Green Pass: si può usare per andare in Svizzera

Autodichiarazione per entrare in Svizzera: obbligo dall’8 febbraio

Introdotta un'autodichiarazione per entrare in Svizzera con obbligo di compilarla e presentarla dall'8 febbraio 2021. Sono però previste alcune deroghe

5 febbraio 2021 - 20:00

Maggiori disagi per deve recarsi nella Confederazione Elvetica: dall’8 febbraio 2021 per entrare in Svizzera è necessario compilare un’autodichiarazione con le proprie generalità, il luogo di partenza e di arrivo e l’indirizzo di soggiorno sul territorio svizzero. Inoltre chi arriva da una regione con rischio elevato di contagio deve fare il tampone e mettersi obbligatoriamente in quarantena.

INGRESSI IN SVIZZERA: COSA SUCCEDE DALL’8 FEBBRAIO 2021

In Svizzera la situazione dei contagi da Covid-19 è ancora delicata e pertanto le autorità elvetiche hanno deciso di ‘stringere le maglie’, obbligando chi entra nel Paese dall’8 febbraio 2021 a registrarsi sul sito dell’Ufficio federale dalla sanità pubblica [clicca qui per accedere all’autodichiarazione elettronica in italiano]. Questo provvedimento interessa ovviamente molti cittadini italiani, visto che il nostro Paese confina con la Svizzera. Tuttavia i lavoratori transfrontalieri sono esentati dall’obbligo di compilare l’autodichiarazione.

AUTODICHIARAZIONE PER ENTRARE IN SVIZZERA: CHI DEVE COMPILARLA

Ricapitoliamo le misure prese dal governo di Berna, in vigore da lunedì 8 febbraio 2021 e fino a nuova comunicazione (ulteriori informazioni sul sito dell’Ambasciata svizzera a Roma).

– chi entra in Svizzera con mezzi di trasporto pubblico (aereo, treno, autobus, battello) ha l’obbligo di registrazione dei propri dati di contatto. L’obbligo non sussiste per chi entra in auto e moto e per chi arriva da regioni confinanti con la Svizzera (nel caso dell’Italia: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Trentino-Alto Adige);

– chi entra in Svizzera proveniente dalle regioni ad alto rischio identificate dalle autorità locali (per l’Italia sono Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna + Repubblica di San Marino) deve presentare un test PCR (tampone molecolare) con esito negativo effettuato non oltre 72 ore prima dell’ingresso nel Paese, e sottoporsi a quarantena di 10 giorni. La durata della quarantena può ridursi a 7 giorni in caso di ulteriore test rapido o PCR, effettuato dall’interessato a proprie spese, con esito negativo.

– tutti gli ingressi per via aerea, a prescindere dal luogo di provenienza, oltre alla richiesta di registrarsi prevedono in ogni caso l’’obbligo di presentare un test PCR negativo, con controllo effettuato all’imbarco del volo. Sono esclusi i bambini fino a 12 anni.

Attenzione: non devono presentare un test PCR né effettuare la quarantena le persone che entrano in Svizzera esclusivamente per il transito con l’intenzione e la possibilità di recarsi direttamente in un’altra nazione, o per il trasporto transfrontaliero di merci o persone.

PERCHÉ L’AUTODICHIARAZIONE PER ENTRARE IN SVIZZERA

Le autorità svizzere hanno spiegato di aver introdotto la rilevazione dei dati tramite autodichiarazione per rintracciare più facilmente possibili contagi. Durante il tragitto verso la Svizzera, infatti, i visitatori potrebbero trovarsi accanto a una persona contagiata dal Coronavirus, che potrebbe già averlo trasmesso ad altre persone pur risultando positiva al test soltanto dopo il viaggio. La compilazione del modulo di entrata con i dati di contatto permetterà dunque di rintracciare questi contagi e di avvertire gli altri viaggiatori che sono stati esposti al rischio. Solo così sarà possibile interrompere la catena d’infezione.

Leggi anche:

Info sul Coronavirus in Svizzera sul sito dell’UFSP

Pagina della Svizzera sul portale Viaggiare Sicuri del Ministero degli Esteri italiano.

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