Assicurazione auto

Assicurazione auto: per quanto tempo va conservata?

Sai per quanto tempo va conservata l'assicurazione auto dopo la scadenza della polizza? Scoprilo nell'articolo insieme ad altre utili informazioni

7 aprile 2022 - 9:00

Tutti coloro che circolano con un veicolo a motore devono sottoscrivere un’assicurazione auto per la responsabilità civile verso terzi, ma gli obblighi non si fermano qui. I conducenti devono infatti avere a bordo il certificato di assicurazione e hanno anche il dovere di conservare tutta la documentazione relativa alla RCA. Ma esattamente per quanto tempo va conservata l’assicurazione auto? Il tempo minimo previsto dalle norme di legge.

IL CERTIFICATO DELL’ASSICURAZIONE AUTO

Quando si stipula un’assicurazione auto la compagnia consegna al cliente il certificato di assicurazione che riporta tutte le specifiche della copertura. Questo documento è molto importante perché dimostra che l’intestatario è in regola con gli obblighi assicurativi. Fino a qualche anno fa la compagnia consegnava anche un tagliando da apporre sul parabrezza, attraverso cui era facile verificare, in caso di controllo su strada da parte della polizia, la regolarità dell’assicurazione. Ma in seguito alla politica di dematerializzazione dei documenti il tagliando è stato abolito e oggi la verifica viene svolta consultando in tempo reale la banca dati del ministero. Tuttavia il conducente deve sempre portare con sé il certificato di assicurazione, basta anche il formato digitale, per dimostrare la regolarità della sua copertura RC Auto qualora il controllo a distanza risulti impraticabile per ragioni tecniche. Come del resto dispone l’articolo 180 comma 1 lettera d) CdS.

PER QUANTO TEMPO VA CONSERVATA L’ASSICURAZIONE AUTO?

Arriviamo adesso al punto che maggiormente ci interessa. Come sappiamo la polizza auto dura generalmente un anno dopodiché dev’essere rinnovata con la stessa o con un’altra compagnia. Ovviamente anche i relativi certificati vengono rinnovati con la stipula del nuovo contratto assicurativo, ma quelli vecchi che fine fanno? Vanno conservati o si possono gettare senza pensarci troppo? In realtà è sempre una buona abitudine, oltre che un preciso obbligo di legge, conservare fatture e documenti che riguardano i pagamenti previsti da un contratto, come nel caso dell’assicurazione auto. La conservazione dei documenti è soprattutto uno strumento di tutela verso l’assicurato stesso, che nell’ipotesi di una qualsivoglia contestazione (ad la compagnia che gli contesta erroneamente il mancato pagamento del premio) può provare la sua assoluta buona fede.

Non è però necessario custodire “a vita” il certificato di assicurazione, le fatture e gli altri documenti delle vecchie polizze (poi ognuno è libero di farlo). Infatti l’articolo 2952 del Codice civile dispone che il diritto al pagamento delle rate di premio si prescrive in un anno dalle singole scadenze. Significa che trascorsi 12 mesi dal termine del contratto la compagnia non può più contestare un eventuale pagamento non eseguito, perché va in prescrizione. L’assicurazione auto va dunque conservata per almeno un anno. Nello specifico bisogna conservarla per tutti i 12 mesi di validità della polizza e anche per l’anno successivo. Poi si può anche archiviare.

ALTRI DOCUMENTI AUTO DA CONSERVARE

Per quanto riguarda gli altri documenti dell’auto, è opportuno conservare tutte le ricevute di pagamento del bollo auto. In questo caso però per un periodo più lungo: la legge impone di custodirle per 3 anni, ma è consigliabile tenerle per almeno 5 anni. Anche le eventuali multe stradali (in particolare le attestazioni dei versamenti effettuati) vanno conservate per 5 anni. Invece non è più obbligatorio, ormai da tempo, conservare l’attestato di rischio, dato che le compagnie possono prelevarlo autonomamente dalla banca dati gestita dall’Ivass.

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