Arriva il Tutor sull'A19 Palermo-Catania

Il piano di 5 anni dell'ANAS sarà un modello di manutenzione per il Presidente Armani: Vergilius-Tutor, nuove barriere e gallerie più sicure

7 ottobre 2015 - 20:25

La Sicilia, terra di grandissime bellezze naturali e artistiche e di un popolo ricco di una sapienza antica, è purtroppo ritornata agli onori delle cronache per l'ennesimo episodio di “malaviabilità”. Non più tardi di oggi, infatti l'ennesima frana l'ha spaccata in tre, mentre un episodio di pochi mesi prima l'aveva tagliata in due.

SI CAMBIA REGISTRO? – Nella manutenzione della rete siciliana ci si è spinti al punto da ignorare perfino le segnalazioni del Genio Civile riguardo un ponte e rischio crollo. Sembra però che il nuovo management dell'ANAS abbia imboccato con decisione la strada (è il caso di dirlo) dell'impegno nel rendere le strade più efficienti e sicure grazie anche ad innovazioni tecnologiche. Anche di questo si è parlato nel convegno che si è svolto nella Sala Zuccari del Senato della Repubblica alla presenza di Gianni Vittorio Armani, Presidente di Anas SpA, e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio. Da segnalare anche la presenza di esperti del settore come Giuseppe Mancini, Ordinario di Tecnica delle Costruzioni del Politecnico di Torino; Alfonso Fuggetta, Amministratore Delegato CEFRIEL; Bernardo De Bernardinis, Presidente ISPRA e Alessandro Coletta, Direttore di Missione del satellite COSMO-SkyMed di ASI. Gli argomenti sono stati i più vari, compreso l'impiego di tecnologie per il controllo remoto delle infrastrutture e le opportunità per il vantaggio economico e lo sviluppo sostenibile o l'impiego della costellazione di satelliti artificiali COSMO-SkyMed per il controllo degli spostamenti della superficie terrestre.

PREVENIRE È MEGLIO – L'uso dei satelliti non deve sembrare eccessivo o esagerato: se si fosse monitorato con questo sistema il suolo intorno al viadotto Himera (che sarà ovviamente oggetto di una radicale opera di recupero con la costruzione di un viadotto in acciaio con tre lughe campate) si sarebbe potuto capire come il movimento franoso stesse avanzando, rimediando con opportune opere di consolidamento. Del resto anche il Ministro Delrio ha detto che: “La cura del territorio e del patrimonio di opere pubbliche già costruite o da completare ha per noi una grande rilevanza, pari, se non superiore, a quella che si deve avere per le opere da costruire. Purtroppo dobbiamo recuperare, anche in questo campo, anni di oblio e in questo senso va il nuovo contratto di servizio stipulato con Anas. Dobbiamo aumentare anche la “qualità”, ricorrendo alle tecniche più moderne per garantire che le opere riqualificate abbiano valore e resistano nel tempo”. Il Presidente di Anas Gianni Vittorio Armani ha confermato, affermando come l'Azienda abbia abbracciato la strada dell'innovazione e della manutenzione al punto che esse saranno centrali anche nell'ambito della progettazione delle nuove opere. Questa nuova visione trova conferma nel protocollo d'intesa che sarà firmato tra Anas e Ispra (Istituto Superiore per la ricerca e la protezione Ambientale) e che istituirà uno scambio di informazioni e la realizzazione di una banca dati riguardo i fenomeni di dissesto del territorio.

LE STRADE, L'AMBIENTE E VERGILIUS – Anas potrà infatti utilizzare i dati dell'intero territorio nazionale per valutare meglio l'impatto sulla rete stradale. Durante il convegno si è anche proiettato un filmato 3D che illustrava il piano di manutenzione straordinaria dell'Autostrada A19 Palermo – Catania, che da esempio del dissesto si trasformerà in modello del moderno approccio che Anas avrà per la riqualificazione della strada e il miglioramento delle sue caratteristiche di sicurezza e funzionalità. Tutte le gallerie avranno il rinnovamento degli impianti tecnologici (nuovi impianti d'illuminazione a LED, i sistemi di ventilazione, segnaletica e comunicazione dati), saranno ammodernati gli impianti di illuminazione di tutti gli svincoli e ci sarà il totale rifacimento della pavimentazione, della segnaletica orizzontale e l'adeguamento delle barriere stradali, laterali e spartitraffico. Ci sarà il risanamento strutturale di tutti i ponti ed i viadotti: l'investimento complessivo sarà di 842 milioni fino al 2019. Avanzati saranno anche i sistemi di monitoraggio del traffico con videosorveglianza, controllo della velocità media ed istantanea attraverso il sistema Vergilius (già introdotto su altre strade ma del quale non si sa molto riguardo i tratti nel quale sarà attivato) e l'installazione di pannelli a messaggio variabile. Anche le condizioni meteorologiche saranno monitorate, così come lo stato delle opere d'arte e dell'assetto idrogeologico. Non mancherà poi la connessione a banda larga, con fibra ottica e Wi-Fi, per trasmettere capillarmente precise informazioni agli utenti della strada.

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