controllo cerchioni e pneumatici

Auto usata: controllo cerchioni e pneumatici

La verifica prima dell'acquisto di un'auto usata non può definirsi puntigliosa senza il controllo di cerchioni e pneumatici. Vi spieghiamo come farlo molto bene

12 marzo 2020 - 10:02

Una delle cose più importanti da controllare prima dell’acquisto di un’auto usata sono i cerchioni e gli pneumatici. Visivamente i cerchi, sia che siano fatti di lega che di lamiera, non devono avere ammaccature e graffi sui bordi, segni evidenti di una guida frequente su strade dissestate o poco attenta nelle manovre di parcheggio vicino ai marciapiedi. I cerchi in lega sono un accessorio molto richiesto e che consente una libera personalizzazione del veicolo, purché le misure della gomma siano quelle previste in origine. Se le dimensioni sono diverse da quelle scritte nel riquadro frontale della carta di circolazione, controllate che siano state trascritte dalla Motorizzazione. In caso contrario, aggiornare il libretto e regolarizzare le ruote di dimensioni maggiori non è difficile, purché si seguano le indicazioni del Decreto Ministeriale n.20 del 10 gennaio 2013.

CONTROLLO PNEUMATICI: LE GOMME EFFICIENTI NON HANNO PIÙ DI 3 ANNI

Alcuni annunci di auto in vendita più accurati di altri sottolineano la durata residua del battistrada in percentuale. Peccato che un battistrada residuo del 90% di gomme con più di 5 anni è sicuramente meno efficiente e sicuro di pneumatici con un battistrada del 50% ma sostituiti di recente. Senza contare il fatto che durante le soste prolungate per inutilizzo la carcassa degli pneumatici tende a deformarsi producendo fastidiose oscillazioni sul volante. Innanzitutto scrutate la spalla della gomma in cerca di tagli e rigonfiamenti. E già che ci siete cercate le quattro cifre che indicano la data di produzione. Poi ruotate a fondo corsa il volante per poter controllare meglio la parte della gomma a contatto con l’asfalto. Se sono presenti evidenti screpolature non c’è percentuale che tenga, quelle gomme indurite sul bagnato sono pericolosissime e si devono cambiate. Se invece la superficie è omogenea e senza difetti, inserite una moneta da 1 o 2 euro tra i tasselli. Con un battistrada di almeno 3-4 millimetri (il limite legale è 1,6 mm) non deve sporgere la corona esterna della moneta. In caso contrario è bene sostituirli. Un treno di pneumatici estivi nuovi per un’utilitaria costa in media 250 euro – montaggio incluso – scegliendone di buona qualità. Il prezzo sale di circa il 30% per le gomme invernali. Per saperne di più leggi la nostra guida completa sugli pneumatici invernali.

PNEUMATICI USURATI O DIVERSI

Il consumo irregolare o anomalo degli pneumatici può tradire qualche problema di sospensioni e/o sterzo. Ma anche una scarsa cura (la pressione delle gomme bassa fa usurare di più i lati esterni del battistrada mentre una pressione eccessiva consuma di più la parte centrale). Le gomme devono avere tutte e 4 le stesse dimensioni (fanno eccezione alcuni modelli come la Smart Fortwo) e stessa struttura sullo stesso asse (lo stabilisce il Decreto Ministeriale del 30 marzo 1994 – Allegato IV, paragrafo 3.2). In altre parole, anche se è sconsigliato ai fini del comportamento dinamico dell’auto, si può circolare con pneumatici di marca diversa. Purché siano dello stesso tipo-struttura (Radiale – R, Diagonale – D, Diagonale cinturata – B) almeno su ogni asse.

Ad esempio, la marchiatura sulla spalla 185/60 R14 indica con la lettera R che lo pneumatico è di tipo radiale. Attenzione però, se le gomme anteriori sono diverse e molto più giovani di quelle posteriori, il proprietario ha prediletto il risparmio piuttosto che una corretta manutenzione generale dell’auto. Non dimentichiamoci mai della ruota di scorta! Sia che si tratti di ruotino sia di una ruota normale,  questa deve essere integra, non usurata, screpolata o ancor peggio forata. Lo stesso vale per i kit di emergenza in caso di forature, che una volta usati per una riparazione non vengono più ripristinati con una nuova bomboletta di sigillante (leggi la nostra comparativa sui kit ripara gomme).

CONTROLLARE I KM DI UN’AUTO USATA DALLA TARGA O TELAIO

Dopo aver verificato lo stato di cerchioni e pneumatici, può tornare utile anche controllare lo storico dei km, dei tagliandi e di eventuali incidenti dell’auto usata grazie a un servizio online utile e veloce che abbiamo provato per i nostri utenti. Basta inserire nel banner qui sotto il numero di telaio (chiamato anche “VIN”), o la targa dell’auto che si sta pensando di acquistare, e poi cliccare sul tasto ‘CONTROLLA L’AUTO ORA’ per verificare con facilità lo storico di revisioni, chilometri, ecc. Puoi anche cliccare qui per andare direttamente alla pagina per il controllo storico dei km e dei tagliandi fatti.

Andate adesso sull’homepage della nostra guida all’acquisto di auto usate e scegliete gli altri argomenti che potrebbero interessarvi. Ma prima di ciò scaricate la check list dei controlli da fare sull’auto prima dell’acquisto.

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