Concessionarie auto

Concessionarie auto: il 70% a rischio chiusura nel 2020

Il dramma delle concessionarie auto: il 70% a rischio chiusura nel 2020 per il crollo del fatturato dovuto al Covid-19. In pericolo 150 mila posti di lavoro

21 settembre 2020 - 14:12

Se ad agosto il mercato in Italia delle autovetture ha registrato una discreta ripresa, pareggiando i numeri dello scorso anno, il terrificante dato complessivo del 2020 (-38,9%) mette in pericolo la sopravvivenza stessa di buona parte delle concessionarie auto. Secondo Federauto Confcommercio, infatti, circa il 70% dei rivenditori rischia di non sopravvivere all’effetto Covid-19, avendo finora perso tra il 40 e il 60% del fatturato annuale. L’eventuale ecatombe porterebbe alla scomparsa di 150 mila posti di lavoro.

CONCESSIONARIE AUTO A RISCHIO CHIUSURA: IL SEMI FLOP DEGLI INCENTIVI

Tra l’altro sembrano servite davvero a poco le recenti misure del Governo per supportare l’industria automobilistica: il provvedimento di maggiore impatto, ossia il bonus per l’acquisto di nuovi autoveicoli con emissioni di CO2 comprese tra 91 e 110 g/km, è andato esaurito in appena 10 giorni, riuscendo a soddisfare un numero molto limitato di richieste. E adesso sono rimaste a disposizione solo le fasce meno appetibili (anche se sono rispuntati 1,5 milioni di euro del Dl Rilancio per auto con emissioni 61-110 g/km, che comunque andranno via in poco tempo).

FEDERAUTO: TROPPI FONDI DESTINATI AL MERCATO DI NICCHIA DELLE VETTURE ELETTRICHE

Gli incentivi proposti dallo Stato prima a luglio e poi ad agosto”, spiegano da Federauto, “sono risultati insufficienti per rilanciare il settore. Peraltro la maggior parte dei fondi stanziati ha riguardato l’acquisto di auto elettriche, che rappresentano appena il 2% del mercato in quanto piuttosto costosi e difficili da gestire per l’assenza di infrastrutture. Il tutto giustificato da una politica green che dimentica di dire che i nuovi motori diesel Euro 6 sono poco inquinanti rispetto ai veicoli a motorizzazione tradizionale”.

LA SITUAZIONE DEGLI INCENTIVI AUTO 2020

Del resto i numeri non mentono: attualmente sono terminati gli incentivi del decreto Agosto per la fascia 91-110 g/km e, come detto, dei contributi del decreto Rilancio restano le briciole. Praticamente intonsi o quasi, invece, i fondi del primo Ecobonus 2019-2021, stanziato in epoca pre-Covid e rifinanziato recentemente (disponibili ancora più di 160 milioni di euro per automobili fino a 60 g/km), i fondi del decreto Agosto per la fascia 0-60 g/km (39 milioni di euro) e quelli per la fascia 61-90 g/km (oltre 85 milioni). Risultanze che in effetti dovrebbero far riflettere chi di dovere, tanto che si parla di un ulteriore rifinanziamento della fascia più richiesta in sede di conversione in legge del decreto Agosto (entro metà ottobre), oppure dello spostamento di parte delle risorse attualmente destinati ai veicoli green.

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