Incidenti stradali 2020

Incidenti stradali 2020: crollo di morti e feriti grazie al lockdown

Statistiche ACI-Istat sugli incidenti stradali 2020: crollo di morti e feriti in Italia, nei primi nove mesi dell'anno, grazie al lockdown

16 dicembre 2020 - 14:12

Le stime ACI-Istat sugli incidenti stradali nel 2020 segnalano un crollo del numero di morti e feriti grazie all’effetto lockdown che per alcuni mesi ha limitato fortemente la circolazione sulle strade. E dato che il periodo considerato dalla statistica si riferisce ai primi nove mesi dell’anno, quindi prima delle nuove misure restrittive di novembre-dicembre con il coprifuoco e la suddivisione dell’Italia in zone rosse, arancioni e gialle, è facile immaginare che a fine 2020 la diminuzione di incidenti risulterà ancor più evidente.

INCIDENTI STRADALI 2020 IN ITALIA: -29,5% SULL’ANNO SCORSO

Tra gennaio e settembre 2020 si rileva un decremento, mai registrato prima, di incidenti stradali e infortunati coinvolti”, hanno annunciato con giustificato clamore ACI e Istat presentando la rilevazione. In particolare si sono contati 90.821 sinistri stradali con lesioni a persone (-29,5% rispetto al medesimo periodo del 2019) che hanno provocato 123.061 feriti (-32,0%) e 1.788 vittime entro il trentesimo giorno dall’evento (-26,3%).

Limitando la statistica al periodo gennaio-giugno 2020 le diminuzioni sono più accentuate, pari a circa il 34% per i morti e a quasi il 40% per incidenti e feriti. La differenza si nota meglio nella tabella qui in basso (cliccate sull’immagine per visualizzarla grande). Il calo delle vittime riguarda tutti gli ambiti stradali: nei primi nove mesi del 2020 è stimato a circa il 50% sulle autostrade e tra il 40 e il 44% su strade urbane ed extraurbane.

INCIDENTI STRADALI 2020: IL LOCKDOWN HA RIDOTTO LA CIRCOLAZIONE DEL 37% IN AUTOSTRADA

Ma di quanto si è ridotta la circolazione a causa del lockdown? Sempre secondo le stime ACI-Istat nel primo semestre 2020 le percorrenze medie annue sono scese del 37% sulle autostrade in concessione e del 32% sulla rete extraurbana principale. Le prime immatricolazioni di autovetture si sono invece ridotte del 43%. Una volta allentate le dure chiusure del periodo marzo-maggio, i mesi estivi hanno ovviamente visto una ripresa sia della mobilità sia del mercato auto, sostenuto dagli incentivi. Infatti se si estende la rilevazione fino a settembre il calo delle percorrenze medie sulle strade extraurbane scende al 23% e le prime immatricolazioni di autovetture nuove di fabbrica subiscono una contrazione di ‘solo’ il 33%. Dati utilmente riepilogati nella seguente tabella (cliccate sull’immagine per visualizzarla grande).

INCIDENTI STRADALI: CROLLO DEI MORTI NEL 2020 MA NON ABBASTANZA PER RAGGIUNGERE IL TARGET UE

Tuttavia neppure la drastica riduzione di incidenti stradali nel 2020 ha avvicinato l’Italia al target del -50% di vittime prefissato dagli obiettivi europei 2010-2020 per la sicurezza stradale. Negli ultimi dieci anni, infatti, il numero di morti sulle strade è sceso soltanto del 43,1% (e del 66,4% rispetto al 2001). Inoltre ACI e Istat sottolineano giustamente che il radicale calo della mortalità nel periodo di lockdown non è legato a comportamenti virtuosi e al miglioramento della sicurezza sulle strade, ma a un evento eccezionale e per certi versi irripetibile (almeno si spera) come la pandemia di Covid-19.

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