Certificato unico di proprietà dal 2020. A che punto siamo?

Il Documento unico di circolazione detto anche Certificato unico di proprietà sarà in vigore dal 1° gennaio 2020. L'iter, impantanatosi per due anni, si è finalmente sbloccato con l'approvazione definitiva del modello per l'istanza.

12 aprile 2019 - 16:29

Bisognerà attendere il 1° gennaio 2020 per il Certificato unico di proprietà, meglio conosciuto come Documento unico di circolazione e proprietà o DUC. Era previsto dal d.lgs. 98/2017 che mirava alla razionalizzazione dei processi di gestione dei dati di circolazione e di proprietà dei veicoli, nell’ambito della cosiddetta Riforma Madia. Sarebbe dovuto entrare in vigore già nel 2018 e poi nel 2019, ma in entrambi i casi aveva ricevuto uno stop.

DOCUMENTO UNICO DI CIRCOLAZIONE: ULTIME NOTIZIE

Adesso però l’iter si è definitivamente sbloccato perché lo scorso 13 marzo, con il Decreto Direttoriale 72/2019 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è stato approvato il modello di istanza unificata (qui il prototipo dal sito dell’Aci) per richiedere il rilascio del Documento unico di circolazione e proprietà. E con la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ormai non ci sono più dubbi. Dal 1° gennaio 2020 il Certificato unico di proprietà sarà finalmente a disposizione degli automobilisti.

CHE COS’È IL CERTIFICATO UNICO DI PROPRIETÀ O DUC

Visto che il tempo vola e gennaio arriverà presto, spieghiamo ai più distratti che cos’è il Certificato unico di proprietà. O, meglio ancora, il Documento unico di circolazione e proprietà. Si tratta di un documento che in pratica riunirà in un solo foglio il Certificato di proprietà, che viene attualmente rilasciato dall’Aci, e il Libretto di circolazione, rilasciato dalla Motorizzazione civile. Il nuovo documento conterrà i dati tecnici e di intestazione del veicolo, oltre a tutte le informazioni validate dal PRA relative alla situazione giuridico patrimoniale del mezzo e alla cessazione dalla circolazione conseguente alla sua demolizione o alla sua definitiva esportazione all’estero. Saranno inoltre riportate le info circa la presenza di privilegi e ipoteche, di provvedimenti amministrativi e giudiziari che incidono sulla proprietà e sulla disponibilità del veicolo, annotati presso il PRA. Il DUC riporterà anche i dati relativi a eventuali provvedimenti di fermo amministrativo.

COME RICHIEDERE IL DUC E QUALI VANTAGGI PORTERÀ

Il nuovo DUC si potrà richiedere dal 2020 facendo domanda (tramite il modello di cui sopra che dovrà essere compilato in tutte le sue parti) presso un qualunque sportello telematico dell’automobilista (STA), comprese le sedi ACI, oppure presso la locale Motorizzazione. L’istanza sarà poi trasmessa al centro d’elaborazione dati del MIT che inoltrerà al PRA i dati relativi alla proprietà e allo stato giuridico del veicolo. La fusione del certificato di proprietà e del libretto di circolazione in un unico documento porterà diversi vantaggi. Meno costi di produzione per l’amministrazione pubblica, procedure burocratiche più snelle e, dulcis in fundo, un certo risparmio economico per gli automobilisti. Se la tariffa rimarrà più o meno la stessa si pagheranno infatti due bolli invece di quattro (32 euro invece di 62). Per un totale che non dovrebbe superare i 70 euro, contro i 100 di oggi.

MAI PIÙ CONFUSIONE SUGLI INTESTATARI

Da non sottovalutare, inoltre, che grazie allo scambio telematico di informazioni tra il registro del PRA, gestito dall’ACI, e la Motorizzazione (che rimarranno agenzie separate e indipendenti), con l’introduzione del DUC sarà definitivamente risolto il problema della non coincidenza tra l’intestatario del libretto di circolazione e quello del certificato di proprietà.

I VECCHI DOCUMENTI RESTANO VALIDI

Importante: tutte le novità fin qui spiegate riguarderanno solamente le nuove immatricolazioni, i trasferimenti di proprietà e le altre modifiche che saranno fatte dopo l’effettiva entrata in vigore del Documento unico di circolazione. Quindi dal 1° gennaio 2020. I vecchi documenti, libretto di circolazione e certificato di proprietà, manterranno la loro validità. Saranno sostituiti solo in caso di cambio di proprietario, modifiche tecniche al veicolo o altre variazioni che rendano necessario un qualsivoglia aggiornamento.

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