Consumer Report: “auto resistenti al fuoco, ma non cancerogene”

Consumer Report: “auto resistenti al fuoco, ma non cancerogene”

Rimuovere i ritardanti di fiamma tossici dalle auto: CR, Green Science Policy Institute e IAFF presentano petizione alla NHTSA per aggiornare gli standard

20 Giugno 2024 - 13:00

L’attenzione alla presenza di sostanze chimiche che rendono gli oggetti e le automobili resistenti al fuoco cresce sempre di più, in virtù del rischio associato a diverse famiglie di sostanze, di essere cancerogene. Dopo un’indagine recente, Consumer Reports (CR), in collaborazione con il Green Science Policy Institute e l’Associazione Internazionale dei Vigili del Fuoco (IAFF), ha lanciato una campagna decisiva per eliminare l’uso di sostanze chimiche ignifughe tossiche negli interni delle auto nuove. Questo movimento, supportato da oltre 32.000 firme di petizioni, mira a spingere la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ad aggiornare i propri standard di infiammabilità, risalenti al 1971.

AUTO RESISTENI AL FUOCO CON STANDARD VECCHI 

Attualmente, per conformarsi agli standard di infiammabilità, i produttori di auto aggiungono sostanze chimiche ritardanti di fiamma a materiali come la schiuma dei sedili. Tuttavia, studi recenti hanno dimostrato che queste sostanze sono pericolose, essendo associate a rischi di cancro e danni neurologici e riproduttivi.

Uno studio del maggio 2024, condotto dalla Duke University e altri enti di ricerca, ha rivelato che l’aria all’interno di 101 veicoli testati era contaminata da ritardanti di fiamma dannosi, come il tris (1-cloro-isopropil) fosfato (TCIPP), presente nel 99% delle auto esaminate.

IL PARERE DEGLI ESPERTI SULLE SOSTANZE IGNIFUGHE

William Wallace, direttore associato della politica di sicurezza per Consumer Reports, ha dichiarato: “Esistono alternative che possono proteggere i consumatori dagli incendi senza esporli a sostanze chimiche tossiche. L’NHTSA deve aggiornare immediatamente i suoi standard per gli interni delle auto e i seggiolini per bambini”.

Questo sentiment è condiviso da Arlene Blum, direttore esecutivo del Green Science Policy Institute, che ha sottolineato come gli standard attuali non dimostrino un effettivo vantaggio in termini di sicurezza antincendio, ma piuttosto incrementino la tossicità degli incendi per vittime e soccorritori.

ALTERNATIVE PIU’ SICURE AI RITARDANTI DI FIAMMA IN AUTO E SEGGIOLINI

La tossicologa Linda Birnbaum e il pompiere Jay Fleming hanno pubblicamente esortato l’NHTSA a rivedere gli standard, affermando che “con migliori standard di infiammabilità e progettazione dei veicoli, possiamo proteggere meglio le persone sia dal fuoco che dai rischi chimici”.

La California ha già sostituito nel 2013 un test di infiammabilità obsoleto per i mobili imbottiti, con un test senza fiamma che non richiede l’uso di ritardanti di fiamma tossici. Questo standard ha mantenuto, se non migliorato, la sicurezza antincendio senza necessitare l’impiego di sostanze chimiche pericolose, scrive CR. Un approccio simile potrebbe essere applicato al settore automobilistico per ridurre l’esposizione dei consumatori ai ritardanti di fiamma.

Un altro settore in cui è particolarmente diffuso l’uso di ritardanti di fiamma è quello dei seggiolini per auto, che devono anch’essi soddisfare i requisiti di infiammabilità FMVSS 302. Nonostante i progressi, molti seggiolini economici continuano a contenere sostanze chimiche pericolose, come emerge dai test degli enti indipendenti.

Uno studio del 2022 ha rilevato che acquistare un seggiolino senza ritardanti di fiamma comporta un costo aggiuntivo di circa 100 dollari. Wallace ha ribadito l’importanza di proteggere i bambini sia dagli incidenti automobilistici che dall’esposizione chimica, indipendentemente dalla situazione finanziaria delle famiglie.

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