Attraversamenti pedonali: gli automobilisti italiani non li rispettano

Senza semaforo pedonale, gli automobilisti italiani accelerano sulle strisce: lo dice una recente ricerca dell'Asaps

8 gennaio 2015 - 10:00

Ecco una statistica che fa cadere le braccia: l'Asaps (Amici Polstrada) ha monitorato il rispetto del diritto di precedenza dei pedoni negli attraversamenti pedonali. Quanti sono gli automobilisti italiani a fermarsi quando si trovano di fronte a un pedone che sta attraversando la strada sulle strisce pedonali? Pochi. Quanti si fermano dove esistono impianti semaforici pedonali e quanti dove ci sono semplicemente gli attraversamenti? Pochi.

IN CINQUE CENTRI IMPORTANTI – Sotto la lente, cinque più fra le più importanti città italiane: Milano, Firenze, Roma, Napoli e Palermo. Complessivamente, sono stati presi in esame nel mese di dicembre esattamente 2.000 tentativi di attraversamento (400 per ciascuna città). Di questi, ne sono stati esaminati 200 in prossimità di un passaggio pedonale regolato da impianto semaforico dedicato (cioè un semaforo di utilizzo esclusivamente pedonale) e 200 in prossimità di un attraversamento pedonale libero, cioè con strisce e non regolato. Nei momenti del rilevamento, non erano presenti nelle vicinanze vigili.

MILANO LA MENO PEGGIO – La città nella quale gli automobilisti si sono maggiormente fermati a dare la precedenza ai pedoni è Milano con il 47%; segue Firenze con il 43%, Palermo con il 39%, Napoli con il 38%, mentre la maglia nera spetta alla capitale con 30%. Se poi differenziamo le percentuali a seconda del tipo di attraversamento, è stato rilevato che, sempre a Milano, si è fermato il maggior numero di automobilisti di fronte a un impianto semaforico pedonale (72%); segue Firenze con il 68%, Palermo con il 66%, Napoli con il 59% e Roma a quota 45%. Notevolmente più basse, invece, le percentuali di automobilisti corretti se si analizzano i dati della precedenza su semplici attraversamenti pedonali zebrati, cioè non regolati da un semaforo: a Milano il 22% dei conducenti si è fermato, a Firenze e Napoli il 18% a Roma il 15% e a Palermo il 12%.

QUESTIONE DI CULTURA O DI CONTROLLI? – Difficile dare una spiegazione a numeri così deludenti: manca la cultura della sicurezza stradale? Non viene rispettato l'utente debole? O forse è solo questione di controlli carenti? Forse, se ci fossero più multe, le cose cambierebbero. Sta di fatto che solo 790 conducenti su 2000 attraversamenti registrati si sono fermati. Come dire che il 60,5% degli automobilisti non concede il dovuto diritto di precedenza ai pedoni neppure negli attraversamenti protetti e a loro dedicati. In teoria, per l'articolo 191 del Codice della strada, il conducente di un veicolo che non dà la precedenza a un pedone che attraversa (o è nell'imminenza di farlo) sulle strisce è passibile di una contravvenzione di 162 euro, più la decurtazione di 8 punti dalla patente di guida. Ma sono 549 i morti e 21.234 i feriti complessivi nel 2013 e quasi il 30% travolti proprio sugli attraversamenti protetti. Inoltre, nei primi 11 mesi del 2014 sono già 43 i morti e 363 i feriti (solo fra i pedoni) causati dai pirati della strada: automobilisti fuggiti dopo l'impatto.

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