti di una giustificazione o una bugia in auto sono un sedile spostato, uno scontrino equivoco, un pacchetto di sigarette, un accessorio, un indumento o un capello diverso. E’ ovvio che le donne sono più malfidate mentre le “vittime” si concentrano nella fascia di età tra i 45-55 anni. I torinesi si fidano di più del partner (39%) seguiti dai romani (35%) e dai milanesi (32%), mentre a Palermo e a Bologna, secondo l’indagine, che si trovano i più sospettosi (30%) ed evidentemente è più frequente mentire al volante.

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