Kia e Fujitsu presentano la prima auto per la Polizia di serie

La Kia Stinger realizzata con Fujitsu per la Polizia australiana risolve i problemi delle volanti legati agli equipaggiamenti speciali e agli airbag

30 aprile 2019 - 17:49

Kia e Fujitsu vogliono facilitare il lavoro della Polizia. In Australia i due brand sviluppano la prossima generazione di volanti mettendo la tecnologia al centro. La vettura scelta per lo sviluppo è la Kia Stinger. La berlina è infatti già in dotazione alla Polizia australiana. Gli ingegneri hanno trovato il modo di semplificare e raggruppare le strumentazioni di bordo. Non sarà più necessario aggiungere grandi schermi per mostrare le informazioni necessarie agli agenti. Si potranno usare tutte le funzioni di un’auto delle forze dell’ordine direttamente dal sistema di infotainment. Semplificazione significa facilitare la manutenzione che si potrà fare presso una qualsiasi officina del brand. Vediamo i dettagli.

POLIZIA TECH

Fujitsu e Kia Australia lavorano insieme alla volante del futuro. I due brand vogliono rendere uno dei luoghi di lavoro più pericolosi al mondo più sicuro e semplice. La tecnologia del futuro nasce all’interno di una Kia Stinger. A quella latitudine la berlina sportiva è già in dotazione alle forze dell’ordine. Con lo scatto 0-100km/h coperto in 4,9 secondi la Stinger ha i numeri per fare bene anche in Polizia. Ecco allora che la tecnologia non può che migliorarla. L’auto della Polizia userà l’intelligenza artificiale senza dover effettuare modifiche importanti. Fujitsu vuole abolire i tanti schermi, software e cavi che affollano l’abitacolo delle vetture ad oggi in servizio. Per questo le informazioni verranno visualizzate sugli attuali display del sistema di bordo Kia. La nuova piattaforma hardware raggrupperà tutti i dispositivi di bordo. In questo modo si ridurranno i costi di installazione per una maggiore ergonomia e semplicità di utilizzo.

TUTTO A PORTATA DI MANO

Il progetto di Fujitsu e Kia risolve anche i classici problemi delle vetture della Polizia. Gli airbag e il sistema di condizionamento intralciano le strumentazioni aggiuntive. Insomma maggior comfort ma anche più sicurezza in caso di incidente. Gli agenti, infatti, devono spesso usare più dispositivi durante la guida. Questo perché magari impegnati in un inseguimento ad alta velocità. Ian Hamer di Fujitsu ha commentato: “Per costruire ogni vettura della Polizia c’è bisogno di più offerte da numerosi fornitori per ogni elemento dell’equipaggiamento. L’ecosistema di Fujitsu integra i singoli componenti, semplificando l’installazione e la rimozione delle attrezzature del veicolo.” Insomma telecamere, radar e trasmittenti saranno parte di un unico kit facile da montare e utilizzare.

PROGETTO CONCRETO

Il veicolo potrà essere aggiornato o sottoposto a manutenzione presso una qualsiasi concessionaria Kia. Questo permetterà di tagliare i tempi per la manutenzione potendo sfruttare l’esperienza delle concessionarie specializzate. Si tratta un progetto pilota che ha tutti i numeri per non restare isolato. La connettività è infatti un tema attuale ma che spesso non va d’accordo con la praticità. Soluzioni come questa potrebbero facilitare la diffusione delle tecnologie e permettere anche l’aggiornamento dei veicoli già in servizio. Fujitsu sta lavorando per sviluppare un ecosistema di veicoli connessi. Per soddisfare diverse esigenze non ci saranno solo auto della Polizia ma anche ambulanze, mezzi dei Vigili del Fuoco e taxi. Insomma la città connessa prende forma ed il dialogo tra infrastrutture e veicoli aiuterà a sua volta gli agenti.

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