Daniel Maldini positivo all’alcol dopo l’incidente: quando gli sportivi NON danno il buon esempio
Maldini, incidente in Porsche a Milano: il calciatore del Cagliari positivo all'alcol. Ritirata la patente
Maldini, incidente in Porsche a Milano: il calciatore del Cagliari positivo all'alcol. Ritirata la patente
Daniel Maldini positivo all’alcol dopo un incidente su una Porsche Carrera 4 a Milano, avvenuto domenica 13 settembre 2026 alle 5.15 del mattino in via Caracciolo (zona nord-ovest della città tra Piazza Firenze e viale Certosa), come riferisce il Corriere: il trequartista del Cagliari si è visto ritirare la patente, con multa e denuncia per guida in stato d’ebbrezza. All’inizio si era parlato anche di positività al pre-test sulla droga, circostanza poi smentita dai successivi controlli. Parliamo del quasi 25enne (fra un mese) figlio di Paolo, fuoriclasse del Milan anni 1980, 1990 e 2000, e nipote di Cesare, campione rossonero dal 1954 al 1966.
Articolo aggiornato alle 13:30 del 14/9 a seguito di comunicazione ufficiale del Cagliari Calcio.
DANIEL MALDINI POSITIVO ALL’ALCOLTEST: LA DINAMICA DEL SINISTRO
In base ai primi rilievi, la Porsche guidata da Maldini sbuca all’alba da via Tolentino, una parallela di corso Sempione, svoltando in via Caracciolo all’incrocio senza semafori: non avrebbe dato la precedenza a una Volkswagen Golf che arrivava da sinistra. A quel punto lo scontro tra il fianco sinistro della sportiva del calciatore e quello destro della VW. Che è stata sbalzata contro una Mercedes grigia metallizzata parcheggiata in strada: l’auto è stata danneggiata sul lato del guidatore.
In macchina con Daniel Maldini, tre amici (due ragazzi e una ragazza). Sul posto si precipitano le pattuglie del Nucleo radiomobile della Polizia Locale e i sanitari del 118, con tre ambulanze e un’automedica. L’attaccante del Cagliari, in prestito dall’Atalanta durante il mercato estivo, aveva trascorso la serata a Milano dopo la partita di campionato. Poi si era messo al volante. A bordo della Golf, invece, un uomo e una donna. Tutti, a parte un 19enne medicato sul posto, sono stati portati al pronto soccorso: nessuno sarebbe in gravi condizioni. Maldini è stato accompagnato all’ospedale Fatebenefratelli per gli accertamenti.
DANIEL MALDINI: L’ESITO DELL’ALCOLTEST
Di tutti i coinvolti, nessuno ferito in modo grave. Sottoposto dalla Polizia Locale ad alcoltest, il figlio di Paolo risulta positivo, con tasso di 0,91 grammi per litro alla prima prova e di 0,89 alla seconda, quasi doppio rispetto al consentito di 0,5 grammi (vedi qui le regole).
“Daniel è stato immediatamente dimesso ed è rientrato alla propria abitazione. Si trova in buone condizioni di salute”, precisa l’avvocato del centravanti, Danilo Buongiorno. La giustizia sportiva non interviene: si vedrà il Cagliari quali provvedimenti adotterà (una multa?).
L’ESEMPIO DEGLI SPORTIVI È FONDAMENTALE, SPECIE PER I GIOVANI
A prescindere da nome e status sociale del guidatore, quello di chiunque si metta al volante in condizioni psicofisiche alterate è comportamento di enorme gravità: una “mina vagante” in grado di causare incidenti gravi o perfino mortali.
L’episodio riaccende il dibattito sulla responsabilità e sulla condotta extra-campo dei protagonisti del massimo campionato di calcio di Serie A (e di altre discipline), specie quando si tratta di giovani atleti che godono di grande visibilità mediatica. Il comportamento alla guida richiede consapevolezza assoluta, qualità che non dovrebbero mai venire meno nella vita di un personaggio pubblico.

IL PESO DEL COGNOME: ONORI E ONERI
Il peso di un cognome leggendario amplifica inevitabilmente il risvolto mediatico di quanto accaduto in via Caracciolo, trasformando un grave errore stradale in una questione di eredità morale e sportiva. Portare il nome Maldini significa incarnare una dinastia che ha scritto pagine irripetibili nella storia del Milan e del calcio, fondata su una professionalità irreprensibile e su valori di assoluto rigore dentro e fuori dal rettangolo verde.
Papà Paolo, icona globale e bandiera rossonera per venticinque stagioni, ha costruito la propria immacolata carriera su un’etica del lavoro ferrea, un autocontrollo assoluto e un rispetto totale delle regole e delle istituzioni sportive.
Nonno Cesare, capitano e simbolo di lealtà prima ancora che commissario tecnico della Nazionale, ha rappresentato per decenni l’archetipo del patriarca discreto.
CORTOCIRCUITO STRADALE
La leggerezza commessa all’alba da Daniel alla guida della sua Porsche stride con questo lignaggio fatto di disciplina e specchiata condotta pubblica. L’eredità morale pone il giovane davanti a una severa riflessione personale sulla responsabilità che deriva dall’indossare un cognome così glorioso, dove la visibilità deve necessariamente procedere di pari passo con l’integrità e il rispetto della vita altrui.
In quanto al ritorno a casa dopo un’eventuale serata allegra, ci permettiamo di ricordare che a Milano esistono alternative molto valide alla guida, come Uber e taxi: qualunque sia la condizione psicofisica dei passeggeri, si arriva a casa sani e salvi, senza rappresentare un pericolo per nessun utente.