Si può ereditare la classe di merito di un familiare defunto

Si può ereditare la classe di merito di un familiare defunto?

Quesito molto importante: si può ereditare la classe di merito di un familiare defunto? La casistica ammette un solo caso, vediamo quali sono i requisiti necessari.

3 giugno 2019 - 16:34

Nella vita bisogna tenere conto di tutte le eventualità, anche delle più dolorose. E nell’ambito della RC auto c’è un quesito che ricorre spesso e che riguarda appunto la conseguenza di un evento luttuoso. Si può ereditare la classe di merito di un familiare defunto? Non è una questione di poco conto, dato che ci sono buone probabilità che la classe di merito della persona deceduta, per l’anzianità conseguita, risulti molto bassa. E di conseguenza molto economica, quindi decisamente appetibile. Vediamo cosa dice la legge in proposito.

CHE COS’È LA CLASSE DI MERITO DI UNA POLIZZA RC AUTO

Prima di chiarire se si può ereditare la classe di merito di un familiare defunto, spieghiamo brevemente che cosa s’intende con questa definizione. La classe di merito bonus-malus è un valore che misura il grado di sinistrosità di un assicurato. Ovvero la probabilità di provocare incidenti in base al comportamento alla guida tenuto negli anni, e contribuisce a determinare quanto deve pagare di premio RC auto. Essendo uguale per tutte le compagnie, viene definita anche ‘classe universale (C.U.)’. Il valore della classe di merito varia da 1 a 18, dove 1 è la migliore (e più economica) e 18 la peggiore (e più cara). Chi stipula una polizza RC auto per la prima volta si vede assegnata la 14^ classe di merito. A meno di usufruire dei benefici della Legge Bersani (ne parleremo a breve). Come si fa a ‘scalare la classifica’ della classe di merito e raggiungere i valori più convenienti? È semplice. Se l’assicurato in un anno non causa alcun sinistro, la sua classe di merito scende di un’unità (passa p.es. dalla 7^ alla 6^) e l’anno successivo paga un premio più basso. Altrimenti sale di due unità (p.es. dalla 7^ alla 9^) con relativo aumento del premio.

CLASSE DI MERITO E LEGGE BERSANI

Nel paragrafo precedente abbiamo accennato ai benefici della Legge Bersani riguardo al calcolo della classe di merito. Vediamo di cosa si tratta. Fino al 2007 chi stipulava per la prima volta una polizza RC auto a suo nome (l’esempio classico è quello di un giovane neopatentato) doveva necessariamente partire dalla 14^ classe di merito, molto costosa. Poi la legge che ha preso il nome dal suo promotore, ha permesso ai nuovi assicurati, in presenza di determinati requisiti, di utilizzare la classe di merito di un familiare convivente (per esempio un genitore), ottenendo un cospicuo risparmio.

CHI PUÒ EREDITARE LA CLASSE DI MERITO DI UN FAMILIARE DEFUNTO?

Dopo questa lunga premessa, utile comunque per comprendere meglio il contesto, proviamo a rispondere alla domanda iniziale sulla possibilità di ereditare la classe di merito di un familiare defunto. Diciamo subito che la normativa ammette un caso specifico, ma la Legge Bersani non c’entra nulla. Eventuali figli, nipoti, fratelli e sorelle dell’assicurato deceduto, infatti, non possono subentrargli in nessun caso nel contratto assicurativo. Solo il coniuge in comunione di beni può ereditare la classe di merito del congiunto defunto, a patto però che l’auto risulti intestata interamente (100%) a suo nome. Da un paio di anni nel beneficio rientrano anche le coppie unite civilmente e non solo quello sposate.

SPIEGAZIONE DELLA NORMA

Perché il coniuge in comunione dei beni può ereditare la classe di merito del congiunto defunto soltanto se risulta intestatario del mezzo al 100%? Mentre se fosse un semplice cointestatario non potrebbe ereditarla? La spiegazione è semplice. L’auto, come gli altri beni del defunto, al momento della morte passa automaticamente agli eredi, che però possono essere più di uno. E la legge prevede che nell’eventualità di un’auto cointestata (in questo caso a tutti gli eredi) si applichi la classe di merito del guidatore meno esperto. Quindi la più sconveniente! Per questo è importante che il coniuge ‘sopravvissuto’ risulti l’unico intestatario della vettura. Solo così potrà ereditare la classe di merito del defunto e tutto lo storico della polizza (se in comunione di beni). Una valida alternativa, nel caso non fosse disponibile l’altro coniuge, consiste nell’intestare l’auto all’erede (anche un figlio) con la miglior classe di merito. Operazione da fare ovviamente prima che l’assicurato da cui si vuole ereditare la C.U. passi a miglior vita.

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