Documento Unico di Circolazione

Documento Unico di Circolazione: nuovo rinvio in vista

Altri problemi per il Documento Unico di Circolazione: c'è un nuovo rinvio in vista, probabilmente entrerà a pieno regime soltanto dal 1° novembre 2020

2 dicembre 2019 - 18:59

Il 1° gennaio 2020 sarebbe dovuto essere il gran giorno del debutto del nuovo Documento Unico di Circolazione, ma c’è in vista un altro rinvio. E si tratterrebbe del terzo, dopo quelli del 2018 e del 2019… La Legge di Bilancio, attualmente in discussione al Senato, contiene infatti un emendamento che sposta al 1° novembre 2020 il termine per mettere a punto le procedure telematiche per il rilascio del DUC, ferma restando l’entrata in vigore della riforma prevista per l’inizio dell’anno nuovo. Una decisione, come riporta il sito di Quattroruote, presa anche su pressione delle associazioni di settore come Unrae, Federauto e Aniasa perché non ci sarebbero ancora le condizioni per superare il doppio documento attuale.

CHE COS’È IL DOCUMENTO UNICO DI CIRCOLAZIONE

Previsto dal d.lgs. 98/2017 (cosiddetta ‘Riforma Madia’) e sbloccato definitivamente lo scorso 13 marzo con l’approvazione del modello di istanza unificata per richiederne il rilascio agli uffici competenti, il Documento Unico di Circolazione o DUC riunisce in pratica in un solo foglio il Certificato di proprietà, attualmente consegnato dall’Aci, e il Libretto di circolazione, rilasciato dalla Motorizzazione civile. Il nuovo documento contiene i dati tecnici e di intestazione del veicolo, oltre a tutte le informazioni validate dal PRA relative alla situazione giuridico patrimoniale del mezzo e alla cessazione dalla circolazione conseguente alla sua demolizione o alla sua definitiva esportazione all’estero. Sono inoltre riportate le info su eventuali privilegi e ipoteche, su provvedimenti amministrativi e giudiziari che incidono sulla proprietà e sulla disponibilità del veicolo, annotati presso il PRA, e anche su eventuali provvedimenti di fermo amministrativo.

DOCUMENTO UNICO DI CIRCOLAZIONE: I MOTIVI DEL NUOVO RINVIO

Come detto, il Documento Unico di Circolazione si sarebbe potuto richiedere dal prossimo 1° gennaio, solo per le nuove immatricolazioni, i nuovi passaggi di proprietà e in tutti gli altri casi in cui si fosse reso necessario aggiornare i vecchi documenti, facendone domanda (tramite il modulo di cui trovate un prototipo cliccando in basso sul tasto Scarica PDF) presso un qualunque sportello telematico dell’automobilista, le sedi ACI e gli uffici della Motorizzazione. Ma le difficoltà tecniche per far dialogare in tempo reale il centro d’elaborazione dati del MIT (a cui arriveranno le istanze del nuovo documento) con il PRA gestito dall’Aci, sono ancora insormontabili e non risolvibili in brevissimo tempo. Pare infatti che al momento i test di emissione del nuovo DUC richiedano diversi minuti al posto degli annunciati ‘pochi secondi’, un tempo incompatibile con un mercato dell’auto.

DOCUMENTO UNICO DI CIRCOLAZIONE: ARRIVEDERCI AL 1° NOVEMBRE 2020?

In definitiva, dato lo stato delle cose, il Documento Unico di Circolazione arriverà lo stesso nel 2020, ma non subito. Se l’emendamento del Governo sarà approvato, il MIT fisserà prossimamente un calendario per l’avvio progressivo della riforma, con un percorso che formalmente partirà sempre il 1° gennaio ma sostanzialmente si concluderà solo il 31 ottobre, entrando quindi a pieno regime dal 1° novembre 2020. Salvo ulteriori rinvii che a questo punto, visti i precedenti, non ci sentiamo affatto di escludere.

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