Auto dell’anno 2027: ecco le 7 finaliste, trionfo delle elettriche
Il quadro delle sette candidate che si contenderanno il titolo di Car oh the Year 2027 evidenzia la netta dominanza delle motorizzazioni a zero emissioni
Il quadro delle sette candidate che si contenderanno il titolo di Car oh the Year 2027 evidenzia la netta dominanza delle motorizzazioni a zero emissioni
Storico: le 7 finaliste del premio Car of the Year 2027 sono tutte elettriche. Infatti, BMW iX3, Cupra Raval, Hyundai Ioniq 3, Kia EV2, Renault Twingo, Volkswagen ID.Polo e Volvo EX60 sono le contendenti che cercheranno di sottrarre la corona europea alla Mercedes-Benz CLA come Auto dell’anno. È la prima volta in 63 anni. Dopo due edizioni consecutive con vittorie per le BEV (Renault Scenic nel 2024 e Renault 5 E-tech nel 2025), la scorsa l’edizione ha visto la tedesca riportare sul trono un marchio premium, con motorizzazioni elettriche e a combustione. Gli organizzatori commentano così: “È un’evoluzione in linea con la tendenza generale del mercato europeo, che sta progredendo rapidamente in questo settore. La crisi del carburante innescata dalla guerra in Iran ha spinto un aumento del numero di utenti di vetture a batteria“.
AUTO DELL’ANNO 2027: LE PROSSIME TAPPE
Il 25 e 26 novembre, tutti i membri della giuria si riuniranno in Italia presso il circuito di Balocco per testare a fondo le sette finaliste e stabilire i criteri per la selezione della migliore Car of the Year in Europa.
Fino al 31 dicembre, i membri della giuria potranno esprimere il proprio voto distribuendo 25 punti tra le finaliste, e dovranno indicare un modello vincitore in ogni sessione di voto assegnando un massimo di 10 punti. La “medaglia d’oro” sarà consegnata l’8 gennaio al Salone di Bruxelles, la stessa sede delle ultime tre edizioni.
SEMPRE PIÙ DIFFICILE CHE UNA TERMICA VINCA: SPARISCONO DAI LISTINI
L’assenza di motori a combustione tra le finaliste evidenzia una trasformazione strutturale e ormai irreversibile dell’industria automobilistica europea.
Le normative sulle emissioni sempre più stringenti e le strategie dei costruttori stanno portando al rapido pensionamento dei propulsori termici tradizionali, spinti fuori dai listini ufficiali: vedi il Green Deal UE col tutto elettrico 2035 e le multe alle Case troppo inquinanti.
Anche i modelli tradizionalmente legati alle motorizzazioni benzina o diesel si convertono definitivamente alla spina per sopravvivere sul mercato. Per le auto a combustione interna diventa così quasi impossibile competere per il titolo: la disponibilità limitata di nuovi progetti termici e l’orientamento della giuria riflettono fedelmente il passaggio all’elettrico puro.
Ci sarebbero le ibride e le PHEV, ma vengono spesso percepite come soluzioni di transizione, penalizzate da complessità costruttive e costi elevati che faticano a convincere appieno le giurie internazionali, ormai proiettate verso l’efficienza nativa delle piattaforme full electric.

NESSUN MARCHIO CINESE
Nonostante la crescente pressione competitiva e il rapido consolidamento delle quote di mercato in Europa, nessun costruttore cinese è riuscito a conquistare un posto tra le sette candidate finali.
Tuttavia, va detto che Volvo fa parte del Gruppo cinese Geely, mentre un numero elevato di componenti chiave delle BEV arriva dal Paese del Dragone.
NESSUNA ITALIANA
La lista delle finaliste evidenzia un’amara realtà per l’industria automobilistica nazionale: nessuna vettura italiana è riuscita a entrare nell’elenco delle sette pretendenti al titolo. L’assenza dei marchi tricolori conferma un momento di transizione complessa e di profonda riorganizzazione per la filiera industriale del Paese.