Decreto semplificazioni: le grandi opere che il Governo intende sbloccare

Il testo approvato in CdM sul Decreto Semplificazioni accelera sulle opere pubbliche che il Governo intende sbloccare: ecco l’elenco dei lavori più urgenti

7 luglio 2020 - 15:05

Il Governo ha raggiunto l’accordo con le opposizioni sui vari punti che hanno tenuto banco: il decreto semplificazioni c’è, “salvo intese”. Il Premier Giuseppe Conte ha commentato l’annuncio come “la madre di tutte le riforme”. Tra le più discusse nel Decreto semplificazioni ci sono proprio le grandi opere e i cantieri che il Governo intende sbloccare.

DECRETO SEMPLIFICAZIONI: I PUNTI SALIENTI NEL TESTO DEFINITIVO

Manca ancora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per il testo definitivo del Decreto Semplificazioni, ma nulla dovrebbe essere stravolto rispetto alla bozza approvata in CdM. L’incertezza infatti sembrerebbe solo di natura tecnica, mentre da Palazzo Chigi assicurano che le varie posizioni politiche si sarebbero accordate. Tra i punti più importanti del Dl semplificazioni ci sono:

– norme più chiare sulle circostanze che prefigurano il reato di abuso d’ufficio;

– deroghe alle norme sugli appalti;

– nomina di commissari cui affidare le opere pubbliche e i cantieri da sbloccare.

DECRETO SEMPLIFICAZIONI: I NODI DA SCIGLIERE

E’ proprio sulle divergenze legate ai vari punti che si è protratto il tira e molla notturno tra l’opposizione e il Governo. Proprio sull’elenco delle opere che il Governo intende sbloccare potrebbe esserci qualche sorpresa. Nel testo del Decreto Semplificazioni approvato in Consiglio dei Ministri infatti non rientrano né le nomine dei commissari, sui quali si saprà qualcosa entro fine anno, né quello dell’elenco delle grandi opere da sbloccare. Una prima lista ufficiosa includeva fino a circa 50 grandi opere e cantieri pubblici.

DECRETO SEMPLIFICAZIONI: L’ELENCO (UFFICIOSO) DELLE GRANDI OPERE

Ma pare che le opere prioritarie su cui il Governo avrebbe ottenuto un primo accordo siano circa 30, da affidare a commissari con poteri straordinari, come per la ricostruzione del ponte di Genova. Come riporta LaStampa, ecco le strade, ponti e dighe su cui punterebbe il Governo.

– Autostrada Roma – Latina;

– Statale Pontina;

– Collegamento A12 tra Tarquinia e San Pietro in Palazzi;

– Strada Statale 106 Jonica;

– Strada Statale Salaria;

– Svincolo SS514;

– SS 675 Umbro-Laziale;

– Linea Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria;

– Linea AV Fortezza-Verona;

– Linea Ferroviaria Venezia-Trieste;

– Genova-Ventimiglia;

– Genova e al terzo Valico;

– Pescara-Bari;

– Roma-Pescara;

– Ferrandina-Matera La Martella;

– Palermo-Trapan;

– Taranto- Potenza-Battipaglia;

– Diga al Lago d’Idro;

– Acquedotto del Peschiera (Rieti);

– Diga di Maccheronis;

– Dighe di Monti Nieddu e Medau Aingiu;

– Dighe sul fiume Tirso, Rio Olai, Rio Govossai, Rio Mannu di Pattada, Rio Palmas, Pietrarossa.

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