Autofficine tassa di sanificazione

Autofficine: spunta la ‘tassa di sanificazione’, ma non è obbligatoria

Polemica per il comportamento di alcune autofficine: spunta una 'tassa di sanificazione' imposta ai clienti, ma in realtà non è obbligatoria

28 maggio 2020 - 12:24

Autofficine e carrozzerie hanno riaperto già da qualche settimana, nel rispetto delle rigide linee guida sanitarie previste dai protocolli di sicurezza, per assicurare ai clienti tutti i servizi di cui hanno bisogno. Dalle riparazioni più o meno urgenti alla manutenzione ordinaria, fino al tagliando periodico. Tutto bene se non fosse che diversi clienti hanno denunciato l’imposizione di un costo supplementare in fattura, da 20 a 40 euro circa, per la sanificazione del veicolo, senza averla richiesta e nonostante non sia obbligatoria. Una sorta di ‘tassa Covid-19’ o ‘tassa di sanificazione’ che alcune officine starebbero scaricando sulla clientela, alla stessa maniera di numerosi parrucchieri e centri estetici.

TASSA DI SANIFICAZIONE’ DELLE AUTOFFICINE È INGIUSTIFICATA

A denunciare questa pratica è stato il Codacons, stigmatizzando il comportamento di quelle officine e carrozzerie che hanno imposto questo costo extra non richiesto. “Stiamo ricevendo le segnalazioni di numerosi automobilisti di tutta Italia”, si legge nel comunicato dell’associazione dei consumatori, “Molti autoriparatori vincolano l’ intervento sulla vettura a una sanificazione obbligatoria dell’automobile, negando la riparazione a chi rifiuta di pagare l’onere. È un comportamento ingiustificato e illegittimo”.

AUTOFFICINE NON DEVONO IMPORRE LA SANIFICAZIONE A SPESE DEI CLIENTI

Sulla questione della ‘tassa di sanificazione’ delle autofficine è intervenuto Alessandro Angelone, presidente del sindacato di categoria Confartigianato Autoriparazione, secondo cui è “moralmente discutibile” che un’officina che voglia fare un operazione di sanificazione dell’auto la faccia pagare al cliente. Premesso che con il termine sanificazione si intende una moltitudine di procedure molto complesse da non confondersi con la semplice igienizzazione o disinfezione, come abbiamo spiegato a suo tempo anche noi di SicurAUTO.it rilevando le varie differenze, Angelone ha precisato che ogni officina è libera di fare come meglio crede, ma non si può che censurare l’obbligatorietà di un trattamento che dovrebbe essere solo a discrezione dei clienti. “La linea di Confartigianato è di non applicare costi aggiuntivi e di assicurare gratuitamente l’igienizzazione della vettura attraverso uno spray sulle zone di contatto come sedili, volante, pomelli e freno a mano”.

AUTORIPARATORI E COSTI NON PREVISTI: LA GIUSTA SOLUZIONE È UN COMPROMESSO TRA LE VARIE NECESSITÀ

Cercando però di metterci anche nei panni degli autoriparatori, e ricordando che la sicurezza dei clienti e degli operatori del settore dev’essere sempre la priorità, noi riteniamo che sia giusto non speculare con costi occulti a discapito della clientela. Ma è anche vero che le maggiori spese e il dilatamento delle tempistiche dovute all’emergenza Coronavirus devono in qualche modo essere compensate, considerando che tali spese non erano state considerate nei business plan delle varie officine e carrozzerie. Come sempre pensiamo che la migliore soluzione sia il compromesso tra cura del cliente, sicurezza e marketing. Una ricetta che ogni imprenditore, piccolo o grande che sia, è chiamato ad adattare alla propria realtà e solidità finanziaria.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Gomme usate: è legale montarle sull’auto?

Autostrade: un cantiere ogni 18 km da nord a sud

Primo soccorso

Incidente mortale auto: cosa fare