Cellulare alla guida: controlli della polizia in borghese in attesa delle maxi multe

11 luglio 2019 - 15:26

È sempre più lotta senza quartiere contro gli incoscienti che usano il cellulare alla guida, mettendo a rischio la sicurezza di se stessi e degli altri. Già il pacchetto di modifiche al Codice della Strada contiene un significativo inasprimento delle sanzioni per chi si distrae con lo smartphone al volante. Ma nell’attesa dell’approvazione definitiva (serviranno alcuni mesi) si stanno intensificando i controlli della polizia locale in borghese per pizzicare sul fatto il maggior numero di trasgressori.

POLIZIA IN BORGHESE CONTRO I ‘FURBETTI’ DEL TELEFONINO

In provincia di Forlì, per esempio, hanno organizzato un servizio dinamico di pattuglie in ‘abiti civili’, quindi non identificabili dai potenziali violatori, con il compito di reprimere l’utilizzo improprio del cellulare alla guida. “Abbiamo deciso di implementare i consueti controlli relativi alla sicurezza stradale”, hanno dichiarato i vertici della polizia locale dell’Unione della Romagna Forlivese. “utilizzando agenti in borghese che avranno il compito di cogliere sul fatto quegli automobilisti un po’ furbetti che, alla vista della divisa, abbassano lo smartphone rialzandolo subito dopo aver oltrepassato il posto di controllo”.

CELLULARE ALLA GUIDA: CHI RISPETTA LE REGOLE NON DEVE AVER PAURA DEI CONTROLLI

Tattica analoga a Treviso, dove sono iniziati controlli specifici da parte della polizia locale mediante appostamenti svolti non solo con le auto di servizio, perfettamente riconoscibili, ma anche con auto ‘civili’, in giorni e orari diversi. “A volte capita che gli automobilisti non nascondono l’uso del cellulare alla guida neppure di fronte a un veicolo istituzionale delle forze di polizia”, ha riferito sconsolato il comandante della polizia locale trevigiana. “Questo perché c’è ormai l’abitudine di telefonare sempre e comunque, a scapito della concentrazione alla guida che purtroppo è ridotta ai minimi termini. Il nostro obbiettivo comunque resta sempre la prevenzione, per questo stiamo annunciando questi controlli in borghese. Nessuno, se rispetta le regole, deve averne timore”.

LA STRETTA DEL CODICE DELLA STRADA 2019 SULL’USO DEL CELLULARE ALLA GUIDA

L’uso del cellulare alla guida è una pessima abitudine che causa un incidente stradale su quattro, secondo i dati recentemente forniti dalla Polstrada. Ed è sicuramente per questo, come anticipavamo, che si è deciso di correre ai ripari innalzando il livello delle sanzioni già previste dall’art. 173 del Codice della Strada. La proposta, che dovrà passare l’esame dei due rami del Parlamento prima di diventare effettiva, prevede una maxi multa da 422 euro a 1.697 euro per chi utilizza dispositivi mobili durante la guida, con decurtazione di 5 punti e sospensione della patente da sette giorni a due mesi già alla prima infrazione. E se si è recidivi nell’arco di un biennio la sanzione diventa da 644 a 2.588 euro, con sospensione della patente fino a 3 mesi e decurtazione raddoppiata dei punti, da 5 a 10. Ovviamente sarà sempre permesso l’uso del cellulare tramite viva-voce, senza impegnare le mani.

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