Volvo: il crash test estremo da 30 metri per addestrare i soccorsi [Video]

Le auto cadono da 30 metri d’altezza in uno dei crash test più estremi: ecco come l’addestramento dei soccorritori può salvare vite umane

16 novembre 2020 - 10:14

Perché lanciare un’auto dall’altezza di 30 metri? Volvo ha organizzato il crash test più estremo per aiutare i soccorritori ad allenarsi nelle tecniche più difficili d’intervento. Dopo un incidente il tempo è il fattore determinante da cui dipende la sopravvivenza degli occupanti, e i vigili del fuoco devono riuscirci anche se l’auto è devastata. Come fanno? Si addestrano utilizzando le auto incidentate che arrivano al Centro Sicurezza di Volvo Cars per migliorare le loro tecniche di salvataggio. Ecco il video del crash test estremo per l’addestramento dei vigili del fuoco.

IL CRASH TEST DA 30 METRI D’ALTEZZA

Per permettere ai soccorritori di essere pronti a qualsiasi scenario d’incidente e simulare le forze generate durante gli impatti più estremi, Volvo Cars ha organizzato dei crash test estremi. Le auto cadono ripetutamente da un’altezza di 30 metri dopo essere state appese a una gru. L’impatto è devastante per le auto (e anche impressionante), ma per i soccorritori è fondamentale simulare le situazioni d’incidente più estreme. I crash test degli enti per la sicurezza hanno aiutato a salvare molte vite, ma riproducono i casi più diffusi d’incidente. Il crash test nel video qui sotto invece mostra in modo empirico cosa succede a un’auto che viaggia ad altissima velocità prima di un impatto, un’auto che urta un camion ad alta velocità o viene urtata violentemente su un lato. Prima della caduta, gli specialisti in sicurezza di Volvo Cars hanno calcolato esattamente a quanta pressione e quanta forza dovesse essere sottoposta ogni vettura per raggiungere il livello di danno desiderato.

PERCHE’ LANCIARE LE AUTO NEL VUOTO

In queste situazioni estreme, la priorità è estrarre le persone dall’abitacolo e portarle in ospedale il più rapidamente possibile. Come mostra il video qui sopra i soccorritori utilizzano attrezzi idraulici soprannominati Jaws Of Life (ganasce salva-vita). Per gli specialisti dell’estrazione (o estricazione) è fondamentale riuscire a estrarre e portare in ospedale un traumatizzato entro un’ora dall’incidente. “Lavoriamo a stretto contatto con i servizi di soccorso svedesi da molti anni“, spiega Håkan Gustafson, investigatore senior del Team di Ricerca sugli Incidenti Stradali di Volvo Cars. “Speriamo che nessuno si trovi mai coinvolto in uno degli incidenti più gravi, ma non tutti gli incidenti possono essere evitati. Quindi è fondamentale sviluppare metodi che consentono di salvare vite umane quando si verificano gli incidenti più gravi“.

LE AUTO CAMBIANO E I SOCCORRITORI DEVONO ESSERE PRONTI A TUTTO

Tutti i rilievi degli incidenti e del conseguente lavoro di estricazione sono raccolti in un ampio rapporto di ricerca, che è poi reso disponibile gratuitamente ai soccorritori in altre parti del mondo. Di solito, i veicoli utilizzati per l’addestramento dei soccorritori provengono dai cantieri di demolizione auto. In termini di resistenza della lamiera d’acciaio, costruzione delle gabbie di sicurezza e durata complessiva, c’è una grande differenza tra le auto moderne e quelle prodotte alcuni anni fa. Per questo motivo è fondamentale per i soccorritori aggiornarsi continuamente, familiarizzare con i modelli di auto più recenti e migliorare le procedure d’intervento, così da sviluppare nuove tecniche di estricazione. “In altre parole, queste sessioni di formazione possono fare la differenza tra la vita e la morte. Così, su richiesta dei servizi di soccorso, Volvo Cars ha deciso di alzare l’asticella dei suoi test in questo ambito”.

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