Coprifuoco Lombardia

Coprifuoco Lombardia: le regole sugli spostamenti [Autocertificazione PDF]

Ordinato il coprifuoco in Lombardia: ecco le nuove regole sugli spostamenti e l'autocertificazione in PDF da stampare e mostrare ai controlli

21 ottobre 2020 - 18:06

È giunta l’ora del coprifuoco in Lombardia. Visto l’aumento esponenziale dei contagi da Covid-19 (il 21 ottobre oltre 4.000 su 36.000 tamponi eseguiti, più del doppio del giorno precedente), l’amministrazione regionale ha disposto il divieto di circolazione dalle ore 23 alle 5 a partire da giovedì 22 ottobre 2020. Il provvedimento rimarrà efficace fino all’adozione di un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri eventualmente più restrittivo, e comunque fino al 13 novembre 2020 salvo proroghe in base all’andamento della pandemia.

COPRIFUOCO IN LOMBARDIA: LE REGOLE DA SEGUIRE

Dunque l’ordinanza del Ministero della Salute di intesa con la Regione Lombardia del 21/10/2020 (qui il testo integrale) prevede che, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del Coronavirus, dal 22 ottobre al 13 novembre 2020 su tutto il territorio regionale, dalle ore 23:00 alle ore 5:00 del giorno successivo, siano consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute. È in ogni caso permesso il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza. Naturalmente la misura include qualsiasi tipo di spostamento, non solo a piedi ma anche in auto e con altri mezzi, compresi quelli pubblici. Spetta ai soggetti interessati produrre mediante autocertificazione (scarica il nuovo modulo in PDF da compilare e stampare), nel caso di un controllo da parte delle Forze dell’ordine, la o le motivazioni per giustificare l’eventuale spostamento nelle ore di divieto.

LOMBARDIA: ALTRE RESTRIZIONI SUGLI ORARI

Ricordiamo che in Lombardia sono già attive le seguenti restrizioni sugli orari delle attività che incidono di conseguenza sugli spostamenti delle persone, aggiornate all’ultima ordinanza n. 623 del 21/10/2020:

– le attività di somministrazione di alimenti e bevande, sia su area pubblica che privata (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, pizzerie, chioschi) sono consentite dalle ore 5:00 fino alle ore 23:00. Dopo le ore 18.00 il consumo è consentito esclusivamente ai tavoli.

– resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio, mentre la ristorazione con asporto o con modalità ‘drive-through’ (servizio in automobile) è consentita fino alle ore 23:00, con divieto di consumare sul posto o nelle vicinanze;

– sono chiusi i distributori h24 di alimenti confezionati e bevande dalle 18:00 alle 5:00 (solo se con accesso dalla strada);

– è sempre vietato a qualsiasi ora il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione nelle aree pubbliche compresi parchi, giardini e ville aperte al pubblico.

– nelle giornate di sabato e domenica è disposta la chiusura di grandi strutture di vendita e di esercizi commerciali al dettaglio presenti all’interno dei centri commerciali.

Restano invece aperti, anche il sabato e la domenica, i negozi che vendono generi alimentari, alimenti e prodotti per animali domestici, prodotti cosmetici e per l’igiene personale, prodotti per l’igiene della casa, piante e fiori e relativi prodotti accessori. Rimangono aperte anche farmacie, parafarmacie, tabaccherie e rivendite di monopoli.

SANZIONI PER CHI VIOLA IL DIVIETO DI COPRIFUOCO IN LOMBARDIA

Salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento e prevenzione disposte dalla Regione Lombardia è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una multa da 400 a 3.000 euro. Se il mancato rispetto delle misure avviene mediante l’utilizzo di un veicolo le sanzioni sono aumentate fino a un terzo. Nei casi in cui la violazione sia commessa nell’esercizio di un’attività di impresa, si applica pure la sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni. È comunque previsto lo sconto del 30% della multa pecuniaria se si paga entro 5 giorni dall’accertamento o notifica.

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