Le auto più tecnologiche del 2020

Le auto più tecnologiche non sono sempre facili da usare: ecco le Case auto più innovative del 2020 e quali ausili sono più utili sulle auto nuove

2 settembre 2020 - 11:00

La scelta dell’auto da comprare si basa sempre di più sui sistemi tecnologici di assistenza alla guida, ma non sempre i dispositivi risultano facili da utilizzare. Per evitare che i clienti disattivino o abbandonino l’idea di usare i sistemi hitech selle auto più tecnologiche le Case si concentrano sempre di più sulla User Experience: quanto sono facili da utilizzare e guidare i nuovi modelli? Uno studio realizzato da JD Power evidenzia la classifica delle Marche di auto più tecnologiche del 2020 e dà un punteggio ai sistemi di assistenza più utili su un’auto nuova.

TESLA NON CLASSIFICATA TRA LE AUTO PIU’ TECNOLOGICHE

Lo studio US Tech Experience Index 2020 dà un punteggio alle Case auto che introducono nuovi sistemi per la prima volta, considerando anche qual è la percezione dei clienti. L’analisi, infatti, si basa sulle risposte di circa 82 mila proprietari di auto nuove intervistati dopo 90 giorni di utilizzo. Lo studio è stato condotto da febbraio a maggio 2020 sui proprietari delle auto più tecnologiche acquistate nel 2020. Come nelle altre indagini JD Power sulla qualità delle auto nuove, anche stavolta Tesla non è classificata, ma riceve comunque un ottimo punteggio sui contenuti tecnologici. Tesla infatti non concede i dati dei suoi clienti nei 15 Stati di osservazione, l’indagine quindi si basa su un campione di clienti Tesla intervistati che hanno portato comunque a uno dei punteggi (parziali) più alti rispetto a una media di 549 punti tra le auto di lusso. Clicca sull’immagine per vederla a tutta larghezza.

LE CASE AUTO PIU’ INNOVATIVE DEL 2020

Volvo è la Casa auto con il più alto indice di innovazione pari a 617 e offre un pacchetto di sistemi di assistenza alla guida su tutta la sua gamma. Nel segmento delle auto più tecnologiche di lusso, BMW (583) è al secondo posto, seguita da Cadillac (577), Mercedes-Benz (567) e Genesis (559). Tra le auto più tecnologiche di massa invece Hyundai si colloca al primo posto nel segmento con un punteggio di 556 rispetto alla media di 515. Subaru (541) è al secondo posto, seguita da Kia (538), Nissan (534) e Ram (520). Clicca sull’immagine per vederla a tutta larghezza.

IL CONTROLLO A GESTI NON PIACE AGLI AUTOMOBILISTI

La classifica delle marche di auto più tecnologiche analizza quanto ai proprietari piacciono le tecnologie e quanti problemi incontrano durante il loro utilizzo. Questo ha permesso anche di individuare quali sono i sistemi di assistenza alla guida ritenuti indispensabili. Il display nel retrovisore collegato alla telecamera posteriore ottiene il punteggio più alto (894), seguito dalla fotocamera che mostra i dintorni dell’auto (884). Tra le tecnologie avanzate il 53% dei proprietari trova utile per la vista trasparente del rimorchio sulla sua prossima auto nuova. Non mancano anche le segnalazioni dei sistemi tecnologici più difficili; in cima c’è il debuttante Gesture Control o controllo a gesti del sistema infotainment. Il rating di difficoltà è del 36% (36 problemi ogni 100 auto vendute). Il 61% dei proprietari ha affermato che lo utilizza per meno della metà del tempo di guida mentre il 16% ha affermato di disattivarlo dopo la prima volta.

AUTO TECNOLOGICHE E RACCOLTA DATI PERSONALI: QUANTO SIAMO PROTETTI?

Con l’avanzare della tecnologia, le auto sono dotate di sensori sempre più sofisticati e molto spesso sono anche “smart”, ovvero connesse alla rete. Lontano è il tempo in cui il navigatore satellitare era l’unico optional smart dell’auto. Al giorno d’oggi, le auto più tecnologiche sono in grado di raccogliere in media 25 gigabyte di dati ogni ora di guida. Una cifra davvero impressionante. Molti dati sono di tipo telemetrico, ovvero informazioni relative alla guida (accelerazioni, frenate, consumi, etc.), ma altri dati sono più sensibili, specialmente se connettete i vostri dispositivi (come telefoni) all’auto. Quando si utilizza un computer o un telefono per navigare su Internet, controllare email, fare acquisti online, videochiamate, si può fare affidamento sulle reti VPN: connessioni protette grazie alla crittografia a 256 bit che garantiscono sicurezza ed anonimato in rete. Ma nella nostra auto?

Nel 2017, il Washington Post ha controllato i dati raccolti da uno degli ultimi modelli Chevrolet ed è uscito fuori che l’auto aveva in memoria:

– Gli esatti spostamenti compiuti durante la giornata;
– Un registro di tutte le chiamate effettuate;
– La lista dei contatti, con numeri, email e anche foto, sincronizzate quando si collegava il telefono al sistema Bluetooth dell’auto.

Questi sono solo alcuni dei dati a cui sono riusciti ad accedere, visto che ogni auto tech-friendly possiede una marea di sensori e differenti memorie che li gestiscono (molte delle quali non accessibili, se non dalla Casa madre). E non vengono presi in considerazione i dati delle app che si collegano ai sistemi di “infotainment” dei nostri veicoli (app di navigazione e musica, per esempio). L’unico aspetto positivo della questione, è che almeno in Europa si sta lavorando affinchè tutti i dati raccolti dai nostri veicoli siano di proprietà dei rispettivi guidatori e soggetti alle classiche norme per la protezione della privacy (approfondisci qui).

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