Alfa Romeo accusata di plagio risponde: "ci ispiriamo solo al nostro passato?

Serpeggia l'ipotesi che la Giulia sia troppo simile alla rivale tedesca. Dopo i ritardi e lo slittamento della produzione, FCA si difende così

9 novembre 2015 - 10:22

E' cosa frequente che auto dello stesso segmento ma di marchi diversi presentino somiglianze. E' proprio in questo contesto che Alfa Romeo cerca di fare chiarezza con l'introduzione in gamma della sua nuova Giulia. L'accusa della critica? La berlina del Biscione, la cui produzione è slittata al 2016, sarebbe troppo simile alla rivale BMW Serie 3. Il capo del design di Alfa si spiega.

“SERIE 3? QUALE SERIE 3?” – Se siete tra coloro che hanno visto la nuova Alfa Romeo Giulia e tra i pochi ad averla vista dal vivo, sostenendo che fosse troppo simile ad una berlina familiare proveniente dalle parti di Monaco di Baviera (una a caso), il capo del design Alfa, Alessandro Maccolini, ha qualcosa da dirvi: “Non abbiamo copiato una BMW. Abbiamo preso ispirazione dal passato, in particolare dalla 156.” Maccolini ha cercato di fare chiarezza ad Automotive News Europe in occasione di un meeting a Mantova, evento durante il quale il designer ha spiegato che il look dell'auto è stato studiato internamente. In Alfa ci tengono ad evidenziare così tanto le somiglianze Giulia-156, che vogliono persino replicare i successi di vendite globali della berlina disegnata da Walter de Silva che, nel 2000, è stata venduta in 120.000 esemplari. Al giorno d'oggi non è cosa rara che due auto della stessa categoria presentino somiglianze. Tuttavia il fatto che Alfa voglia fare chiarezza sull'argomento potrebbe significare che il costruttore tenga molto a difendere il suo progetto.

FARE LE COSE IN GRANDE – Alfa lo sa già. Per poter raggiungere le sue ambizioni di vendite, la nuova Giulia – il cui design è stato modificato più volte prima di giungere al modello definitivo – dovrà distinguersi dalla concorrenza come la nuova Audi A4. Per questo motivo gli interni dell'Alfa sono più unici che mai. In modo da garantire la funzionalità di ogni comando, i tester hanno messo alla prova ogni singola funzione nella guida in pista. Un altro aspetto sul quale Alfa è stata molto attenta è la riduzione del diametro del volante per fare in modo che il conducente possa vedere meglio il pannello strumenti e i controlli dell'auto.

LA BERLINA ITALIANA PIU' POTENTE – Per coloro che non conoscono ancora bene la nuova Giulia, basti sapere che la berlina familiare sarà in vendita in listino prima nella sua variante più cattiva, la Quadrifoglio. Quest'ultima, che andrà a sfidare tedesche del calibro di Audi RS4, BMW M3 e Mercedes-AMG C 63, è alimentata da un possente V6 2.9 litri turbo da ben 510 CV. La sua potenza, trasmessa alle ruote posteriori (è disponibile anche la trazione integrale) tramite un cambio manuale a 6 marce, consente all'italiana di accelera da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi e la sua velocità massima raggiungere gli oltre 300 orari. Il tutto ad un prezzo di 79.900 euro. La Germania è avvisata.

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