Arriva l'inverno: perché la pressione degli pneumatici si abbassa?

Con l'abbassarsi delle temperature la pressione degli pneumatici diminuisce progressivamente. Ecco perché

24 dicembre 2016 - 9:00

Quando si avvicina l'inverno non basta equipaggiarsi solo degli pneumatici invernali ma è importante controllarne anche la pressione di gonfiaggio, soprattutto se avvengono improvvisi cali di temperatura che influenzano le gomme all'interno.

LE GOMME SOFFRONO IL FREDDO – Quando la temperatura cala drasticamente (in inverno le escursione termiche sono all'ordine del giorno) gli pneumatici si adeguano alle mutate condizioni climatiche sgonfiandosi. Il risultato è talvolta impercettibile a un controllo visivo prima di salire in auto poiché l'abbassamento della pressione è limitato a pochi decimi di bar ma sufficienti a influenzare frenata e aderenza in particolari condizioni dell'asfalto. E' molto probabile quindi che, se la pressione delle gomme non è controllata da settimane, parcheggiando l'auto per strada al gelo si rischia di rimettersi al volante la mattina seguente di un veicolo non più sicuro e che consuma anche più carburante.

PRESSIONE E TEMPERATURA CALANO INSIEME – Senza addentrarci troppo in fondamenti teorici e trascurando gli effetti minimali del riscaldamento della gomma durante il rotolamento su asfalto gelido, il fenomeno dello sgonfiamento degli pneumatici freddi può essere spiegato dalla Seconda Legge di Gay-Lussac. Ipotizzando che il volume interno della gomma resti costante, la pressione e la temperatura sono direttamente proporzionali; questo comporta che nel sistema gomma se si raffredda l'aria, diminuisce la sua temperatura e diminuisce anche la pressione. Gonfiando gli pneumatici in una soleggiata domenica invernale, la differenza di pressione si può manifestare già nell'arco di poche ore se l'abbassamento di temperatura interessa alcune decine di gradi.

QUEL POCO CHE GUASTA – Per dare un'idea di quanto la pressione delle gomme soffra il freddo, consideriamo uno pneumatico R 14 con battistrada largo 180 mm che equipaggia gran parte delle utilitarie di media cilindrata. Una pressione di 2,1 bar a una temperatura di 20°C, può diminuire fino a 1,96 bar se la colonnina del termometro scende a 0°C. L'abbassamento stimato di 0,14 bar può essere molto più consistente se l'ultimo controllo degli pneumatici risale alla partenza delle vacanze estive e le ruote si trovano già in deficit di aria. Viaggiando con pneumatici sgonfi aumentano gli spazi di frenata, l'aderenza in curva non è ottimale, la resistenza al rotolamento aumenta di 1/10 e il consumo di carburante del 2%; senza tralasciare usura precoce e irregolare delle gomme e inquinamento acustico e ambientale. Dall'1 novembre 2012 tutte le nuove auto omologate nell'Unione Europea, devono essere equipaggiate di sensori per il monitoraggio della pressione TPMS (Tyre Pressure Monitoring System). Se l'auto nuova non è un acquisto in programma, potete affidare il controllo delle gomme ai sistemi TPMS che s'installano in aftermarket, come quelli che abbiamo testato.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Car sharing a lungo termine a Milano

Car sharing a lungo termine: a Milano l’auto si noleggia per 7 giorni

Mercedes spia i clienti? Nella rete i clienti “distratti” delle auto in leasing

Cicalino auto elettriche: cosa dice la norma UN 138 sull’AVAS obbligatorio