Android Auto contro Carplay: la lotta per l'infotainment è solo iniziata

I Costruttori si dividono tra Android Auto e CarPlay. Google sembra in vantaggio ma la mela potrebbe diventare un simbolo delle auto più esclusive

1 giugno 2015 - 12:00

Qualche giorno fa vi abbiamo raccontato che alcune case automobilistiche come la Chevrolet e la Opel, ma anche la Hyundai con il modello Sonata, hanno scelto di dotare le proprie vetture con il sistema infotainment di Mountain View. Nelle ultime ore, proprio in merito, ci sono state nuove conferme e adesioni. Facciamo il quadro della situazione.

TUTTI PER GOOGLE? – Sembra proprio che Android Auto sposi i favori di molti marchi dell'automobile, convinti di adottarlo come sistema di infotainment. Tra le Case finora indicate, nelle ultime ore se ne sono aggiunte delle altre, tra queste figurano: Alfa Romeo, Bentley, GM, Chevrolet, Fiat, Nissan, Mitsubishi (sulla Pajero, attesa al debutto quest'estate), Maserati, Subaru, Jeep, Ford, Volvo, Seat, Honda, Chrysler, Kia, Skoda, Renault, Suzuki e Volkswagen. Alcuni Costruttori, come Audi e le già citate Hyundai, Chevrolet e Opel, supporteranno anche Apple CarPlay. Con la doppia compatibilità i dispositivi verranno rilevati automaticamente non appena saranno collegati alla porta Usb del sistema infotainment.

QUALI NOVITA' – Mentre i sistemi di infotainment di matrice opposta si rincorrono per accaparrarsi clienti, da San Francisco arriva un'altra novità per gli automobilisti: entro la fine dell'anno, Google rilascerà una versione di Maps che consentirà di ricevere indicazioni anche offline. L'utilità di questa “nuova” sarà riscontrabile nelle zone in cui la connessione Internet di smartphone e infotainment è assente o disturbata: la funzione scaricherà le mappe sui dispositivi e renderà possibile la navigazione turn-by-turn in qualsiasi momento.Le novità non finiscono qui,infatti è stato presentato il nuovo sistema operativo Android M, Project Brillo (una versione appositamente sviluppata per l'Internet of Things, grande prospettiva dell'auto connessa) e il nuovo Google Cardboard, il visore in cartoncino ultra-economico da associare agli smartphone Android e già usato da Volvo per i test drive virtuali della XC90. Infine ricordiamo Google Pay, il sistema per pagare via smartphone basato sulla tecnologia Nfc (Near Field Communication) e appositi lettori dotati di riconoscimento delle impronte digitali.

UNO SOLO, FUORI DAL CORO – Mentre ogni Costruttore cerca di fare la scelta giusta, il primo al Mondo, la Toyota, sta alla finestra, senza strizzare l'occhio a favoriti presunti e senza promettere strette di mano. Piuttosto, la sua scelta è quella continuare sulla strada di un infotainment “artigianale”. Secondo John Hanson, responsabile del settore Safety&Quality Communications di Toyota Usa, la Casa giapponese non intende adottare né CarPlay né Android Auto, almeno negli Stati Uniti: “Alla fine potremmo arrivarci, ma per adesso preferiamo usare le nostre piattaforme proprietarie, realizzate in house”.

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