Sciopero benzinai 14 dicembre

Coronavirus e consumo carburante: quasi 2 miliardi di litri in meno

Coronavirus e consumo di carburante in calo mettono in crisi i distributori. Per la Faib sono andati in fumo 60 milioni di euro di redditi

14 aprile 2020 - 14:20

Il Coronavirus e il conseguente crollo dei consumi di carburanti stanno mettendo in ginocchio i gestori, e migliaia di impianti sono a rischio fallimento. A dichiararlo è la Faib Confesercenti, che lamenta l’allontanarsi di soluzioni fiscali ed economiche ipotizzate durante i confronti con il Governo. Circa 1,95 miliardi di litri di carburante in meno sono stati venduti tra la seconda settimana di marzo e il 6 aprile.

IL CORONAVIRUS E I CARBURANTI IN CALO: LA DENUNCIA DELLA FEDERAZIONE

La distribuzione carburanti – dichiara Martino Landi, Presidente nazionale Faib Confesercenti – è tutt’ora attiva e garantisce i rifornimenti sia in sola modalità self-service, con accettatore di banconote o carte, sia in modalità servito. Ma siamo allo stremo“. “Nonostante siano stati firmati accordi con i principali fornitori petroliferi – sottolinea Landi – per attenuare il peso economico che grava sulle gestioni a fronte dei costi, molti dei quali rimasti invariati, i punti vendita hanno perso nel mese di marzo il 90% dei ricavi. Ora rischiano il fallimento. In particolare, alcuni costi fissi di gestione, utenze e servizi ed il costo sostenuto per il personale rappresentano un peso economico insopportabile per le gestioni. Oggi i nostri impianti hanno un ricavo lordo che potremmo stimare in poco più di 10 euro al giorno derivante dai carburanti. In queste condizioni, senza interventi del Governo e l’accesso a tutte le possibili forme di difesa del reddito, fiscali e non, sostegni economici concreti, non credo che riusciremo a continuare a garantire il servizio pubblico ancora per molto”.

CORONAVIRUS E CONSUMO CARBURANTI: IL 20% DEI DISTRIBUTORI CHIUSO

In Italia sono attivi circa 21.500 punti vendita carburanti, di cui circa l’80% circa ancora regolarmente in funzione. Le perdite stimate nel mese di marzo sono del 90%. Le scorte medie sono ridotte al minimo, mediamente tra i 2 e 5 mila litri per prodotto. A volte alcuni gestori esauriscono le scorte e restano chiusi per alcuni giorni in attesa della nuova fornitura. Questo fa apparire un andamento a singhiozzo per alcuni impianti. A volte alcuni gestori esauriscono le scorte e restano chiusi per alcuni giorni in attesa della nuova fornitura: il che fa apparire un andamento a singhiozzo per alcuni impianti.

LE STIME SUL FATTURATO DA CARBURANTI CON IL CORONAVIRUS

Le perdite in termini di erogati sono di circa 1,95 miliardi di litri di carburante per il periodo che va dalla seconda settimana di marzo fino al 6 aprile. La perdita in termini di fatturato complessivo (comprese le tasse e imposte destinate allo Stato) ammonta a 2,9 miliardi di euro. Mentre le perdite di reddito lordo per i gestori sono stimabili in circa 60 milioni di euro, ricavando mediamente meno di 300 euro di ricavo lordo mensile per punto vendita

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