Alcol e guida: cocktail micidiale per 2,5 milioni di giovani

Sono due milioni e mezzo i giovani che si mettono alla guida dopo aver bevuto troppo: molti non hanno una percezione della gravità del problema

22 aprile 2013 - 7:00

Due milioni e mezzo di giovani bevono alcol, si mettono alla guida, e per giunta non hanno una percezione della gravità del problema: lo afferma un'elaborazione dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), presentata in occasione dell'Alcohol Prevention Day 2013.

NUMERI ALLARMANTI – Quasi la metà dei ragazzi (il 43,8%) e circa un terzo delle ragazze (35,3%) tra i 14 e i 20 anni dichiara di consumare bevande alcoliche nel corso dell'anno. Ma il 14,4% dei maschi e il 5,6% delle femmine ammette di aver consumato oltre 6 unità alcoliche in una singola occasione (binge drinking). Circa 1.400.000 giovani maschi e 950.000 femmine sono da considerarsi potenzialmente esposti anche al rischio incidente, mettendo a repentaglio la sicurezza stradale. Sono alcuni dei dati (appena sfornati, ma riferiti all'anno 2011) messi a disposizione dall'Istat e che l'Osservatorio nazionale alcol dell'Istituto superiore di sanità ha elaborato e diffuso.

DODICESIMA EDIZIONE – L'evento, giunto alla dodicesima edizione e finanziato dal ministero della Salute, si pone come un momento cardine attorno a cui ruotano le iniziative legate al mese della prevenzione alcologica (aprile). Dal rapporto Istisan “Epidemiologia e monitoraggio alcol-correlato in Italia e nelle Regioni” emerge che, nonostante le numerose iniziative di prevenzione messe in atto da anni nel nostro Paese, i consumatori a rischio e i fenomeni di eccedenza nel bere connotano una quota di popolazione rilevante, circa 8 milioni di individui, con prevalenze ancora preoccupanti nelle fasce giovanili e negli anziani. Appare decisamente alta anche la proporzione di persone che assumono alcol, pur avendo una controindicazione assoluta: tra i pazienti con malattie del fegato ben il 46% consuma alcol e tra le donne in gravidanza il 29%. Il 10% degli intervistati di età 18-25 anni dichiara inoltre di aver guidato sotto l'effetto dell'alcol, un comportamento che interessa l'8% dei giovani di 18-21 anni. Dati che giustificano l'impegno dell'ultima campagna di prevenzione svolta in collaborazione con il ministero della Salute “La vita è una, anche se hai bevuto”.

RICORDIAMO I LIMITI – Quasi per tutti, il limite è di mezzo grammo di alcol per litro di sangue, l'articolo 186 del Codice della strada prevede tre “livelli”. Prima fascia: qualora sia stato accertato un valore corrispondente a un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro. Seconda fascia: se viene individuato un valore superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi. Terza fascia: per un valore superiore a 1,5 grammi per litro. Però, per chi ha la patente da meno di tre anni (neopatentato), c'è la tolleranza zero: non può mai bere neppure un goccio d'alcol prima di guidare. Lo prevede l'articolo 186-bis del Codice della strada. Per non correre nessun rischio, è utile fare delle prove da sé, col proprio alcoltest: vedi Alcolino.

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