Deposito auto in officina

Deposito auto in officina: si paga o è gratis?

Un quesito interessante che riguarda il deposito dell'auto in officina: la custodia della vettura per il tempo necessario alla riparazione si paga o è gratis? Dipende dagli accordi tra le parti.

30 agosto 2019 - 21:35

Sarà certamente capitato a tutti di dover lasciare l’auto dal meccanico per una riparazione che ha richiesto un certo periodo di tempo. Da poche ore ad alcuni giorni, o addirittura qualche settimana se bisogna attendere l’arrivo da chissà dove dei pezzi di ricambio. Del resto non si può fare altrimenti: la riparazione di una vettura va effettuata in officina. A questo punto sorge però una domanda: il deposito dell’auto in officina si paga o è gratis? In altri termini, il meccanico è legittimato a chiedere un supplemento sul conto per aver ‘custodito’ il mezzo nei suoi locali?

DEPOSITO AUTO IN OFFICINA: SI PUÒ CHIEDERE UN SUPPLEMENTO?

Precisiamo subito, come sottolinea il portale giuridico laleggepertutti.it, che non esiste una normativa a riguardo. E che per dirimere la questione bisogna perciò rifarsi ad alcune sentenze del passato, anche della Cassazione, che hanno risolto controversie riguardanti proprio l’eventuale pagamento per la custodia di una vettura in autofficina. Per esempio il Tribunale di Bolzano, con la sentenza n. 187 del 22/02/2019 (quindi molto recente), ha chiarito che il deposito in officina dell’auto in riparazione è gratuito, poiché rappresenta una prestazione accessoria connessa alla riparazione stessa. Tuttavia il meccanico è libero di applicare un costo aggiuntivo per il deposito, con l’obbligo però di comunicarlo in anticipo al cliente che a sua volta può decidere se accettarlo o meno, rivolgendosi eventualmente a un’altra officina. Ne consegue che il surplus per il deposito dell’auto è valido solo se c’è accordo (scritto) tra le parti. Il costo è a discrezione del riparatore.

DEPOSITO AUTO IN OFFICINA: QUANTO TEMPO SI PUÒ CUSTODIRE UNA VETTURA

Durante il periodo necessario alla riparazione, il meccanico è tenuto a custodire l’auto con diligenza, diventando responsabile in caso di furti o danneggiamenti. Per quanto riguarda invece il tempo massimo in cui l’auto può restare nell’autofficina, anche in questo caso non ci sono regole fisse salvo accordi preliminari tra le parti. Detto questo, il riparatore può comunque chiedere al cliente di ritirare il mezzo a proprie spese in attesa della riparazione, oppure dopo che la stessa è avvenuta. Il proprietario dell’auto, per una mera questione di correttezza, è tenuto infatti a ritirare la vettura dal meccanico non appena la riparazione è conclusa, evitando di occupare inutilmente spazio nei locali dell’officina. Se ciò non avviene l’autoriparatore può reiterare la richiesta inoltrando una diffida scritta e, in caso di mancato riscontro, depositare la vettura non ritirata presso un garage, ovviamente a spese del cliente.

AUTO DAL MECCANICO: MANCATA RESTITUZIONE

C’è poi l’eventualità opposta, che si verifica quando è il meccanico a rifiutarsi di restituire l’auto al cliente. Ma perché dovrebbe farlo? Succede (e neanche troppo di rado) se il proprietario della vettura non paga il costo della riparazione. In un’eventualità di questo genere, così come ha più volte confermato la Corte di Cassazione, chi non paga il meccanico perde la possibilità di ritirare l’auto fino a quando non salda il conto. La legge, infatti, accorda all’autoriparatore un “diritto di ritenzione” sull’oggetto (in questo caso l’automobile) su cui si ha lavorato ed effettuata la riparazione. Il meccanico non è però autorizzato a utilizzare il veicolo del cliente inadempiente (altrimenti passerebbe lui dalla parte del torto), ma solo di trattenerlo a mo’ di garanzia finché non avrà ricevuto il pagamento della fattura.

DEPOSITO AUTO IN OFFICINA PER FERMO AMMINISTRATIVO

Chiudiamo presentando una situazione particolare che si verifica quando si chiama l’assistenza stradale in caso di incidente. Ebbene, se il veicolo coinvolto nel sinistro ha violato le norme del Codice della Strada, viene sottoposto a sequestro o fermo amministrativo. E di conseguenza l’officina che effettua il servizio di soccorso stradale è spesso attiva anche come depositeria giudiziaria, con l’onere di custodire i veicoli sequestrati. Oppure di trasportarli fino al deposito giudiziario più vicino. In entrambi i casi il servizio non è da intendersi gratuito, ma vengono applicate delle specifiche tariffe fissate dall’autorità locale.

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