Costo benzina in Germania: fino a 50 euro in più con l’ecotassa CO2

Il governo tedesco aumenta il prezzo della benzina per ridurre l’inquinamento

23 settembre 2019 - 9:11

Sale il costo della benzina in Germania: fino a 50 euro in più con l’ecotassa CO2. Le compagnie petrolifere dovranno acquistare quote che costano da 30 euro a 50 euro per ogni tonnellata di anidride carbonica emessa dai loro carburanti. I motivi sono semplici: finanziare la campagna anti-smog. E dissuadere gli automobilisti dal fare il pieno, così che inquinino meno. Infatti, la Germania di Angela Merkel investe 100 miliardi di euro entro il 2030 (54 entro il 2023) per riconvertire l’economia: il fine ultimo è renderla molto più ecosostenibile.

AUMENTO DELLA BENZINA NEL PACCHETTO SALVA-CLIMA

Il maggiore costo della benzina in Germania è nel pacchetto salva-clima di Berlino, che ha finalmente visto la luce dopo mesi di estenuanti trattative: nella coalizione di governo, le polemiche sono state forti. Perdipiù, c’è stata la manifestazione a favore del clima, con la pressione mediatica sempre insistente. Nel mirino le emissioni di gas serra: devono scendere del 55% entro il 2030. E divenire neutrali dal punto di vista climatico entro il 2050. Lo ha detto la cancelliera di ferro, Angela Merkel. Da sempre paladino dell’industria automotive tedesca.

PAGANO GLI AUTOMOBILISTI CON LA BENZINA

Dove trovare i soldi per raggiungere questi obiettivi così ambiziosi? Il debito tedesco non salirà, garantisce la Merkel. Al massimo un green-bond sarà protagonista di una strategia che punta a fare della Germania il cuore della finanza verde in Europa e nel mondo. Da una parte si incentivano comportamenti virtuosi: per esempio, bonus a chi compra l’auto elettrica e si disfa della vettura a benzina o a gasolio. Dall’altra, si penalizza chi inquina: per esempio, un costo più alto della benzina.

DETRAZIONI FISCALI PER I PENDOLARI

Ci sarà quindi un aumento graduale della benzina e del diesel: entro il 2026, un rialzo minimo di 3 centesimi il litro; e un’impennata massima di 15 centesimi. Però, le detrazioni fiscali sul carburante dei pendolari saranno più forti. Meno invece tasse sul consumo di energia elettrica green. Non si commetterà l’errore di penalizzare solo chi guida auto molto inquinanti: ci saranno le rottamazioni delle caldaie a gasolio. Dal 2025, non sarà più possibile installazione: producono troppo CO2. Aumenta anche l’Iva sui biglietti aerei, mentre scende quella sui treni. Quindi, ambientalisti felici e contenti? Manco per idea. Questo pacchetto di misure “è uno scandalo, non un passo avanti“, dice Fridays for Future. Durissima la co-leader dei verdi tedeschi Annalena Baerbock: “Un’opportunità storica sprecata”. Controreplica della Merkel, in questo che si annuncia lo scontro del futuro in Germania tra due signore: “La politica è fare quello che è possibile“, ha detto la Merkel.

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