Ponte a rischio crollo in Sicilia: il Genio civile smentisce l'Anas

Il Genio civile di Caltanissetta ha più volte scritto all'Anas chiedendo interventi urgenti visto lo stato dei piloni del Ponte Cinque Archi

4 maggio 2015 - 9:00

Non si placano le polemiche che coinvolgono l'Anas, e dovute a cedimenti strutturali della rete stradale, dei ponti, dei viadotti e a presunte carenze delle gallerie. Come spiega palermo.meridionews.it (foto), il Genio civile di Caltanissetta ha più volte scritto all'Anas e per conoscenza agli assessorati regionali Territorio e Ambiente, Infrastrutture e Mobilità e all'Agenzia del demanio, richiedendo interventi urgenti visto lo stato di conservazione dei piloni del Ponte Cinque Archi (al confine tra le province di Enna e di Caltanissetta), sulla strada statale 121 Catanese. Si tratta del principale e più antico collegamento stradale tra le due maggiori città della Sicilia, Catania e Palermo.

LA PRIMA RISPOSTA ANAS – Il quotidiano online aveva denunciato la situazione già lo scorso aprile, ma pare che l'Anas abbia negato il problema. Stando ai documenti, il Genio civile già dal 2014 ha più volte sollecitato un intervento urgente. Persino il movimento 5 Stelle ha presentato un esposto in procura. Stando al quotidiano, sembra non essere il classico rimpallo di competenze e dunque di responsabilità, questa volta. Perché ci sono documenti a conferma e i documenti dicono che il Genio civile di Caltanissetta ha più volte scritto all'Anas, ente gestore della rete stradale e autostradale, e per conoscenza agli assessorati regionali, richiedendo interventi urgenti visto lo stato di conservazione dei piloni del Ponte Cinque Archi.  Lo scorso 12 aprile, Meridionews aveva denunciato la situazione di rischio, mostrando le fotografie dello stato in cui si trovano i piloni e inviato le stesse all'Anas. Che così aveva risposto: “Il tratto si trova a trenta chilometri di distanza dalla frana. Non ci risultano problemi o rischi”. Eppure c'è una corrispondenza tra l'Ente e il Genio civile di Caltanissetta, iniziata già nel 2014, che dice invece tutt'altro, ovvero che l'Anas era, ed è, al corrente del rischio e più volte le è stato chiesto di intervenire urgentemente.

INDIETRO NEL TEMPO – Già nel febbraio del 2014 il Genio civile con una nota aveva segnalato fenomeni erosivi presso Ponte Cinque Archi, sulla strada statale 121, e per la precisione il deposito di enormi quantità di detriti trasportati dalla corrente del fiume Salso a valle del ponte denominato Cinque Archi, con conseguenti fenomeni erosivi in corrispondenza delle anse. Il 7 marzo 2014, con altra nota, il Genio civile comunicava all'Anas che a seguito di sopralluogo di funzionari dell'ufficio era stato riscontrato un guaio: “Il ponte in oggetto si trova in corrispondenza e a una quota inferiore a un ponte della S.S. n. 121, i cui piloni hanno la base entro l'alveo del fiume Salso. La presenza, all'interno dell'alveo, della base dei piloni e di due briglie più a valle, oltre alle opere di protezione delle sponde, condiziona pesantemente il regime delle acque dando origine ai fenomeni di deposito ed erosione che stanno minando la stabilità di alcuni tratti di sponda del fiume”. Inoltre il genio Civile ha precisato che “il fiume Salso appartiene al Demanio Statale, non essendo transitato a tutt'oggi al Demanio Regionale”.

L'INVITO PRESSANTE – Il Genio civile e invitava l'Anas a provvedere a un'immediata verifica della funzionalità delle opere presenti dentro l'alveo, in corrispondenza del sito segnalato, eseguendo, con l'urgenza del caso, i lavori necessari per eliminare i dissesti ivi presenti. Andando ancora più indietro, il Genio civile aveva sottolineato inoltre che dal mese di maggio del 2013 le competenze relative al “Demanio idrico fluviale, programmazione, realizzazione e gestione degli interventi per l'esecuzione di opere di manutenzione ordinaria e straordinaria del demanio idrico fluviale, compresi gli interventi di urgenza e somma urgenza, nonché tutte le attività a valere sui fondi extra regionali, compresi quelli comunitari, sono state attribuite all'assessorato regionale Territorio e Ambiente (e non più agli Uffici del Genio civile)”. Il Movimento 5 stelle a breve depositerà esposto sulla faccenda alla procura della Repubblica di Caltanissetta in cui chiede di disporre gli opportuni accertamenti in ordine a quanto comunicato “dall'Ufficio Genio civile di Caltanissetta, unità operativa Consolidamento e opere idrauliche, e assumere gli eventuali provvedimenti conseguenziali che si riterranno necessari, valutando gli eventuali profili di illiceità penale e, nel caso, individuare i possibili responsabili e procedere nei loro confronti”. Non resta che attendere una seconda risposta dell'Anas.

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