Coronavirus: le Case auto che rischiano il tracollo in Cina

Il Coronavirus ha bloccato i Costruttori auto dentro e fuori la Cina: ecco le Case auto che rischiano maggiori perdite dopo miliardi di investimenti in Cina

7 febbraio 2020 - 12:29

Il Coronavirus in Cina sta diventando un’emergenza finanziaria per le Case auto che hanno investito miliardi negli stabilimenti produttivi. L’emergenza sanitaria Coronavirus ha influenzato sia il mercato locale che estero e anche in Europa i Costruttori auto si trovano a fronteggiare i rischi di un blocco totale della produzione di veicoli. Ecco quali sono i rischi reali del Coronavirus oltre i confini europei e le Case auto che, secondo le stime, bruceranno miliardi di dollari a causa dell’emergenza sanitaria in Cina.

1 AUTO SU 10 NEL 2019 E’ STATA PRODOTTA NELL’EPICENTRO DEL CORONAVIRUS

Secondo quanto riportano i media internazionali, il Coronavirus avrà effetti importanti anche sulla stabilità del mercato auto, lo riporta la CNN, sulle dichiarazioni delle maggiori Case auto con stabilimenti produttivi in Cina. Circa il 9% della produzione di veicoli in Cina (2,2 milioni di veicoli nel 2019) è collocata nella provincia di Hubei, dove è stato localizzato (a Wuhan) l’epicentro della manifestazione del Coronavirus. I rischi di un tracollo finanziario in Cina sono ancora più allarmanti se si considera il calo delle vendite di auto elettriche e ibride dopo la scadenza degli incentivi statali in Cina. La Cina è infatti il più grande produttore mondiale di auto dove i Costruttori hanno piantato le tende da oltre 10 anni. È chiaro che a rimetterci di più saranno i Costruttori auto che hanno accordi con produttori locali e su ordine del Governo cinese hanno fermato le linee di assemblaggio.

PERCHE’ LE CASE AUTO RISCHIANO A CAUSA DEL CORONAVIRUS

Con il passare dei giorni lo stop alla produzione in Cina inizia ad allarmare anche le Case auto che hanno solo accordi di fornitura di componenti dalla Cina. Tra i Costruttori auto che fanno i conti con il Coronavirus il rischio è maggiore per Honda, Daimler, Volkswagen, General Motors, Hyundai, PSA e Renault. Secondo Standard &Poor’s l’emergenza si protrarrà ben oltre l’allerta Coronavirus, poiché – come sta accadendo in Italia – i consumatori saranno tutt’altro che invogliati a recarsi nelle concessionarie e comprare un’auto nuova. L’industria auto cinese dovrà mettere in conto tagli alla produzione del 15% nel primo trimestre 2020. Tutte o quasi le Case auto che producono in Cina potrebbero pagare gli effetti del Coronavirus in dipendenza dei precedenti bilanci non esaltanti in Cina, dello stop alle numerose fabbriche o della carenza di parti per altri impianti.

VOLKSWAGEN IN CINA, FCA IN EUROPA ALLE PRESE CON IL CORONAVIRUS

Una proiezione di S&P dice che Volkswagen potrebbe vedere volatilizzarsi 3,3 miliardi di dollari in dividendi dalle controllate cinesi. In Cina Volkswagen ha oltre 20 stabilimenti e produce il 40% delle auto vendute, oltre alla produzione di parti destinate ad altri stabilimenti. La strategia attuale delle Case auto fuori dalla Cina è osservare l’evoluzione e il contenimento del Coronavirus. Mike Manley, AD FCA ha dichiarato che “Se la situazione continua a peggiorare ci potrebbe essere il rischio di dovere fermare uno stabilimento in Europa nelle prossime due-quattro settimane“.

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