Automobilisti italiani, sondaggio shock: oggi solo l’8% supererebbe i quiz patente

Automobilisti italiani, sondaggio shock: oggi solo l’8% supererebbe i quiz patente

Solo l'8% degli automobilisti che hanno preso la patente B da più di cinque anni supererebbe oggi l'esame di teoria

 

Solo l'8% degli automobilisti che hanno preso la patente B da più di cinque anni supererebbe oggi l'esame di teoria

23 Luglio 2026 - 16:20

Se dovessero rifarlo oggi, quanti automobilisti italiani supererebbero l’esame di teoria della patente? Tra norme aggiornate e trabocchetti dei “famigerati” quiz, la risposta potrebbe sorprendere. AutoScout24, in collaborazione con Egaf, Confarca e Unasca, ha rimesso alla prova i conducenti che hanno conseguito la patente B da almeno cinque anni, sottoponendo loro una simulazione composta da domande ufficiali utilizzate negli esami. Il risultato è inequivocabile: solo l’8% (OTTO PER CENTO) supererebbe oggi la prova.

AUTOMOBILISTI ITALIANI QUASI TUTTI BOCCIATI

Per la simulazione dell’esame di teoria sono stati coinvolti oltre 4.000 automobilisti che hanno ottenuto la patente B da oltre 5 anni, somministrandogli un test di 20 domande a quiz selezionate tra quelle convalidate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e utilizzate in sede di esame. Per superare la simulazione, gli utenti non dovevano commettere più di 2 errori su 20 domande (10%), considerando lo stesso rapporto dell’esame ufficiale che prevede attualmente al massimo 3 errori per un quiz da 30 quesiti.

Ebbene, come detto, solo l’8% dei partecipanti ha superato la prova. Non si tratta tuttavia di una bocciatura completa, dato che il campione a livello nazionale ha risposto in media correttamente a 15 domande su 20. A livello territoriale, le regioni con il tasso più alto di promossi nella simulazioni sono risultate Trentino-Alto Adige (12%), Abruzzo (11,9%) e Umbria (11,7%), seguite da Toscana (11,2%) e Basilicata (11,1%). In fondo alla classifica si trovano invece Calabria (3,9%) e Marche (4,1%), seguite a pari merito da Sardegna e Sicilia (5,3%).

Tra gli errori più comuni si segnalano i quesiti sulla segnaletica e sulla corretta lettura delle situazioni stradali.

Se vuoi metterti alla prova, puoi  effettuare anche tu la simulazione di una reale scheda d’esame per la patente B. Bastano pochi minuti e il questionario è gratuito e anonimo.

NELLA REALTÀ IL 40% DEI CANDIDATI NON SUPERA L’ESAME DI TEORIA

Più generalmente, nel 2025 sono state 919.868 le persone che hanno sostenuto l’esame di teoria per conseguire la patente B e, secondo i dati del MIT, il 40% delle prove non è stato superato. A registrare il tasso più alto di bocciati all’esame di teoria è il Trentino-Alto Adige (43,7%), seguito a pari merito da Liguria, Lazio e Molise (43,4%) e dalla Toscana (43,1%).

La teoria, però, è solo una parte del percorso. Anche nella prova pratica, infatti, non sono mancate le criticità. Secondo la rilevazione condotta tra le autoscuole associate a Confarca e Unasca, gli errori che più spesso compromettono la promozione riguardano soprattutto gli incroci, indicati dal 59% delle autoscuole intervistate, seguiti dagli elementi e dalle caratteristiche stradali speciali, come rotonde, passaggi a livello, fermate di autobus o tram, attraversamenti pedonali, gallerie, salite o discese, segnalati dal 48%. Piuttosto ostici anche il parcheggio e l’uscita dallo spazio di parcheggio (41,4%), i cambiamenti di direzione e di corsia (31%) e il sorpasso o superamento di ostacoli  (31%).

Esame di guida privatista

DIFFICOLTÀ AGLI ESAMI: PESANO IL CONTESTO E ANCHE L’ANSIA

Anche il contesto in cui si svolge l’esame può fare la differenza: per il 72% delle autoscuole la dimensione della città, la difficoltà delle strade e il traffico incidono molto o abbastanza sul risultato finale. La quasi totalità degli intervistati ha indicato la strada urbana (zone residenziali, zone con limiti di velocità fissati a 30 e 50 km/h) come il contesto in cui i candidati incontrano più difficoltà o commettono più errori (93%).

A pesare, però, non è solo la strada. L’ansia del candidato incide secondo l’86% delle autoscuole, mentre per il 90% anche l’atteggiamento dell’esaminatore può influire sul livello di stress durante la prova. Un elemento che conferma come l’esame di guida sia anche una prova di lucidità: conoscere le regole e saper manovrare l’auto è fondamentale, ma spesso la vera sfida è riuscire a farlo sotto pressione.

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