Immatricolazioni auto, crollo in Europa del -33% rispetto al 2019

A gennaio 2022 le immatricolazioni auto in Europa sono in forte calo rispetto al periodo pre-Covid, con l’Italia che rischia la maglia nera

17 febbraio 2022 - 11:03

Le immatricolazioni auto in Europa consolidano un andamento negativo che conta circa un terzo di vendite in meno rispetto al mese di gennaio 2019. E’ quanto emerge dall’elaborazione dei dati dell’Associazione europea dei Costruttori, riportata dal Centro Studi Promotor.

IMMATRICOLAZIONI AUTO IN AUMENTO SOLO NEI PICCOLI MERCATI EUROPEI

A gennaio 2022 le immatricolazioni auto in Europa (UE+EFTA+UK) sono state 822.423 in calo del 32,9% rispetto a gennaio 2019. E’ il risultato di una mancata ripresa nel 2021 dopo la frenata imposta prima dalla pandemia nel 2020 e poi dalla crisi dei chip che continua a rallentare l’industria automotive. Tutti i 30 mercati dell’area sono in segno negativo tranne quelli più piccoli:

– Islanda, +4,4%;

– Cipro +8,7%;

Secondo l’elaborazione del CSP ai fattori legati alla pandemia e alle scorte di componentistica si sono aggiunte le preoccupazioni delle imprese per il ritorno dell’inflazione particolarmente evidente nei settori dei carburanti e dell’energia. “Il PNRR potrà dare un contributo importante – afferma Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor – ma senza l’apporto del comparto dell’auto, che con il suo indotto vale il 12% del Pil, l’obiettivo di accorciare le distanze in termini di crescita con i nostri partner europei sarebbe ancora più difficile”.

IMMATRICOLAZIONI AUTO NEI 5 MAGGIORI MERCATI EUROPEI

Il risultato peggiore con le immatricolazioni auto è attribuito alla Spagna, che a gennaio 2022 ha registrato un calo del 54,7% rispetto al 2019, seguita poi dagli altri major market:

– Italia, – 34,8% rispetto a gennaio 2019;

– Francia, -33,6%;

– Germania, -30,7%;

– Regno Unito, -28,5%;

Secondo il CSP, l’Italia ha rischiato di sostituire la Spagna, “il nostro Paese si sarebbe sicuramente aggiudicato la maglia nera tra i cinque maggiori mercati dell’area, soffiandola alla Spagna, se non fossero stati introdotti incentivi, sia nel 2020 che nel 2021.

LE IMMATRICOLAZIONI DI AUTO ELETTRIFICATE “RESISTONO”

Nonostante una contrazione del parco circolante italiano nel 2021, poiché le nuove immatricolazioni non sono riuscite e compensare le radiazioni di auto, l’interesse per le auto elettrificate si mantiene stabile anche in assenza di una conferma ufficiale degli ecoincentivi 2022 in Italia. Il segnale positivo delle auto elettriche e ibride è comune a tutti i principali paesi, in cui le auto a emissioni ridotte incrementano le quote di mercato, seppur con volumi ancora lontani dalle auto ICE.

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