Anci e Upi: dal 2007 morti in calo del 22%

Anci e Upi: dal 2007 morti in calo del 22% E' il dato che spicca da un'indagine presentata oggi da Anci

E' il dato che spicca da un'indagine presentata oggi da Anci, Upi e Osservatorio nazionale Sicurezza stradale

17 Febbraio 2011 - 07:02

Nei grandi Comuni italiani le morti causate da incidenti stradali nel 2010 sono calate del 22% rispetto al 2007. E' il dato che spicca da un'indagine presentata oggi da Anci, Upi e Osservatorio nazionale Sicurezza stradale nel corso di una conferenza stampa a Roma. Al centro dell'attenzione, oltre la presentazione dei dati 2010 sugli incidenti mortali, i principali obiettivi del 2011 che Anci e Upi si prefiggono in materia di viabilita' sicura, tra cui l'Adesione alla Carta europea della Sicurezza stradale.

Il fenomeno delle ''stragi del sabato sera'' tra i dati piu' significativi – Presenti alla conferenza il presidente dell'Anci, Sergio Chiamparino, il responsabile nazionale dell'Upi per la Sicurezza stradale, il delegato Anci alla Mobilita', Guido Castelli, il presidente della Commissione Trasporti Anci, Wladimiro Boccali e Mario Valducci, presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati. Tra i dati piu' significativi su cui ci si e' soffermati nel corso dell'incontro, e' emerso che il fenomeno delle ''stragi del sabato sera'' nelle grandi citta' e' molto meno significativo che sulle strade extraurbane e sulle autostrade; ''nelle citta' metropolitane i picchi di pericolosita' con il maggior numero di morti per incidenti stradali si hanno nei giorni feriali e non nel weekend. Nel 2010 il 71% degli incidenti mortali nelle grandi citta' e' avvenuto tra il lunedi' e il venerdi'''.

Soddisfazione per i risultati raggiunti – ''Si registrano progressi, dunque, che portano l'Italia ad avvicinarsi all'obiettivo EU di ridurre del 50% i decessi con una riduzione dal 2001 del 40,3%''. ''Tra le azioni da mettere in campo per rafforzare ulteriormente l'impegno – ha affermato Wladimiro Boccali – il monitoraggio dei comuni e delle provincie soprattutto in termini di gestione del traffico, semplificazione degli incroci e sistema dei semafori''.Il presidente Valducci si e' dichiarato soddisfatto dei dati raggiunti ma ha sottolineato che ''c'e' ancora molto altro da fare, puntando in particolare sul miglioramento civico, attraverso la formazione dei cittadini, e sul miglioramento delle infrastrutture''.

Fonte – asca.it

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