I crash test nella Corea del Sud: il protocollo KNCAP

5 aprile 2016 - 20:05

Il protocollo di valutazione delle nuove auto in Corea del Sud, KNCAP, viene finanziato dal governo. Il programma valuta la protezione offerta in 5 tipi di incidente, impatto frontale, frontale offset, laterale, tamponamento ed investimento del pedone. Viene verificata anche la sicurezza attiva con due prove: la resistenza al ribaltamento e la frenata d’emergenza.

L’IMPATTO FRONTALE – In questo test l’auto va ad urtare con tutto il frontale una barriera rigida, alla velocità di 56 km/h. A bordo troviamo i due occupanti anteriori, due manichini di taglia media Hybrid III 50percentile. La valutazione complessiva di 5 stelle si basa sulla protezione di testa, collo, torace e femori per entrambi gli occupanti anteriori.

L’IMPATTO FRONTALE OFFSET – Nel secondo test l’auto, con a bordo due manichini di taglia media, va ad urtare una barriera deformabile, con il 40% del musetto. Tutto questo alla velocità di 64 km/h. Per la valutazione del test, espressa in massimo 5 stelle, si tiene conto delle lesioni dei due occupanti di taglia media (Hybrid III 50percentile). Le zone verificate sono: testa, collo, torace, femori, ginocchia, tibie, caviglie e piedi. Vengono maggiormente considerate le lesioni del pilota.

L’IMPATTO LATERALE – Durante il test laterale l’auto viene travolta sulla fiancata da un carrello da 950 kg che simula un’altra auto, con il musetto deformabile, alla velocità di 50 km/h. A bordo dell’auto colpita si trova il pilota, un manichino ES-II, che rileva le lesioni su testa, torace, addome e bacino. La valutazione del test si basa sulle lesioni riportate dal pilota, espresse in stelle, da 1 a 5.

IL TEST DI TAMPONAMENTO – Per valutare la protezione offerta dal colpo di frusta, viene montato il sedile su di una slitta. Quest’ultima viene accelerata di colpo per simulare un tamponamento da 32 km/h. Il manichino BIORid-II rileva la protezione offerta da sedile e poggiatesta alla colonna vertebrale. La migliore protezione viene valutata con le 5 stelle.

L’INVESTIMENTO DEL PEDONE – Per simulare l’impatto di un pedone, vengono lanciati dei simulacri di gambe, cosce e teste sul musetto del veicolo in prova. In base alle sollecitazioni subite l’auto viene valutata con punteggi in stelle, con 5 come massimo ottenibile.

LA RESISTENZA AL RIBALTAMENTO – In questa prova l’auto riceve alcune misurazioni, la sagoma del veicolo e, l’altezza del baricentro permettono di calcolare se la vettura è a rischio di ribaltamento. Qualora lo fosse si esegue un test di evitamento ostacolo in pista fino alla velocità di 80 km/h. Se il rischio di ribaltamento è inferiore al 10% l’auto ottiene le 5 stelle.

LA FRENATA D’EMERGENZA – Nel test di frenata l’auto viene lanciata a 100 km/h. Si eseguono due frenate, una su asfalto asciutto e l’altra su asfalto bagnato. Naturalmente prima si ferma l’auto e più alta è la sua sicurezza, con la misurazione delle due prove segnalata nella scheda dell’auto.

Qui sotto il video con i crash test che vengono effettuati.

AGGIORNAMENTO 2013

CRASH TEST DEL PALO – E’ stata aggiunta anche la prova di crash test laterale su un palo alla velocità di 29 km/h per verificare la protezione della testa offerta dagli airbag laterali.

CAMBIO DI VELOCITA’ – Il crash test laterale col carrello passa da 50 km/h a 55 km/h. Immutate le modalità di valutazione rispetto al passato.

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