Andare in Slovenia e Croazia dall’Italia: le regole anti Covid

Come andare in Slovenia e Croazia dall'Italia nell'estate 2021? Ecco tutte le regole anti Covid per entrare in questi Paesi con auto e moto

19 luglio 2021 - 14:00

Quali sono le regole anti Covid per andare in Slovenia e Croazia dall’Italia? L’aumento dei contagi causato dalla variante Delta sta mettendo un po’ in crisi l’estate 2021. Tuttavia molti italiani non hanno alcuna intenzione di rinunciare alle agognate vacanze e si preparano a mettersi in viaggio a fine luglio, agosto e anche settembre. Tra le mete più ambite ci sono le spiagge della Slovenia e soprattutto della Croazia, ma prima di raggiungere questi Paesi consigliamo di verificare le norme che regolano gli ingressi, in modo da non rischiare di essere respinti alle frontiere o di finire in quarantena. Nei prossimi paragrafi vi spieghiamo come entrare in Slovenia e in Croazia in automobile (norme aggiornate al 19 luglio 2021).

ANDARE IN SLOVENIA DALL’ITALIA IN AUTO: LE NORME ANTI COVID ESTATE 2021

A partire dal 15 luglio 2021 (e fino a nuova comunicazione) la Slovenia consente l’ingresso nel Paese senza obbligo di quarantena ai soggetti, anche provenienti dall’Italia, muniti di certificazione attestante:

– il risultato negativo di un tampone molecolare eseguito entro le 72 ore precedenti al viaggio; o di un tampone rapido effettuato entro le 48 ore precedenti al viaggio;

– la guarigione dal Covid-19;

– l’avvenuta vaccinazione al Covid dimostrabile mostrando il Green Pass UE, cartaceo o digitale, o il certificato di vaccinazione dopo guarigione. Affinché la vaccinazione venga ritenuta valida è necessario che siano trascorsi almeno 7 giorni dalla seconda dose Pfizer, almeno 14 giorni dalla seconda dose Moderna, almeno 21 giorni dalla prima dose AstraZeneca, almeno 14 giorni dall’unica dose Johnson & Johnson e almeno 14 giorni dalla seconda dose di Sputnik (vaccino utilizzato nella Repubblica di San Marino).

In mancanza tali certificazioni, la persona sarà sottoposta a quarantena domiciliare di 10 giorni. Ma solo se dimostra di avere un luogo in Slovenia ove trascorrere tale periodo.

Sono ammesse eccezioni per gli autotrasportatori; per le persone in transito (ad esempio coloro che transitano dalla Slovenia per recarsi in Croazia), purché l’uscita dal Paese avvenga entro 12 ore dall’ingresso e a condizione di poter accedere senza problemi al successivo Paese di transito o destinazione; ai minori che non abbiano compiuto 15 anni di età; ai proprietari di terreni al confine.

Attualmente in Slovenia gli assembramenti sono permessi fino a 50 persone, a meno che non siano familiari stretti o membri dello stesso nucleo familiare. Per conoscere tutte le misure in vigore in Slovenia contro la diffusione del Covid-19 cliccare qui. Le autorità locali hanno predisposto l’app Ingresso in Slovenia (a uso facoltativo) per semplificare il viaggio nel Paese.

ANDARE IN CROAZIA DALL’ITALIA IN AUTO: LE NORME ANTI COVID ESTATE 2021

Gli automobilisti italiani che passano dalla Slovenia solo per recarsi in Croazia (in questo caso, ribadiamolo, il transito sul territorio sloveno non richiede alcun obbligo se non supera le 12 ore), al momento dell’ingresso in Croazia devono rispettare le seguenti regole, valide fino al 31 luglio 2021 e in attesa di essere confermate o modificate per il periodo successivo:

– i viaggiatori provenienti direttamente dagli Stati membri dell’UE, Italia compresa, possono entrare liberamente in Croazia presentando il Certificato Digitale Covid UE (Green Pass) in formato digitale o cartaceo.

Coloro che non sono in possesso del Green Pass devono invece presentare, alternativamente, uno dei seguenti documenti:

tampone molecolare negativo eseguito non oltre le 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese;

tampone rapido negativo effettuato non oltre le 48 ore precedenti l’ingresso nel Paese;

certificato di vaccinazione rilasciato non oltre i 210 giorni precedenti l’ingresso in Croazia che attesti di aver ricevuto le due dosi di vaccino (sono riconosciuti i vaccini Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Sputnik, Sinopharm), o che attesti che sono trascorsi 14 giorni dal ricevimento della singola dose di vaccino Johnson & Johnson;

– certificato medico che confermi la guarigione dal Covid-19 e una singola iniezione entro 6 mesi dall’infezione, se questo vaccino è stato somministrato entro 210 giorni prima dell’ingresso in Croazia.

– il certificato di ricevimento di una prima dose di vaccino Pfizer, Moderna o Sputnik tra i 22 e i 42 giorni prima dell’ingresso in Croazia;

– certificato di ricevimento di una prima dose di vaccino AstraZeneca tra i 22 e gli 84 giorni prima dell’ingresso in Croazia;

– tampone positivo (molecolare o antigenico rapido) eseguito tra i 180 e gli 11 giorni prima dell’ingresso nel territorio o certificato medico che confermi la guarigione.

Qualora impossibilitati a presentare uno dei suddetti certificati, i viaggiatori devono effettuare un tampone all’arrivo in Croazia e osservare un autoisolamento fino al ricevimento dell’esito negativo. Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone, è prevista la misura di autoisolamento di 10 giorni.

I bambini sotto i 12 anni accompagnati da un genitore o tutore sono esentati dal tampone o dall’autoisolamento se il genitore o tutore è in possesso del Green Pass UE o del risultato negativo di un tampone molecolare o rapido, di un certificato di vaccinazione o di un certificato di guarigione da Covid-19.

Per le eccezioni alle suddette disposizioni si rimanda ai siti Recommendations and instructions for crossing the state border e Ministarstvo unutarnjih poslova Republike Hrvatske. L’appartenenza a una delle categorie che beneficiano delle eccezioni può essere verificata anche al valico di frontiera.

Queste condizioni non si applicano ai viaggiatori in transito, se la durata del loro soggiorno in Croazia è inferiore alle 12 ore. Ed è attestata da un documento appropriato (per esempio: prenotazione di un alloggio in un paese vicino).

Per l’attraversamento del corridoio di Neum in Bosnia-Erzegovina (23 km di passaggio da o per Dubrovnik su strada), non è richiesto alcun tampone o prova di vaccinazione. E non vengono prese misure di isolamento per i viaggiatori che transitano in meno di un’ora.

È comunque raccomandato a tutte le persone che entrano in Croazia di segnalare preventivamente l’ingresso, utilizzando l’applicazione web Enter Croatia.

Le disposizioni sono valide anche per i viaggi in moto, tra l’altro l’Istria è una delle mete più ambite dai motociclisti per l’estate 2021.

TORNARE IN ITALIA DALLA SLOVENIA E DELLA CROAZIA

Dopo aver soggiornato e, si spera, trascorso una bella vacanza in Slovenia o in Croazia, arriva il momento di fare bagagli e tornare in Italia. Quali sono le norme per il rientro dall’estero nel nostro Paese? Per quanto riguarda gli ingressi da altri Stati UE come Slovenia e Croazia, sono da osservare le seguenti norme (valide fino al 30 luglio 2021).

Per l’ingresso in Italia, in caso di soggiorno o transito in Slovenia e/o Croazia nei 14 giorni precedenti, è richiesta la compilazione di un formulario online di localizzazione o Digital Passenger Locator Form (dPLF). È inoltre obbligatorio presentare la Certificazione Verde Covid-19 (Green Pass) da cui risulti, alternativamente:

– l’avvenuta vaccinazione contro il Covid con attestazione del completamento del prescritto ciclo vaccinale da almeno 14 giorni;

– l’avvenuta guarigione dal Covid-19 con contestuale cessazione dell’isolamento prescritto in seguito a infezione;

– l’effettuazione, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso in Italia, di un tampone rapido o molecolare, con esito negativo.

I bambini al di sotto dei 6 anni di età sono esentati dall’effettuazione del test molecolare o antigenico, ma non dall’obbligo dell’isolamento, ove previsto. I minori di 18 anni sono invece esentati dall’obbligo di isolamento (ove previsto) solo nel caso in cui siano accompagnati da un adulto in possesso di Green Pass.

Nel caso in cui non sia possibile presentare il Green Pass, è comunque possibile rientrare in Italia a condizione di sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per un periodo di 10 giorni, presso l’abitazione o la dimora, informando il Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria competente per territorio. Al termine dell’isolamento sarà necessario effettuare un test molecolare o antigenico.

Sono previste deroghe ed eccezioni a tali obblighi.

Per informazioni last minute si raccomanda sempre di consultare il sito Viaggiare Sicuri della Farnesina.

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