Furti auto a noleggio in crescita: +36% con una media di 4 al giorno

Quasi 1600 auto a noleggio sono state rubate nel 2018, 400 in più dell’anno precedente. Solo il 28% dei veicoli rubati torna agli autonoleggi

28 giugno 2019 - 18:41

Crescono i furti ai danni dei veicoli a noleggio. Nel 2018 sono stati rubati quasi 1.600 mezzi a noleggio con una media preoccupanti di oltre 4 al giorno. Primato negativo per Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Lombardia dove si concentra il 90% dei reati. Danni importanti agli operatori del settore per oltre 10 milioni di euro, e rischi concreti per la futura operatività. Si tratta di cifre preoccupanti con l’Italia maglia nera in Europa e un vistoso +36% dei furti rispetto al 2018. Questo scenario si aggiunge allo scetticismo che circola nel settore del noleggio con le previsioni negative riguardo al futuro del turismo in Italia. Con le presenze straniere in calo il noleggio a breve termine si prepara ad affrontare un periodo complesso. Vediamo tutti i numeri sui furti delle vetture a noleggio diffusi dall’ANIASA.

NOLEGGIO E FURTI

Nel solo 2018 i furti di veicoli noleggiati a breve termine hanno raggiunto quota 1.600. Un trend preoccupante ed in crescita con oltre 4 veicoli al giorno. Notevole il danno d’immagine ed economico per gli operatori del settore già alle prese con uno scenario complesso. Il bottino dei furti supera i 10 milioni di euro. Maglia nera per 5 regioni a maggiore rischio; Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Lombardia. Si tratta di regioni strategiche per l’offerta turistica italiana ma i grandi operatori nazionali e non del noleggio a breve termine stanno ripensando la loro presenza. I furti mettono seriamente a rischio l’operatività del comparto nonostante le società di autonoleggio, negli ultimi anni, siano corse ai ripari. Le aziende hanno scelto di proteggere la propria flotta con dispositivi telematici GPS per continuare a garantire la mobilità ad aziende e turisti.

TREND IN CRESCITA

Negli ultimi 6 anni i recuperi dei veicoli rubati sono passati dal 18% al 49%. Insomma un bilancio negativo quello tracciato dall’analisi elaborata da ANIASA, l’Associazione di Confindustria che rappresenta il settore dei servizi di mobilità. Dopo quattro anni di costante diminuzione nel 2018 i furti hanno ripreso a colpire le società di autonoleggio. Il furto del veicolo ha due conseguenze. Intanto la perdita economica pari al valore del bene sottratto, ma anche il mancato ricavo dovuto all’impossibilità di noleggiare il mezzo. A questo si aggiungono le pratiche amministrative e burocratiche del caso. Succede spesso che i turisti in vacanza vengano anche sottratti i bagagli lasciati nell’auto con tutti i disagi del caso. Nel 2018 gli operatori di noleggio hanno registrato 1.594 furti di veicoli contro i 1.173 del 2017 (+36%).

ITALIA MAGLIA NERA

I furti del 2018 si portano dietro un danno economico da 10,2 milioni di euro contro i 7,8 del 2017, per un incremento del 32% in soli 12 mesi. Per le aziende si tratta di una vera piaga ma la buona notizia arriva dalla decisa crescita del tasso di recupero dei veicoli rubati. Come detto c’è stato un aumento e si è passati dal 46% del 2017 al 49% del 2018 contro la media nazionale del 43%. Numeri positivi se pensiamo che solo 6 anni fa il tasso di recupero era fermo al 18%. Oggi gran parte dei recuperi avviene nelle 48 ore successive al furto, trascorse le quali le possibilità di rientrare in possesso del bene si riducono “al lumicino”. Giuseppe Benincasa, Segretario Generale di ANIASA, ha commentato i dai affermando che sono: “In controtendenza rispetto al trend generale dei furti a livello nazionale, da anni in costante calo”.

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