Reimmatricolazione auto

Reimmatricolazione auto per smarrimento, furto o distruzione della targa

Come procedere alla reimmatricolazione dell'auto dovuta a smarrimento, furto o distruzione della targa. La procedura e i moduli richiesti, con i costi

23 gennaio 2020 - 13:25

A volte è necessaria la reimmatricolazione dell’auto per smarrimento, furto o distruzione della targa. Può accadere infatti che a causa di una collisione, di un danneggiamento o, appunto, di un furto, una o entrambe le targhe della vettura vadano perse o diventino illeggibili. In casi del genere è necessario seguire una specifica procedura per ottenere nuove targhe e reimmatricolare il veicolo. Non prima però di aver denunciato il fatto agli organi di Polizia, che è sempre la prima cosa da fare. Poi, trascorsi quindici giorni dalla denuncia e se le targhe non sono state ritrovate (ovviamente nell’eventualità di un furto), si può procedere con la richiesta di nuova immatricolazione e iscrizione al PRA della vettura.

REIMMATRICOLAZIONE AUTO: COME PROCEDERE CON LA RICHIESTA

Ecco l’iter da seguire se si possiede il certificato di proprietà e la carta di circolazione (che presto confluiranno nel DUC o Documento Unico di Circolazione). Chi può presentare la richiesta? La richiesta può essere presentata dall’intestatario, o da una persona incaricata, a uno Sportello Telematico dell’Automobilista (STA) quando si dispone del certificato di proprietà cartaceo o digitale. Contestualmente alla reimmatricolazione viene rinnovata l’iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Se a presentare la richiesta è un incaricato, alla documentazione deve allegare la delega rilasciatagli dall’intestatario per il PRA, e il modello TT2120 per l’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile, oltre alla fotocopia di un proprio documento di identità o riconoscimento.

REIMMATRICOLAZIONE AUTO: DOCUMENTI DA PRESENTARE

Di seguito l’elenco dei documenti da presentare per avviare la procedura di reimmatricolazione e reiscrizione al PRA dell’auto:

– modulo di richiesta di reimmatricolazione (mod. DTT2119) in distribuzione gratuita presso gli STA degli uffici provinciali ACI-PRA e Motorizzazione civile oppure cliccando in basso sul tasto Scarica PDF;
– modulo di richiesta di rinnovo di iscrizione al PRA (mod. NP2), su cui indicare il codice fiscale dell’intestatario, stampabile dal sito dell’ACI o in distribuzione gratuita presso gli STA degli uffici provinciali ACI-PRA e Motorizzazione;
– carta di circolazione;
certificato di proprietà;
– denuncia di smarrimento, furto o distruzione della targa (o targhe) resa alle autorità di Polizia o dichiarazione sostitutiva di resa denuncia;
– eventuale targa residua (in caso di furto, smarrimento o distruzione di una sola targa) o, in caso di deterioramento, targhe deteriorate;
– fotocopia del documento di identità dell’intestatario;
– dichiarazione sostitutiva di certificazione di residenza dell’intestatario, qualora la residenza non sia riportata sul documento presentato.

DOCUMENTI DA PRESENTARE IN PRESENZA DI PERSONE GIURIDICHE O CITTADINI STRANIERI

Se l’intestatario è una persona giuridica (società, ente, associazione, ecc.) va presentata una dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante per attestare la sede della persona giuridica;
– se il documento di identità o riconoscimento è redatto in lingua straniera, dev’essere allegata una traduzione in lingua italiana (tranne i casi in cui esistano esenzioni stabilite da leggi o accordi internazionali) certificata conforme al testo straniero dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare, ovvero da un traduttore ufficiale;
– qualora l’intestatario sia un cittadino extracomunitario residente in Italia, bisogna allegare una copia del permesso di soggiorno in corso di validità; oppure una copia del permesso di soggiorno scaduto con allegata la copia della ricevuta postale attestante l’avvenuta presentazione della richiesta di rinnovo; o ancora la fotocopia del documento di identità e la fotocopia della ricevuta attestante la presentazione dell’istanza di primo rilascio. E in ultima analisi la copia del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.
– se l’intestatario è un familiare extracomunitario di un cittadino dell’Unione Europea residente in Italia, la copia della carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell’Unione Europea oppure copia della carta di soggiorno permanente per familiari di cittadini europei.

REIMMATRICOLAZIONE AUTO: COSTO DELLE NUOVE TARGHE

La procedura di reimmatricolazione dell’auto per l’ottenimento di nuove targhe ha i seguenti costi:
– emolumenti ACI: 27,00 euro;
– imposta di bollo per iscrizione al PRA: 32,00 euro;
– diritti DT: 10,20 euro;
– imposta di bollo per reimmatricolazione: 32,00 euro
– targa nuova: il costo è stabilito dal Dipartimento dei Trasporti Terrestri (maggiori info qui).

Chi si rivolge allo STA di una delegazione dell’Automobile Club o di un’agenzia di pratiche auto, oltre ai costi previsti per legge deve aggiungere la tariffa del servizio di intermediazione.

REIMMATRICOLAZIONE AUTO: MODALITÀ DI PAGAMENTO PREVISTE

Con la richiesta di reimmatricolazione auto presentata allo STA dell’ufficio provinciale ACI, tutte le somme dovute possono essere versate direttamente allo sportello al momento della richiesta. In contanti o con bancomat. Anche il pagamento effettuato presso lo STA di una delegazione ACI o di un’agenzia di pratiche auto prevede che le somme possano essere versate direttamente allo sportello, pagando gli eventuali costi aggiuntivi per il servizio. Viceversa, in caso di pagamento allo STA della Motorizzazione Civile, prima di recarsi allo sportello bisogna versare all’ufficio postale tutte le somme dovute mediante bollettini postali precompilati, e consegnare poi le relative attestazioni di versamento.

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