Altro incidente per Tesla: il pilota automatico fa cappottare l'auto

L'Autopilot Tesla avrebbe causato il secondo incidente in pochi giorni, ma la dinamica dell'incidente fa pensare che la colpa possa essere del conduce

6 luglio 2016 - 12:35

Negli USA è stato registrato ancora una volta un incidente che vede coinvolta una Tesla in procinto di guidare in automatico con la funzione Autopilot. La notizia arriva a pochi giorni di distanza da quella della prima vittima causata dalla guida autonoma ed insieme potrebbero cominciare ad insinuare qualche serio dubbio sullo stato d'arte di questa tecnologia. Che possa iniziare un periodo buio per le auto a guida autonoma, dopo essere state tanto decantate?

NUOVO INCIDENTE Negli USA il proprietario di una Tesla Model X sarebbe finito “ruote all'aria” dopo aver impattato contro delle barriere autostradali. Il conducente ha dichiarato che al momento dell'impatto era attiva la funzione Autopilot, software che rende le Tesla capaci di effettuare alcune operazioni in completa autonomia come il cambio corsia oppure il mantenere la distanza di sicurezza, ma la politica di Tesla ancora una volta punta il dito contro il cliente: l'azienda ha sempre segnalato quanto l'Autopilot sia una tecnologia sperimentale e che nel mentre questo è attivo non bisogni ugualmente distrarsi alla guida. Intanto la vicenda non sarebbe stata resa pubblica se non qualche giorno dopo l'accaduto, probabilmente perché Elon Musk non voleva mettere in fuga degli azionisti di Solar City (leggi dell'offerta da 3 miliardi per Solar City).

AUTOPILOT POCO SICURO La guida autonoma attualmente non è ad uno stato tecnologico sufficientemente avanzato per essere sicura al 100%, e Tesla questo lo sa bene. Di recente un incidente ha coinvolto un'auto del colosso di Palo Alto ed ha fatto segnare il primo caso di decesso causato da un'auto non guidata direttamente dal conducente (leggi dell'incidente mortale causato da una Tesla Model S). Questo è un fattore importante, che si contrappone alla serie di eventi positivi sbandierati dalle aziende che hanno un programma di sviluppo di auto driverless (leggi dell'incidente scampato dall'Autopilot della Tesla Model S), aggiungendo una nota (molto) negativa sulla sicurezza di questo tipo di software.

DISATTIVARE L'AUTOPILOT Spesso Tesla ha contrastato gli incidenti registrati mentre l'Autopilot era attivo dando la colpa al conducente. Questa strenua e costante difesa, supportata dai log operazioni estratti dai sistemi delle auto incidentate, hanno messo il brand americano nella situazione di non poter essere facilmente attaccato tanto che l'opinione pubblica, in questo caso, ha in automatico immaginato che la colpa fosse del proprietario. Intanto gli incidenti registrati cominciano ad aumentare di numero e Tesla dovrebbe prendere qualche provvedimento: considerando che le campagne di avvertimento sulla possibilità che il sistema non svolga al 100% il suo dovere vengono troppo facilmente bypassate dai proprietari, che acquistano una Tesla convinti che li possa portare da un punto A ad un punto B in completa autonomia, la migliore ipotesi potrebbe essere quella di disattivare in via preventiva il software. La riattivazione potrebbe poi essere eseguita, in secondo momento, dopo che il conducente abbia completato un corso intensivo sulle capacità e limitazioni nell'utilizzo del software.

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