Altro che paura da guida autonoma: per il 2020 il Giappone farà carte false

Le previsioni IHS raccontano di mercati pronti alla guida autonoma e di vendite per miliardi. Il Giappone vuole le auto robot entro il 2020

 
Altro che paura da guida autonoma: per il 2020 il Giappone farà carte false Le previsioni IHS raccontano di mercati pronti alla guida autonoma e di vendite per miliardi. Il Giappone vuole le auto robot entro il 2020

Le previsioni IHS raccontano di mercati pronti alla guida autonoma e di vendite per miliardi. Il Giappone vuole le auto robot entro il 2020

13 Giugno 2016 - 10:06

Si susseguono gli studi e le proiezioni riguardo la guida autonoma, la cui diffusione è data ormai per scontata da tutti. A questo riguardo segnaliamo un recente studio di IHS, che tratteggia i tempi e i luoghi nei quali questa diffusione avverrà.

NUMERI COINVOLGENTI Le cifre prospettate da IHS sono indubbiamente appetitose: le vendite, per esempio, di qui al 2035 arriveranno a quasi 76 milioni di unità vendute globalmente, con il solo 2035 che contribuirà con 21 milioni di veicoli. Notiamo come questi numeri rappresentino un aumento sostanziale rispetto alle stime precedenti, un ritocco all'insù motivato dalle recenti innovazioni e ricerche messe in cantiere dalle Case, dai fornitori e dalle aziende tecnologiche oltreché dalla “ondata” di nuovi sviluppi e investimenti in questo settore del mercato, così come dalle evoluzioni nei contesti normativi. Egil Juliussen direttore della ricerca di IHS Automotive, ha detto che “le vendite globali di veicoli autonomi raggiungeranno quasi 600.000 unità nel 2025. La nostra nuova previsione riflette un tasso di crescita composto annuo pari al 43% tra il 2025 e il 2035: è un decennio di crescita sostanziale, dato che le automobili driverless e a guida autonoma saranno più ampiamente diffuse in tutti i principali mercati automobilistici mondiali”.

FATTORI TRAINANTI L'analisi di IHS considera e integra diversi fattori, tra cui lo sviluppo attuale del mercato delle tecnologie di base e i numerosi annunci di attività di R & D e di progetti di collaborazione. Questi sono piuttosto trasversali, dato che coinvolgono discussioni tra OEM e i loro fornitori, tra OEM e aziende attive nel car sharing (Lyft avvia i test di ride sharing senza guidatore), iniziative delle aziende tecnologiche e aumentati investimenti nei settori della guida autonoma e della mobilità da parte di vari altri enti. “La mobilità del futuro collegherà e combinerà molte modalità e tecnologie differenti, con i veicoli autonomi a svolgere un ruolo centrale”, ha detto Jeremy Carlson, analista di IHS Automotive. “IHS prevede che si creeranno segmenti di veicoli del tutto nuovi, oltre all'aggiunta di funzionalità autonome ai veicoli tradizionali. I consumatori avranno a disposizione nuove scelte nel campo della mobilità personale – per integrare il trasporto pubblico – e queste nuove opzioni useranno sempre di più la trazione elettrica e altri mezzi efficienti di propulsione”.

GARA FRA MERCATI Fra i vari mercati, ci si aspetta che quello statunitense sia il primo a dispiegare una flotta apprezzabile di veicoli autonomi in quanto al centro delle sfide poste dalla normativa (leggi le norme federali USA per la circolazione dei veicoli autonomi), la responsabilità e l'accettazione del consumatore. La diffusione negli USA partirà da diverse migliaia di veicoli autonomi venduti nel 2020 ed i contingenti cresceranno rapidamente fino a quasi 4,5 milioni nel 2035. La Cina si muoverà più lentamente ma la forza del più grande mercato unico mondiale la spingerà, nel 2035, ad un livello superiore a 5,7 milioni di veicoli dotati di un certo livello di autonomia (Baidu sfida Google con una BMW che guida da sola). La crescita sarà guidata dalla domanda dei consumatori per le nuove tecnologie e potrà anche essere maggiore se i regolatori decidessero di sfruttare maggiormente il potenziale della mobilità autonoma nell'affrontare i problemi di sicurezza e ambientali. I mercati dell'Europa Occidentale manterranno la leadership tecnologica del settore, grazie alle automobili del segmento premium, e arriveranno a circa 3 milioni di veicoli autonomi nel 2035; altri 1,2 milioni di veicoli verranno venduti nell'Europa dell'Est nello stesso anno. IHS Automotive prevede che più di 1 milione di veicoli con un certo livello di autonomia saranno venduti in Medio Oriente e in Africa nel 2035, con il potenziale di sviluppare modelli di business nuovi e innovativi. Il mercato del Giappone e della Corea del Sud è previsto che raggiunga quasi 1,2 milioni di veicoli con una qualche forma di autonomia nel 2035. La composizione demografica e la propensione per la tecnologia e le soluzioni innovative aiuteranno entrambi i mercati. L'industria automobilistica giapponese continuerà nel suo sforzo di chiudere il divario con i rivali degli Stati Uniti e dell'Europa (anche per questo Toyota ha comprato la divisione robotica di Google), anche perché questo Paese farà decollare gli investimenti e il coordinamento dell'industria in vista delle Olimpiadi del 2020, mentre la Corea del Sud continuerà il suo sviluppo di capacità produttive di livello mondiale. Lo studio dell'IHS riporta inoltre che i regolamenti per l'ambiente, la sicurezza informatica e il software saranno i key influencer per lo sviluppo dei veicoli autonomi.

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