Prezzi Rc Auto 2022

Agenti di assicurazione auto: “Le polizze online vanno vietate”

Per gli agenti di assicurazione le polizze online vanno vietate, data la poca trasparenza. Ma è davvero così? E come la pensano i consumatori?

29 aprile 2022 - 19:00

Nell’ambito della RC auto gli agenti di assicurazione non hanno dubbi: le polizze online andrebbero vietate o quanto meno regolamentate con più attenzione. È questo uno degli spunti più interessanti e provocatori emerso in occasione del convegno “50 anni di RCA obbligatoria” svoltosi a Torino a cura di SNA, il Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione, durante il quale si sono confrontati importanti relatori provenienti dal mondo della politica, del consumerismo e, ovviamente, assicurativo. Superfluo ricordare che ognuno porta acqua al suo mulino e agenti e intermediari hanno più di un motivo per guardare in cagnesco le assicurazioni online, tuttavia il loro punto di vista poggia su alcune valide argomentazioni.

RC AUTO: QUASI IL 90% DEL MERCATO È GESTITO DA AGENTI E INTERMEDIARI

Nonostante, infatti, il proliferarsi di polizze auto online che vengono offerte a prezzi molto convenienti, secondo dati recenti l’87,5% del mercato RCA e l’83,2% di tutto il segmento ramo danni in Italia è ancora gestito da intermediari professionali, agenti e broker. Significa che gran parte degli automobilisti preferisce pagare probabilmente di più ma affidarsi a persone in carne e ossa, sapendo di avere in cambio una consulenza professionale spesso preziosa. Mentre risultano ancora diffidenti verso le compagnie online, con le quali effettivamente la comunicazione è assai più farraginosa (se si prova a contattarle nel migliore dei casi risponde un operatore sconosciuto e nel peggiore una voce automatica).

GLI ITALIANI SONO ANCORA DIFFIDENTI VERSO LE POLIZZE ONLINE

Sia chiaro che noi non demonizziamo le compagnie online che lavorano seriamente e che sicuramente hanno avuto il merito di modernizzare il mercato contribuendo anche all’abbassamento generale delle tariffe RC auto in Italia negli ultimi 10 anni. Però se quasi il 90% dei clienti RCA continua a preferire le agenzie, malgrado il ricambio generazionale in atto nei conducenti, e se gli stessi agenti accusano le polizze online di aver inquinato l’offerta assicurativa puntando sulla ricerca spasmodica del miglior prezzo, dove per miglior prezzo s’intende sempre quello più basso, e con poca trasparenza verso i clienti, qualche riflessione si deve fare.

AGENTI DI ASSICURAZIONE: LA CONSULENZA È PREZIOSA

Indubbiamente un cliente ‘evoluto’ può benissimo sottoscrivere una polizza auto online senza aver nulla da temere, essendo sicuramente in grado di riconoscere un eventuale sito truffa e di valutare e quindi scegliere in autonomia le diverse clausole contrattuali. Ma quanti clienti possono dirsi evoluti? Quanti possono realmente fare a meno della consulenza di un intermediario che gli spiega per filo e per segno cosa copre e soprattutto cosa NON copre la polizza che stanno firmando, quali sono le franchigie e i massimali, se ci sono clausole d’esclusione e così via? E che in caso di bisogno risponde di persona?

POLIZZE AUTO ONLINE: CHI LEGGE IL CONTRATTO?

Sono questioni molto importanti perché, possiamo scommetterci, ben pochi utenti che stipulano polizze auto online leggono con attenzione il contratto composto da decine di pagine, limitandosi soltanto a inserire le varie spunte di accettazione. Un comportamento molto rischioso perché in pratica è come se firmassero un accordo in bianco. Salvo accorgersi, al momento del sinistro, che la copertura che pensavano di aver attivato non c’è oppure risulta molto limitata. Intendiamoci, anche tra gli agenti di assicurazione ci sono persone poco disponibili o che fanno male il proprio lavoro, ma questo avviene in tutti gli ambiti e nel caso basta cambiare agenzia.

POLIZZE ONLINE: SE REGOLAMENTATE MEGLIO POSSONO FUNZIONARE

Alla fine qual è la soluzione? Noi non crediamo che le polizze auto online vadano addirittura vietate, come chiedono un po’ provocatoriamente gli agenti di assicurazione. Posto che in un regime di libero mercato ognuno è libero di acquistare ciò che vuole, assumendosene i rischi, potrebbe bastare una regolamentazione più rigida della compravendita online di polizze, assicurandosi per esempio che il consumatore sia veramente informato su ciò che sta comprando. Per esempio non sarebbe male se anche online il cliente potesse fare riferimento a un consulente quasi ‘personale’ con nome e cognome. Aumenterebbero i costi? Certo, ma aumenterebbe anche l’affidabilità. E l’87,5% ha già scelto l’affidabilità sulla convenienza a ogni costo.

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