Dieselgate Stellantis: 300 milioni di multa per le emissioni di NOx alterate

Stellantis ammette di aver alterato le emissioni di NOx di 101 mila auto diesel negli USA e propone un accordo al Tribunale

6 giugno 2022 - 13:00

Le indagini avviate nel 2017 sull’ipotesi che FCA avesse utilizzato un software per alterare le emissioni erano state categoricamente sminuite dall’ex AD Sergio Marchionne. Oggi c’è l’ammissione ufficiale di colpevolezzaStellantis prova a buttarsi alle spalle il procedimento federale e accetta di pagare una “multadi 300 milioni di dollari.

L’ACCORDO STELLANTIS, LA MULTA E L’AMMISSIONE DI COLPA

Una nota ufficiale di Stellantis conferma che il gruppo fa ammissione di colpevolezza e si è assunto la responsabilità riguardo alle accuse mosse dal tribunale federale USA. Il patteggiamento dovrebbe archiviare un’indagine avviata nel 2017, quando il gruppo Stellantis era ancora lontano dai dialoghi avviati con Carlos Tavares qualche anno dopo. FCA US LLC (FCA US) ha raggiunto un accordo che risolve un’indagine penale del Dipartimento di Giustizia USA che coinvolge circa 101.482 veicoli MY 2014-2016 equipaggiati con motori EcoDiesel V6 di seconda generazione”. Si tratta delle Jeep Grand Cherokee e Ram 1500, come riporta AutoNews che pubblica anche una nota del Tribunale: “FCA ha calibrato di proposito i sistemi di controllo delle emissioni sui veicoli in questione per produrre meno emissioni di NOx durante le procedure di test federali, rispetto a quando i veicoli in questione erano guidati da clienti di FCA US in condizioni di guida normali”.

MULTA STELLANTIS: QUALE LEGGE HA AMMESSO DI AVER VIOLATO

Di norma è sempre previsto l’accantonamento di fondi per la risoluzione di controversie legali. Così ha fatto anche Stellantis, che già nel 2021 aveva messo da parte una cifra leggermente superiore a quella del patteggiamento. Con il mea culpa Stellantis ha ammesso di aver violato gli accordi definiti dal Clean Air Act, una delle più importanti leggi federali che prevede misure per preservare la qualità dell’aria. “L’accordo, che è soggetto all’approvazione del tribunale federale degli Stati Uniti, include una dichiarazione di colpevolezza, una multa di 96,1 milioni di dollari e un’ammenda di 203,6 milioni di dollari sui guadagni derivanti dalla condotta”, afferma la nota ufficiale di Stellantis.

STELLANTIS SORVEGLIATO SPECIALE PER I PROSSIMI 3 ANNI

Il gruppo sostiene che le controversie nate dai reclami dei consumatori sono già state risolte, quindi non sono necessarie ulteriori campagne di richiamo delle Jeep e RAM negli USA. E’ evidente che l’accordo permetterà di chiudere le indagini e buttarsi questa storia alle spalle e guardare al futuro elettrificato. Pace (quasi) fatta, insomma, se le autorità USA accetteranno la proposta del gruppo. Ma Stellantis avrà gli occhi puntati addosso per i prossimi 3 anni, come vuole la legislazione d’oltreoceano, attuando un piano di conformità ed etica. Il Costruttore si è reso disponibile anche a collaborare con le indagini attuali e future riguardo alle emissioni. La sentenza del tribunale si saprà non prima del prossimo 18 luglio 2022.

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