Arriva Rednoze, un misterioso spray anti etilometro. Da evitare

Con due nebulizzazioni di Rednoze, l'alcoltest darà risultati negativi anche dopo aver bevuto in abbondanza. Secondo noi, bisogna starne lontani

20 dicembre 2011 - 8:00

Sta per arrivare lo spray più desiderato dai beoni. Nei prossimi giorni, infatti, partiranno le vendite del Rednoze, un farmaco che permette di ingannare gli etilometri in dotazione alle forze dell'ordine. Avete capito bene: dopo una bella bevuta, chi si spruzza in gola un paio di nebulizzazioni del medicinale e poi si mette al volante, se verrà fermato da una pattuglia per essere sottoposto all'alcol test avrà la soddisfazione di beffare gli agenti, perché indipendentemente dalla quantità d'acol ingerito, lo strumento stamperà uno scontrino con valore zero, salvando il furbo dalle sanzioni pecuniarie, dalla perdita dei punti-patente e dal ritiro della stessa. Beninteso, il farmaco non annulla gli effetti della sbronza sull'organismo, ma solo quelli che gli etilometri possono rilevare. In altre parole, l'ubriaco rimane tale, con tutto ciò che comporta l'effetto devastante dell'alcol sulle capacità di controllare un veicolo.

IL “MIRACOLO” DELLA BENZIDAMINA – Il Rednoze sembra sfruttare un principio attivo noto, quello di una sostanza chiamata benzidamina cloridrato, che è capace di scomporre i gas di etanolo prodotti dagli alveoli polmonari. Almeno, questo è ciò che recita il messaggio diffuso tramite il sito internet che parla del prodotto. Purtroppo, la sostanza è tristemente nota in Brasile, dove uno studio pubblicato sull'analisi dei dati rilevati in 27 città ha evidenziato gli effetti della sua assunzione da parte dei cosidetti “ni?os de rua”, i ragazzini che vivono nelle strade e che utilizzano varie sostanze in grado di stordirli (solventi, colla e così via). Una di queste è proprio la benzidamina, contenuta in alcuni collutori per uso orale, cioè prodotti da banco che anche in Brasile sono vendibili in farmacia senza ricetta medica. Lo studio ha evidenziato che gli effetti collaterali di tale sostanza assunta in dosi elevate possono essere gravi: allucinazioni, vomito, reazioni di sensibilizzazione. Insomma, la benzidamina è una droga, e si può facilmente immaginare quali conseguenze possa avere su chi si mette al volante, oltre a quelli di “mascherare” una sbronza.

SOLO SU INTERNET – La vendita del Rednoze inizierà tra pochi giorni e avverrà solo tramite il sito internet già citato, il quale afferma che il prodotto è “il primo nebulizzatore che protegge la privacy di chi è in stato di ebbrezza”. Questo, insomma, sarebbe lo scopo per il quale il farmaco viene immesso in commercio. In fondo alla pagina, è riportata inoltre un'avvertenza: “È proibito utilizzare il Rednoze per eludere i test alcolemici delle forze dell'ordine”. Tuttavia, è evidente che l'obiettivo del medicinale è esattamente quest'ultimo e che l'avvertenza (insieme a un'altra che parla, senza citarli, dei possibili “effetti indesiderati anche gravi”) è stata inserita a bella posta per sventare o scoraggiare eventuali procedimenti legali. Del resto, la pagina del sito si apre con la scritta “drink'n'go” inserita sul tracciato di una strada asfaltata, e ciò la dice lunga sulle vere finalità della casa farmaceutica che ha ideato il Rednoze: consentire a chi ha bevuto di farla franca in caso di controlli.

DUE VIDEO ELOQUENTI – Il sito contiene inoltre due video: nel primo, viene spiegato che gli effetti della benzodamina su chi ha assunto alcol sono stati scoperti durante le sperimentazioni riguardanti un altro farmaco, utile a combattere l'asma. Insomma, i ricercatori puntavano a ben altro, ma poi hanno pensato di utilizzare la sostanza per creare un farmaco anti-etilometri. Il secondo filmato, che ha evidenti finalità promozionali, è il resoconto di un test effettuato all'esterno di una discoteca, dove alcuni ragazzi che hanno bevuto vengono invitati a spruzzarsi in gola il Rednoze, a soffiare in un etilometro e a verificare che la lettura è zero. Si può ben immaginare lo stupore degli interessati nello scoprire che lo spray consentirà loro di bere a volontà in barba ai controlli delle pattuglie che spesso vengono sguinzagliate in prossimità di pub e discoteche proprio per reprimere il fenomeno degli ubriachi al volante che non di rado provocano incidenti mortali.

UNO SPRAY DA BOICOTTARE – Quanto detto finora basta a dimostrare che il Rednoze è un farmaco potenzialmente pericoloso per la salute e venduto con metodi spregiudicati che nascondono le sue vere finalità. Tuttavia, il lato peggiore dell'intera faccenda è che il medicinale è in grado di vanificare gli sforzi delle forze dell'ordine, delle istituzioni, degli enti e dei ministeri che da anni si battono per sensibilizzare gli automobilisti giovani e meno giovani sui pericoli dell'alcol ingerito prima di mettersi alla guida e per scoraggiare i comportamenti contrari al Codice della Strada. Insomma, si tratta di uno spray dal quale tutti dovrebbero star lontani, anche se ci rendiamo conto che il suo successo potrebbe essere enorme. Su Facebook, per esempio, circolano già numerosi “mi piace” e commenti entusiastici. C'è chi ha scritto: “se funziona, ne compro un cartone”. Ma, appunto, il problema è “se funziona”. E soprattutto…

MA ESISTE DAVVERO? – Sotto il proflo della reale esistenza del farmaco abbiamo qualche perplessità e ve ne spieghiamo i motivi. Sul sito, per esempio, manca qualsiasi indicazione sul nome della casa farmaceutica che lo produce, che non siamo riusciti a identificare. Inoltre, chi clicca sulla parte della pagina web dove si può acquistarlo (con uno sconto del 50%) si trova in presenza di un questionario mediante il quale vengono chieste precise informazioni sulle abitudini “alcoliche” dell'acquirente, una procedura che riteniamo piuttosto insolita per il lancio di un nuovo prodotto. Infine, sul sito del ministero della Salute non c'è traccia del Rednoze, che per essere in vendita tra pochi giorni dovrà pur aver ottenuto le necessarie autorizzazioni e dovrebbe almeno essere citato. Lo stesso vale per la Farmacopea Ufficiale, l'elenco di tutti i farmaci in vendita in Italia, dove il Rednoze è del tutto sconosciuto. Insomma, il mistero rimane fitto. Ma SicurAUTO continuerà a indagare e a tenere informati i lettori.

1 commento

Marco
15:30, 21 dicembre 2011

AHAHAHAHAHAH, ma è solo una sorta di pubblicità all'incontrario, vedrete che quando ci sarà il reveal sarà per una giusta causa, il bello è che ci cascano tutti, grande idea.

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